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Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Le rotte europee spingono i noli container

    Le rotte europee spingono i noli container

    Il World Container Index di Drewry sale del 3% a 4.485 dollari per container da 40 piedi, trainato dall'Asia-Europa, dove i noli spot medi tornano a crescere dopo tredici settimane di calo. Sul transpacifico Los Angeles guadagna il 3%, New York cede l'1%.

Autotrasporto

  • La politica si muove sulle proteste al Sud

    La politica si muove sulle proteste al Sud

    Sabato 17 ottobre 2026 la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio è proseguita in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Il Comitato siciliano condiziona la revoca del fermo alla firma di un protocollo, mentre il ministro Salvini convoca per martedì 20 a Milano il tavolo tecnico e le delegazioni regionali.

    Schmitz Cargobull avvia la produzione in Romania

    Foto: Schimtz Cargobull

    Schmitz Cargobull amplia la propria rete produttiva europea con l’apertura di un nuovo stabilimento di assemblaggio a Oradea, in Romania, a pochi chilometri dal confine con l’Ungheria. L’impianto è entrato in funzione a gennaio 2026 con l’avvio dell’assemblaggio dei semirimorchi centinati S.CS, mentre dalla primavera è previsto l’avvio della produzione dei ribaltabili S.KI destinati ai mercati dell’Europa centrale. L’investimento complessivo ammonta a circa 3,5 milioni di euro.

    Il nuovo sito s’inserisce nella strategia industriale del costruttore tedesco, che punta a rafforzare la propria presenza in un’area che negli ultimi anni ha registrato un’espansione sostenuta dei traffici e del trasporto stradale. Come ha spiegato Andreas Schmitz, amministratore delegato di Schmitz Cargobull AG, l’apertura dell’impianto consente di colmare una lacuna nella rete produttiva internazionale e di avvicinare ulteriormente l’azienda alle imprese di trasporto dell’Europa centrale, offrendo veicoli, servizi e ricambi con tempi di consegna più rapidi. L’obiettivo è fornire soluzioni di trasporto affidabili e innovative integrate con una gamma di servizi che comprende il finanziamento dei veicoli, sistemi telematici per i rimorchi, vendita di veicoli usati e una rete logistica dei ricambi attiva 24 ore su 24. In un contesto in cui le flotte richiedono tempi di risposta sempre più brevi e continuità operativa, la vicinanza geografica tra produzione e mercato diventa un elemento determinante.

    Lo stabilimento di Oradea dispone di una superficie coperta di 6.000 metri quadrati e può raggiungere una capacità produttiva di circa 80 unità alla settimana con un solo turno di lavoro. L’area esterna, pari a circa 45mila metri quadrati, consente eventuali ampliamenti futuri, segnalando una prospettiva di sviluppo nel medio periodo. Attualmente il sito impiega 25 specialisti qualificati incaricati di replicare i processi industriali e gli standard qualitativi del gruppo.

    Il nuovo impianto completa una rete produttiva che comprende stabilimenti in Germania, Lituania, Spagna, Regno Unito e Turchia. L’obiettivo è combinare standard tecnici uniformi con una maggiore prossimità ai mercati di riferimento, riducendo i tempi di consegna e aumentando la flessibilità operativa. Questo approccio riflette una tendenza più ampia nella logistica europea, caratterizzata da una progressiva regionalizzazione delle catene di fornitura e da una crescente importanza dei corridoi di trasporto dell’Europa centro-orientale.

    Il peso dell’operazione emerge anche osservando la posizione di mercato del costruttore. Schmitz Cargobull detiene una quota del 25% del mercato europeo dei semirimorchi e occupa posizioni di vertice nei segmenti dei centinati S.CS, dei refrigerati S.KO Cool, dei ribaltabili S.KI e dei veicoli per il trasporto a secco S.BO. Nei mercati dell’Europa centrale la quota raggiunge il 31%, a conferma del radicamento dell’azienda nell’area.

    In Romania, il marchio occupa una posizione al vertice nei segmenti dei centinati, dei refrigerati e dei ribaltabili. Attraverso la filiale Schmitz Cargobull Romania l’azienda ha già consegnato oltre 50mila rimorchi, sostenuta da una rete di circa 30 fornitori di assistenza autorizzati e da un sistema logistico per la distribuzione dei ricambi che garantisce tempi di intervento ridotti e un’elevata disponibilità dei veicoli.

    Massimiliano Barberis

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