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Amazon aprirà logistica a Genova


Dopo un lungo periodo di indiscrezioni e silenzi stampa è arrivata una conferma sul fatto che Amazon aprirà un proprio magazzino a Genova dedicato al mercato ligure. Lo ha ammesso Aldo Spinelli, presidente dell'omonimo gruppo logistico, all'emittente locale Primocanale affermando: "Amazon non ci autorizza a fare pubblicità. Diciamo che le procedure per la costruzione del capannone dovrebbero partire entro febbraio-marzo. Abbiamo tempi stretti. L'impresa che che costruisce i capannoni per Amazon ci ha garantito che in sei mesi potrebbe essere pronto. Quindi a settembre, in zona Campi". L'area oggetto di insediamento sorge proprio sotto il nuovo ponte in costruzione al posto del viadotto Morandi ed era stata acquistata pochi anni fa da Spinelli per farne un'area di parcheggio dei suoi camion. L'imprenditore genovese ha aggiunto sul futuro indotto dell'impianto: "A settembre subito 125 dipendenti, a dicembre potrebbero essere 300".
Riguardo al trasferimento dei camion, Spinelli ha precisato che "Abbiamo siglato un accordo con le associazioni dei trasportatori per il trasferimento nell'area di Villa Bomprini, che potrà accogliere circa trecento veicoli industriali, diventando così l'autoparco degli autotrasportatori. Avevamo chiesto quell'area per i container, ma il sindaco ha bocciato l'idea mentre l'autoparco ci può stare nel lato mare". Il bilancio d'esercizio del 2018 di Spinelli mostra ricavi sostanzialmente stabili a 130 milioni di euro, un valore della produzione pari a 138 milioni, una marginalità di poco inferiore a 19 milioni e un risultato netto positivo per 16,5 milioni. L'intero utile è stato distribuito come dividendi ai soci con comprensibile soddisfazione anche del fondo d'investimenti britannico Icon Infrastructures, che dal 2015 detiene il 45% di Spinelli Srl tramite la società Ligthouse Italy.
I ricavi di 130 milioni di euro, sono così ripartiti: 68,5 milioni generati dall'area trasporti, 33,1 milioni dalla gestione dei terminal portuali (Genoa Port Terminal e Salerno Container Terminal), 26,8 milioni dal ramo dedicato al deposito e alle riparazioni di container vuoti, poco meno di 2 milioni dall'area vendite e 112mila euro dall'area officina. Nel 2018 Spinelli aveva messo a segno nuovi investimenti per 17 milioni di euro che hanno riguardato l'acquisto di dieci carrelli portuali, altrettanti camion e un nuovo compendio immobiliare a Vado Ligure di circa 25mila metri quadrati poco distanti dalla nuova infrastruttura gestita da Apm Terminals Vado Ligure. Fra questi rientra anche l'acquisto di una partecipazione azionaria pari al 30% del Salerno Container Terminal dal Gruppo Gallozzi pagata 8,5 milioni di euro. Nel 2018 le aree di attività principali del Gruppo Spinelli sono state quelle dei terminal portuali e dei depositi e riparazioni dei container.

Nicola Capuzzo

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