Alis e il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) hanno firmato una convenzione di collaborazione finalizzata a promuovere iniziative congiunte per l’inclusione socio-lavorativa di richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e migranti. L’accordo prevede la realizzazione di percorsi formativi e l’inserimento professionale nelle imprese associate ad Alis, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un contesto strutturato. L’intesa si inserisce nel quadro delle attività associative di Alis orientate a una crescita economica che integri anche una dimensione sociale. Come ha dichiarato il direttore generale Marcello Di Caterina, l’accordo rappresenta un passaggio rilevante per valorizzare competenze e potenzialità di persone in cerca di nuove opportunità nel Paese, contribuendo al tempo stesso al rafforzamento dei contesti produttivi. La collaborazione tra le due realtà è stata avviata in occasione dell’ultima edizione di LetExpo a Verona, dove il Cir ha partecipato all’interno del padiglione dedicato al Sociale e al terzo settore.
Sul piano operativo, la convenzione prevede la progettazione di programmi di formazione professionale mirati, la promozione di tirocini e opportunità occupazionali nelle aziende aderenti ad Alis, oltre all’organizzazione di eventi informativi e iniziative di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione lavorativa. È inoltre prevista la condivisione di buone pratiche e strumenti utili a facilitare l’inserimento nei contesti aziendali, con particolare attenzione all’allineamento tra competenze disponibili e fabbisogni delle imprese.
Secondo il presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati, Roberto Zaccaria, la convenzione rappresenta un passaggio concreto verso l’integrazione nel mercato del lavoro, mettendo in relazione bisogni e competenze delle persone con le opportunità offerte dal sistema produttivo. Il lavoro, ha sottolineato, costituisce un elemento centrale per l’autonomia e la partecipazione alla vita della comunità, e può contribuire alla coesione sociale se accompagnato da adeguati percorsi formativi e da un coinvolgimento attivo delle imprese.


































































