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L’autostrada viaggiante al Brennero cresce del 40% grazie a divieti per camion

L’obiettivo è stato centrato. Primo bilancio positivo per l’autostrada viaggiante in Austria nei passaggi al Brennero. Le ferrovie austriache Öbb Rail Cargo si erano impegnate ad aumentare gradualmente la capacità del servizio RoLa. E le misure stanno già avendo l’effetto sperato. Il numero di veicoli industriali completi trasportati ha registrato un netto aumento di quasi il 32%. Dal 1° gennaio al 15 febbraio 2020 sono stati caricati sulle navette 21.394 veicoli industriali rispetto ai 16.165 dell’anno precedente. Se si osserva solo il mese di febbraio, l’incremento è addirittura del 40%. La crescita del traffico si concentra soprattutto sulla tratta centrale, quella che ovviamente interessa maggiormente all’Austria, vale a dire tra il Brennero e Wörgl lungo l’itinerario verso Kufstein e quindi il confine con la Germania. Questo ovviamente significa che neppure un veicolo è tolto dalla strada in Italia.

Öbb Rail Cargo parla di una potenzialità di mille veicoli tolti quotidianamente dalle strade che attraversano il Tirolo. In concreto, dall’inizio del 2020 le ferrovie austriache hanno offerto 46 treni/giorno sull’asse del Brennero, 42 dei quali limitati alla relazione tra il Brennero e Wörgl, sei treni in più rispetto al 2019. In termini di capacità l’autostrada viaggiante potrebbe garantire il trasporto di 250mila veicoli industriali l’anno, ma con gli investimenti e le misure in corso, Öbb Rail Cargo parla di arrivare a 400mila mezzi, quasi il doppio di quelli attuali. Prove tecniche avrebbero dimostrato che l’obiettivo è fattibile senza sovraccaricare eccessivamente la linea ferroviaria. Tutti i carri navetta utilizzati hanno ceppi freno a basso impatto acustico, anticipando quindi la scadenza prevista delle regole comunitarie.

Lodevole l’impegno da parte dell’Austria per trovare una soluzione di trasporto a minore impatto ambientale lungo l’asse del Brennero, ma questo non può nascondere il fatto che l’autostrada viaggiante da sola non è economicamente sostenibile e quindi richiede sovvenzioni pubbliche. Pertanto è una scelta politica, non economica. E inoltre rispetto al traffico combinato non accompagnato la RoLa è perdente in termini di tara trasportabile, per i maggiori costi dei carri navetta e per l’onere della loro manutenzione. È dunque da vedere più che altro come soluzione ponte in attesa dell’apertura del tunnel ferroviario di base del Brennero.

Piermario Curti Sacchi

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