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A Cagliari un nuovo terminalista per Msc


Proprio mentre Contship Italia fa calare il sipario sul Cagliari International Container Terminal, nello scalo sardo prende forma un nuovo terminal operator che nascerà per servire una linea feeder di Msc. Il vettore marittimo svizzero ha reso noto che il proprio servizio Thyrrenian feeder da inizio settembre includerà anche Cagliari nella rotazione settimanale servita con una piccola nave portacontainer da 1.200 teu. Il porto capolinea della rotazione è l'hub di Gioia Tauro, seguito da Palermo, Cagliari e Napoli. La decisione della compagnia di navigazione fondata e presieduta da Gianluigi Aponte di servire con un servizio feeder la Sardegna non sembra essere al momento il preludio per un impegno diretto nella gestione del terminal del porto canale, anche perché Cagliari sarebbe un doppione di Gioia Tauro per Msc come hub di transhipment.
Roberto Floris, presidente dell'Impresa Portuale di Cagliari, ha rivelato che "per la gestione degli imbarchi e sbarchi del liner elvetico è in procinto di essere creata a breve un'Ati fra l'Impresa Portuale di Cagliari, il terminalista CTO (Combined Terminal Operators) e la ITERC (Impresa Terminalistica di Cagliari)". Ha anche precisato che i portuali di Cagliari dispongono già di quattro gru mobili da 63 tonnellate di portata ciascuna. Dunque la nave di Msc non attraccherà né al terminal di Grendi né a quello di Cict ma sulla sponda opposta del porto canale.
Sul fronte del terminal container intanto, dopo l'ultimo incontro tenutosi presso il Ministero dello sviluppo economico a Roma a fine luglio e in attesa di capire se da parte di Contship Italia possa esserci un ripensamento sulla procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori, c'è da registrare la presa di posizione dell'Associazione degli agenti marittimi della Sardegna che spinge per puntare sui traffici di rotabili e per avere un nuovi terminal multipurpose.
Per rilanciare l'attività secondo gli agenti marittimi sardi "occorre mettere mano a una nuova pianificazione che preveda una riconversione e razionalizzazione di tutti gli spazi portuali. Oltre ad un serio progetto di riqualificazione del personale, in previsione dell'evoluzione delle attività portuali che si andranno a determinare". Più nel dettaglio poi aggiungono: "La nostra idea è quella di proporre lo spostamento dal porto vecchio al porto canale del traffico merci e delle navi ro-ro e ro-ro/pax, e di destinare gli spazi acquei del Molo Rinascita e Molo Sabaudo ai soli traffici delle navi da crociere, passeggeri e mega yacht. Questo consentirebbe di realizzare nel porto canale il Porto Multipurpose ove concentrarvi gli spazi destinati alle merci, ai container e alla logistica. Insediandovi, inoltre, tutte quelle attività legate alla cantieristica navale e suoi derivati".

Nicola Capuzzo

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