Il 3 novembre 2026 le Autorità romene hanno eseguito 65 perquisizioni e fermato 11 persone nell'ambito di un'indagine su un gruppo criminale che, secondo gli inquirenti, si sarebbe presentato come un'impresa di autotrasporto regolare per impossessarsi di interi carichi. Nello stesso giorno in Belgio sono state arrestate cinque persone, ora in custodia cautelare. Le spedizioni sottratte sarebbero circa settanta, soprattutto in Romania e Belgio ma anche in altri Paesi europei, con perdite consistenti per le aziende colpite. Eurojust ha riferito dell’operazione il 6 novembre 2026, senza indicare il valore della merce sottratta
Secondo l'accusa, il gruppo avrebbe gestito o controllato diverse società incaricate di trasporti in Romania e all'estero e, una volta ricevuta la merce, l'avrebbe sottratta per intero. Gli investigatori contestano tre modalità. Nella prima il carico veniva trasferito dal veicolo originale a un altro e l'autista denunciava poi un furto avvenuto durante il viaggio. Nella seconda si sostituivano rimorchio e targhe, spostando la merce su un rimorchio dall'aspetto simile. Nella terza si simulava il furto del rimorchio: l’autista dichiarava di averlo lasciato per un guasto meccanico e di non averlo più trovato al ritorno. Il gruppo avrebbe inoltre falsificato documenti d'identità e documenti di trasporto, usando anche carte di circolazione e targhe contraffatte.
I camion contenevano soprattutto elettronica, elettrodomestici, materie prime, cereali, cosmetici, bevande alcoliche e analcoliche e altri beni di consumo. Le indagini fanno risalire la nascita del gruppo a marzo 2024, con cinque persone, alle quali se ne sarebbero aggiunte altre trenta con ruoli ben definiti: dall'acquisizione delle commesse all'individuazione dei trasporti di merce di valore facilmente rivendibile sul mercato nero, fino al trasbordo dei carichi, alla scorta dei veicoli e alla vendita della merce sottratta.
Da febbraio 2026 le Autorità belghe e romene collaborano per identificare il gruppo, raccogliere e scambiarsi le prove e pianificare le azioni congiunte, attraverso una squadra investigativa comune istituita presso Eurojust. In Belgio hanno operato il giudice istruttore del Tribunale di primo grado di Anversa, la Procura di Anversa e la Polizia giudiziaria federale di Anversa. In Romania la Procura presso l'Alta Corte di Cassazione e Giustizia con la Direzione per le indagini sulla criminalità organizzata e il terrorismo e il suo ufficio territoriale di Pitesti, le strutture antimafia di Craiova, Ploiești, Oradea, Olt, Ilfov e Dâmbovița, la Polizia della contea di Argeș e la Gendarmeria. Durante la giornata del 3 novembre gli inquirenti hanno ascoltato indagati e testimoni e le indagini proseguiranno sul materiale raccolto nelle perquisizioni.
P.R.








































































