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Podcast K44

Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Dragaggio e cold ironing al porto di Gioia Tauro

    Dragaggio e cold ironing al porto di Gioia Tauro

    L'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha aggiudicato per cinque milioni di euro il completamento del dragaggio del canale del porto di Gioia Tauro e avviato i lavori del primo lotto di completamento del cold ironing, parte di un programma di elettrificazione che supera i 100 …

Autotrasporto

  • Van Hool scarica gli sfusi senza ribaltare

    Van Hool scarica gli sfusi senza ribaltare

    Il prototipo Pull Load, presentato da Van Hool Industrial Vehicles allo Iaa Transportation 2026, scarica gli sfusi dal semirimorchio con una paratia mobile azionata da un cavo a circuito chiuso. Il costruttore dichiara nessuna manutenzione ordinaria.

    La riforma degli interporti a rischio costituzionalità

    La proposta di Legge quadro sugli interporti, giunta alla terza lettura alla Camera e in attesa di approvazione definitiva, contiene passaggi che potrebbero configurare profili di illegittimità costituzionale. A sollevare l’attenzione è una relazione tecnico-giuridica redatta dallo studio legale Donativi e Associati per la Camera di commercio di Padova, discussa in un seminario che si è svolto il 2 ottobre 2025 a Milano con la partecipazione delle Camere di commercio di Padova e Milano, Confindustria Trasporti, Logistica e Industria del Turismo e della Cultura, Fermerci e Assologistica.

    Secondo la relazione, il testo della Legge, così come formulato, rischia di compromettere la solidità economica degli interporti già esistenti, imponendo obblighi finanziari che andrebbero a gravare soprattutto sui gestori più solidi. L’appello lanciato da Padova, sede del secondo interporto italiano con 45 milioni di capitale sociale, è di “fare rete” per richiedere al Parlamento una revisione radicale della norma, a tutela del sistema economico nazionale e delle imprese del settore.

    Il testo legislativo introduce la definizione di rete nazionale degli interporti come infrastruttura strategica, fissandone il numero massimo a trenta e affidando al ministero dei Trasporti, insieme con un Comitato nazionale per l’intermodalità, poteri di indirizzo sulle scelte gestionali. In particolare, il comma 2 dell’articolo 5 è ritenuto critico: letto in senso letterale, obbligherebbe i gestori degli interporti operativi a sostenere con risorse proprie la realizzazione di nuovi scali e l’adeguamento di quelli esistenti.

    Lo studio legale sostiene che una simile interpretazione limiterebbe la libertà di iniziativa economica garantita dall’articolo 41 della Costituzione, discriminando i gestori rispetto ad altri operatori della logistica e dei trasporti. Verrebbero inoltre coinvolti gli articoli 3, 23, 42, 47 e 53, poiché la norma imporrebbe oneri senza adeguata copertura legislativa, incidendo anche su interporti a capitale privato o misto pubblico-privato, con conseguenze sulla raccolta di capitali e sull’accesso ai mercati regolamentati.

    Al seminario di Milano, le preoccupazioni sono state condivise da Antonio Santocono, presidente della Camera di commercio di Padova e di Unioncamere Veneto, da Leopoldo Destro per Confindustria Trasporti, Logistica e Industria del Turismo e della Cultura, da Giuseppe Rizzi per Fermerci e da Umberto Ruggerone per Assologistica. La richiesta comune è una correzione del testo normativo, in particolare del comma 2, per evitare di scoraggiare investimenti e compromettere i modelli gestionali già consolidati.

    La Camera di commercio di Padova ha sottolineato anche il rischio di disparità tra operatori, con i gestori esistenti chiamati a farsi carico di oneri da cui altri soggetti resterebbero esclusi. Una situazione che, secondo i rappresentanti del settore, rischierebbe di frenare progetti di sviluppo sostenibile e di mettere in difficoltà occupazione e competitività delle aree più attive nell’intermodalità.

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    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

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    Duisport porta a quattro le circolazioni settimanali sia sul servizio intermodale Cervignano-Duisburg sia sulla navetta tra il terminal Plt Hhla Italy e l'Interporto di Cervignano. Il servizio, gestito da +.intermodal si basa su un modello neutrale e prevede l'estensione a Wels, in Austria, dal prossimo anno.

Persone

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    Il 26 settembre 2026 è morto nella sua casa di Colognola ai Colli l’autotrasportare veneto Francesco Corsi. Cominciò nel 1960 con un Leoncino e l’omonima azienda Corsi, specializzata nel trasporto logistica a temperatura controllata e insediata nell'interporto Quadrante Europa di Verona.
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