DP World valuta l'integrazione di Churchill, sulla Baia di Hudson e unico porto marittimo artico del Canada servito dalla ferrovia, nella propria rete logistica internazionale. La controllata DP World (Canada) ha firmato un memorandum d'intesa con Arctic Gateway Group, che possiede e gestisce il porto e la Hudson Bay Railway e appartiene a 29 Prime Nazioni e 12 comunità del Nord del Manitoba, e con CentrePort Canada, il polo logistico di Winnipeg servito da strada, ferrovia e trasporto aereo. L'accordo riguarda operazioni portuali, servizi logistici e il possibile sviluppo di un corridoio che colleghi porto, ferrovia, CentrePort e rete di DP World. Le parti lo hanno firmato il 29 settembre 2026 al Fort Garry Hotel di Winnipeg e l'annuncio è arrivato il 26 ottobre 2026, in coincidenza con la visita a Ottawa del principe ereditario di Abu Dhabi. Il giorno dopo il Governo canadese lo ha inserito tra le intese commerciali del nuovo partenariato strategico con gli Emirati Arabi Uniti.
L'intesa ha carattere esplorativo e per ora non comprende impegni finanziari, obiettivi di traffico o scadenze: DP World l'ha definita un primo passo per valutare opportunità commerciali in Manitoba. Accanto alle rinfuse e alle materie prime, che formano il traffico tradizionale del porto, i partner prendono in esame anche i container. Lo schema allo studio prevede di concentrare le merci dell'entroterra nel sistema logistico del Manitoba meridionale, dove CentrePort occupa circa 8.100 ettari tra Winnipeg e la municipalità rurale di Rosser e ospita oltre mille aziende, trasferirle sulla Hudson Bay Railway, che collega The Pas a Churchill, e imbarcarle verso i mercati internazionali. Il comunicato congiunto contempla anche un collegamento intermodale tra Europa e Asia attraverso il territorio canadese. DP World opera in Canada dal 2006 con cinque terminal marittimi tra British Columbia e New Brunswick, ha un progetto a Montréal e movimenta nel Paese oltre un milione di teu l'anno.
Chris Avery, amministratore delegato di Arctic Gateway, lega il progetto alla necessità di sviluppare infrastrutture commerciali non orientate verso gli Stati Uniti, mentre il comunicato insiste sulla diversificazione degli itinerari e sulla resilienza delle catene logistiche. Il 28 settembre 2026 Arctic Gateway aveva firmato un accordo con il porto di Rotterdam per rafforzare gli scambi transatlantici. Nel 2026 Churchill ha movimentato cereali, concentrato di zinco, potassa prodotta in Manitoba e rifornimenti per le comunità del Nunavut, l'assortimento di merci più ampio della sua storia secondo il gestore, e il 31 agosto 2026 ha caricato la prima nave cerealicola dal 2020, con circa 30mila tonnellate di grano duro di Agt Foods destinate all'Europa.
La stagione di navigazione artica dura oggi quattro-cinque mesi. Il 21 agosto 2026 i Governi del Canada e del Manitoba hanno presentato gli studi dell'Università del Manitoba, di Fednav e dell'Arctic Research Foundation, che ritengono tecnicamente possibile navigare nel corridoio di Churchill per tutto l'anno con navi adatte ai ghiacci. Prima dell'esercizio invernale vanno però completati valutazioni ambientali, autorizzazioni, consultazioni con le comunità indigene e del Nord e nuove simulazioni sull'approccio finale attraverso l'estuario del fiume Churchill, e sulla convenienza della rotta pesano anche la capacità delle infrastrutture e i costi assicurativi della navigazione artica.
Il 21 marzo 2025 il Governo federale ha stanziato 175 milioni di dollari canadesi in cinque anni (circa 108 milioni di euro): 125 milioni (78 milioni di euro) per l'esercizio e la manutenzione della ferrovia, compresi 43,8 milioni annunciati in precedenza, e 50 milioni (31 milioni di euro) per le attività preliminari di sviluppo del porto. Arctic Gateway stima in 2-3 miliardi di dollari canadesi (1,2-1,9 miliardi di euro) gli interventi complessivi su porto, ferrovia e impianti ferroviari di The Pas. Ha un perimetro diverso la proposta del Governo del Manitoba che comprende una piattaforma offshore per il gas naturale liquefatto, valutata 70-80 miliardi di dollari canadesi (43-50 miliardi di euro).
Antonio Illariuzzi





































































