Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • A Hannover debutto del camion elettrico Geely Farizon

    A Hannover debutto del camion elettrico Geely Farizon

    Il gruppo cinese Geely Farizon porterà allo Iaa 2026 tre veicoli industriali e commerciali elettrici: Homtruck, Farizon SV e V7E. Hanno un'architettura dedicata che copre sia il trasporto a lungo raggio sia la consegna urbana.

    La Corea del Sud investe tre miliardi nella logistica globale

    Il governo della Corea del Sud ha ufficializzato un piano di investimenti da 4.500 miliardi di won sudcoreani, pari a circa 3 miliardi di euro, destinato a rafforzare in modo strutturale la presenza logistica del Paese fuori dai confini nazionali entro il 2030. L’iniziativa è coordinata dal ministero degli Oceani e della Pesca e coinvolge Autorità portuali, strumenti finanziari pubblici e grandi operatori privati del trasporto e della logistica. L’intervento nasce come risposta ai problemi sorti durante le recenti crisi della catena di approvvigionamento e mira a garantire continuità ai flussi commerciali coreani sui principali mercati internazionali.

    L’investimento si fonda su una logica d’integrazione verticale delle attività logistiche. La Corea del Sud non si limita più al controllo del trasporto marittimo, ambito in cui è già fortemente presente, vuole presidiare anche le fasi di stoccaggio, distribuzione e gestione portuale nei Paesi di destinazione delle merci. Secondo i documenti del ministero degli Oceani e della Pesca, il numero di hub logistici all’estero passerà dagli attuali nove a quaranta entro il 2030, mentre i terminal portuali a partecipazione coreana saliranno da sette a dieci. Le strutture previste includono magazzini avanzati per la catena del freddo, sistemi automatizzati e soluzioni dedicate a prodotti industriali ad alto valore, in particolare nei settori elettronico, automobilistico e chimico.

    Dal punto di vista finanziario, il piano si basa su un rafforzamento degli strumenti pubblici di supporto. La Korea Ocean Business Corporation svolge il ruolo di perno finanziario, con l’ampliamento del fondo globale per la supply chain da mille a duemila miliardi di won e la creazione di un fondo dedicato ai terminal container da mille miliardi di won. Queste risorse consentono alle Autorità portuali coreane d’investire direttamente all’estero e di attrarre la partecipazione di operatori privati come Hmm, Cj Logistics, Samsung Sds e Lx Pantos, riducendo il rischio per le imprese e garantendo tariffe e spazi alle piccole e medie aziende esportatrici.

    La logica dell’investimento è legata alla resilienza. Le analisi governative ricordano come, durante la pandemia, molte imprese coreane abbiano subito ritardi e costi elevati per la mancanza di spazi di stoccaggio nei porti esteri, con effetti diretti sulla competitività. Il controllo di hub e terminal consente di assicurare punti di appoggio stabili anche in fasi di congestione, riducendo la dipendenza da infrastrutture gestite da operatori terzi e da Paesi concorrenti. A questa dimensione si affianca una motivazione geopolitica, legata alla necessità di garantire l’accesso a materie prime e componenti strategici lungo catene di fornitura sempre più frammentate.

    L’Europa rappresenta uno dei principali ambiti di applicazione del piano e uno dei mercati più rilevanti per l’esportazione coreana. Secondo le Autorità sudcoreane, il continente è al centro di una strategia che combina hub nel Nord, nel Sud e nell’Europa orientale, in modo da coprire i principali corridoi logistici e industriali. Nei Paesi Bassi è già operativo un grande centro logistico nel porto di Rotterdam, nell’area di Maasvlakte West, sviluppato dalla Busan Port Authority e gestito operativamente da Samsung Sds. La struttura funge da piattaforma di ingresso per il Nord Europa, consentendo lo sdoganamento e la distribuzione rapida delle merci coreane verso Germania, Benelux e Scandinavia.

    Nel Mediterraneo, il progetto più rilevante è quello di Barcellona, dove è stata costituita la joint-venture B2B Logistics Busan Barcelona Hub, partecipata al 51% dal porto di Busan e al 49% da quello di Barcellona. Insediata nella zona di attività logistica del porto catalano, la piattaforma è pensata come punto di accesso per il Sud Europa, con collegamenti diretti verso Spagna, Francia e Italia. Si tratta del primo caso di gestione diretta di una piattaforma logistica europea da parte di un ente pubblico coreano e segnala un rafforzamento del ruolo della Corea del Sud nelle reti logistiche mediterranee.

    L’impatto europeo si estende anche all’Europa orientale, dove sono previsti nuovi hub in paesi come Polonia, Ungheria e Croazia. Queste localizzazioni sono strettamente legate alla presenza industriale coreana nel settore delle batterie e dell’automotive, con investimenti produttivi di gruppi come Lg Energy Solution e Sk On. La disponibilità d’infrastrutture logistiche dedicate consente di ridurre i tempi di approvvigionamento e di distribuzione verso i mercati dell’Unione Europea, rafforzando l’integrazione tra manifattura e logistica.

    Nel complesso, il piano sudcoreano introduce un nuovo elemento di competizione nel panorama logistico europeo. L’ingresso di operatori pubblici asiatici nella gestione di hub e terminal può modificare gli equilibri tra porti, favorendo alcune direttrici rispetto ad altre e aumentando la pressione competitiva sui gestori locali. Allo stesso tempo, l’investimento porta nuove capacità infrastrutturali, con effetti potenzialmente positivi sulla fluidità dei traffici e sull’attrattività di alcune aree per gli insediamenti industriali legati alle catene globali del valore.

    Pitero Rossoni

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Ferrovia

  • Il raccordo Orbassano-Avigliana nelle proteste No Tav

    Il raccordo Orbassano-Avigliana nelle proteste No Tav

    Si riaccende lo scontro tra le realtà locali per la realizzazione della ferrovia Torino-Lione. Ora la contestazione si sposta sulla tratta nazionale tra Torino Orbassano e Avigliana. Ma il commissario intende tirare dritto.

Persone

  • Espino de Marotta prende la guida di un Canale di Panama assetato

    Espino de Marotta prende la guida di un Canale di Panama assetato

    La prima donna al vertice dell'Autoridad del Canal de Panamá si è insediata il 7 settembre 2026 per un mandato fino al 2033. Eredita un'infrastruttura che sta riducendo transiti e pescaggi per la scarsità di pioggia e che affida al bacino di Río Indio la sicurezza idrica dei prossimi decenni.
A Hannover debutto del camion elettrico Geely Farizon

TECNICA

A Hannover debutto del camion elettrico Geely Farizon
previous arrow
next arrow
Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno

LOGISTICA

Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno
previous arrow
next arrow
Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti

ENERGIE

Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow