Array ( [0] => 13 )

Podcast K44

Cronaca

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    I noli medi spot del trasporto marittimo di container, rilevati da World Container Index di Drewry, mostra non calo dell’indice composito dell'1%, col valore che si attesta a 4.389 dollari per feu, spinto al ribasso dalle rotte transpacifiche e Asia-Europa. In Cina si riduce la congestione nei porti, mentre il …

Autotrasporto

  • Concessa la metà del credito imposta per l’autotrasporto

    Concessa la metà del credito imposta per l’autotrasporto

    Il ministero dei Trasporti ha finora concesso 242,2 milioni di euro dei 480 milioni stanziati per il credito d'imposta sul gasolio, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. La Fiap propone emendamenti al Decreto autotrasporto perché l'adeguamento del carburante arrivi fino ai subvettori.

    Scarso entusiasmo per la nuova Legge sugli interporti

    Il 4 novembre 2025 la Camera ha approvato definitivamente la riforma degli interporti, dopo circa un anno di percorso parlamentare e dopo trentacinque anni dall’emanazione della normativa precedente (la Legge 240/1990). Ma la nuova Legge non pare abbia raccolto reazioni d’entusiasmo da parte della della filiera logistica. L’unica reazione esplicitamente positiva da parte della comunità del trasporto è stata quella dell’associazione degli stessi interporti, la Uir, che ha accolto la riforma con “estrema soddisfazione”. Secondo il suo presidente, Matteo Gasparato, la norma “finalmente riconosce il ruolo strategico degli interporti come infrastrutture fondamentali del sistema logistico nazionale" e rappresenta "un passo decisivo per rafforzare la competitività del Paese e per consolidare la centralità dell'Italia nella logistica euro-mediterranea".

    La Uir ha sottolineato come elementi positivi della riforma il riconoscimento formale degli interporti come infrastrutture strategiche del sistema Paese; la definizione aggiornata d’interporto con criteri oggettivi per l'individuazione di nuovi poli; la semplificazione delle procedure autorizzative e gestionali; e l'introduzione di standard di sostenibilità ambientale, con hub concepiti come strutture "verdi" dotate di impianti per energie rinnovabili e sistemi certificati di efficienza energetica.

    Però la norma è stata criticata dall’interno della stessa Uir. Già il 25 febbraio del 2024, il direttore dell’Interporto di Padova (il secondo in Italia per capitale sociale) Roberto Tosetto evidenziò a MediTelegraph alcuni coni d’ombra della Legge. Il primo riguarda la denominazione, che sarebbe troppo ampia, col rischio che qualsiasi struttura logistica, dotata di un binario e con un collegamento a un'arteria principale di comunicazione, possa rientrare nella categoria. Inoltre non si spiega come è stato stabilito il numero massimo degli interporti italiani, che la Legge impone a trenta.

    C’è poi un conflitto d’interesse nel nuovo Comitato per l’intermodalità e la logistica, che dovrà approvare gli investimenti di ogni interporto. Il problema è che gli interporti operano anche in concorrenza tra loro e quindi i rappresentanti degli interporti nel comitato dovranno decidere sugli investimenti dei loro potenziali concorrenti. Nello stesso tempo, la norma afferma che ogni struttura deve destinare una parte dei propri utili a progetti delle altre o allo sviluppo di nuovi interporti. Un provvedimento che secondo Tosetto rischia di essere di difficile applicazione.

    Un altro punto criticato riguarda la proprietà della aree. Alcuni interporti sorgono su aree di proprietà e ci si potrebbe quindi chiedere se questi impianti possano essere ricompresi all'interno della Legge, oppure se non essendo su suolo pubblico e operati da società di gestione, diventano qualcos'altro. Infine Tosetto ha criticato l’inadeguatezza delle risorse finanziarie, pari a 25 milioni di euro in tre anni, di dividere tra ventiquattro strutture esistenti e sei da realizzare.

    In un seminario che si è svolto a Milano il 2 ottobre 2025 sono emerse altre critiche alla nuova Legge, sulla base di una relazione tecnico-giuridica redatta dallo studio legale Donativi e Associati. Tale relazione ha evidenziato addirittura possibili profili d’illegittimità costituzionale in quella che allora era una solo una proposta di Legge, perché costringerebbe i gestori degli interporti operativi a a farsi carico – anche con risorse proprie – della realizzazione di nuovi scali e dell'adeguamento strutturale di quelli esistenti.

    In particolare, lo Studio Legale affermò che questa norma rischierebbe di "compromettere la solidità economica degli interporti già esistenti, imponendo obblighi finanziari che andrebbero a gravare soprattutto sui gestori più solidi". L'interpretazione letterale dell'articolo violerebbe la libertà di iniziativa economica garantita dall'articolo 41 della Costituzione, discriminando i gestori rispetto ad altri operatori della logistica e dei trasporti, e coinvolgerebbe anche gli articoli 3, 23, 42, 47 e 53 della Costituzione.

    Le preoccupazioni dello studio furono condivise, in quella stessa occasione, da Antonio Santocono, presidente della Camera di commercio di Padova e di Unioncamere Veneto, Leopoldo Destro per Confindustria Trasporti, Giuseppe Rizzi per Fermerci e Umberto Ruggerone per Assologistica. Destro dichiarò che "l'articolo 5 della proposta di Legge è in contrasto con la nostra visione – deve essere il mercato a decidere il futuro degli interporti e non Leggi che possono essere male interpretate". Tutti chiesero una revisione della norma, che però non ci fu. E ora bisogna vedere come la nuova Legge si calerà nella realtà.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo potenzia la movimentazione cargo con Lug

    Lufthansa Cargo potenzia la movimentazione cargo con Lug

    Lufthansa Cargo ha completato l'acquisizione di Lug Aircargo Handling, ceduta dal Gruppo Dettmer, dopo il via libera antitrust. Lug passa sotto il controllo totale e mantiene identità, marchio e contratti con i clienti, comprese altre compagnie aeree.

Ferrovia

  • Al Forum MercinTreno gli operatori chiedono sostegno stabile

    Al Forum MercinTreno gli operatori chiedono sostegno stabile

    Il 5 novembre 2026 a Villa Lubin, sede del Cnel, oltre quaranta relatori hanno discusso del rilancio del trasporto ferroviario delle merci. Gli operatori descrivono volumi in calo e costi crescenti e chiedono un sostegno stabile, misure nella Legge di Bilancio e una politica europea comune.

Persone

  • Giuseppe Melucci confermato presidente di Raccomar Taranto

    Giuseppe Melucci confermato presidente di Raccomar Taranto

    L'assemblea dei soci di Raccomar Taranto ha rinnovato all'unanimità l'incarico di presidente a Giuseppe Melucci per il biennio 2026-2028. Confermati anche il direttivo e le cariche regionali di Raccomar Puglia e del Gruppo Giovani.
Un carro attrezzi cingolato per le autovetture

TECNICA

Un carro attrezzi cingolato per le autovetture
previous arrow
next arrow
Energia e velocità guidano le scelte per l’immobiliare logistico

LOGISTICA

Energia e velocità guidano le scelte per l’immobiliare logistico
previous arrow
next arrow
Torna il taglio delle accise sul gasolio

ENERGIE

Torna il taglio delle accise sul gasolio
previous arrow
next arrow
Nuova sosta camion sicura alle porte di Milano

SERVIZI

Nuova sosta camion sicura alle porte di Milano
previous arrow
next arrow