Array ( [0] => 14 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    La Polizia austriaca ha fermato nel Tennengau, in provincia di Salisburgo, un camionista italiano di 73 anni alla guida di un autotreno immatricolato in Germania, trovando nel cronotachigrafo digitale la carta conducente intestata al figlio. L'analisi delle registrazioni ha fatto emergere 59 violazioni delle norme sui tempi di guida.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

Autotrasporto

  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Hupac cresce anche nel 2025 ma scende l’utile

    Foto: Hupac

    Hupac ha diffuso il 29 aprile 2026 le informazioni sul bilancio dell’anno precedente, il cui esercizio 2025 si è chiuso con un utile di 3,5 milioni di franchi svizzeri, in calo rispetto ai 9,4 milioni di franchi svizzeri dell’anno precedente, ma ancora positivo in un contesto operativo condizionato dai lavori sulla rete ferroviaria europea. Il gruppo con sede a Chiasso ha aumentato i volumi di trasporto del 4,3%. Nel 2025, Hupac ha trasportato circa 975mila spedizioni stradali, pari a 1.853.000 teu, nel trasporto combinato strada-rotaia e nel traffico marittimo dell’entroterra. La società spiega che la crescita è stata sostenuta soprattutto dal traffico transalpino attraverso la Svizzera, dove i volumi sono aumentati del 4,5%, raggiungendo circa 560mila spedizioni, attribuendo parte dell’incremento anche all’acquisizione di nuovi traffici sull’asse Belgio-Italia.

    Anche i traffici transalpini attraverso Francia e Austria sono aumentati, del 26,9%, arrivando a circa 25mila spedizioni. È una crescita percentuale elevata, ma la società precisa che questi flussi restano ancora su valori assoluti contenuti. Positivo anche il traffico non transalpino, salito del 2,9% fino a quasi 390mila, confermando un’espansione più regolare ma meno intensa rispetto agli assi alpini. L’andamento positivo dei volumi s’inserisce però in un quadro infrastrutturale difficile. Hupac segnala che anche nel 2025 l’elevata attività di cantiere, con chiusure temporanee complete di alcune linee, ha ridotto la capacità disponibile sulla rete ferroviaria, elemento che ha inciso sulla prevedibilità del servizio e sulla possibilità di sviluppare il traffico combinato con continuità, soprattutto lungo i corridoi internazionali nord-sud.

    Ciò ha portato a una aumento del 3,1% del fatturato del gruppo, raggiungendo così 646 milioni di franchi svizzeri. Tale incremento è percentualmente inferiore a quello dei volumi per l’impatto negativo del tasso di cambio. Inoltre, i costi delle prestazioni fornite sono cresciuti più dei ricavi, con una riduzione del margine di utile lordo di 0,6 punti percentuali, al 21,6%. Il margine Ebit si è attestato all’1,9%. La società aggiunge di avere adottato misure di salvaguardia dei risultati per mantenere il gruppo in utile nonostante l’aumento dei costi e le criticità operative. In concreto, Hupac ha trasportato più volumi, ma ha trasformato solo in parte questa crescita in redditività, a causa di cambi, costi e limiti infrastrutturali.

    Una parte centrale della strategia societaria riguarda il progetto Radicalshift2rail, con cui Hupac vuole rispondere ai ritardi causati dai cantieri ferroviari. Questo modello concentra i flussi su pochi terminal ad alta capacità e li collega con treni navetta ad alta frequenza, da quattro a sei partenze al giorno per direzione. Con il cambio orario di fine 2025 sono partite le prime connessioni tra Köln Nord e Busto Arsizio e tra Ludwigshafen e Busto Arsizio. Queste due relazioni hanno frequenze settimanali comprese tra 25 e 30 coppie di treni ciascuna, con possibilità d’incremento in caso di domanda aggiuntiva. Dopo un trimestre di attività, Hupac segnala miglioramenti nella puntualità, nella resilienza dell’offerta e nella produttività delle risorse operative coinvolte. Altre offerte ad alta frequenza sono previste con il cambio orario di fine 2026.

    Il nuovo assetto richiede una collaborazione più stretta con le imprese ferroviarie e con i gestori dell’infrastruttura. Secondo Hupac, grandi cantieri e traffici deviati devono essere gestiti con una pianificazione pluriennale, coordinata tra Paesi e imprese, per garantire maggiore affidabilità ai volumi programmati. Per gli operatori del trasporto combinato, questo punto è decisivo perché la competitività rispetto alla strada dipende dalla regolarità del servizio e dalla disponibilità di capacità utilizzabile.

    All’inizio del 2026 Hupac ha potenziato anche la rete Shuttle Net col nuovo collegamento Duisburg-Novara e con l’aumento della connessione Basilea-Busto Arsizio, cresciuta del 50%. Queste relazioni hanno permesso di trasferire verso il traffico combinato non accompagnato una parte dei volumi prima gestiti dall’Autostrada Viaggiante, cessata alla fine del 2025. è un passaggio importante per il trasferimento modale in Svizzera.

    Nonostante l’aumento complessivo del traffico transalpino – con circa 540mila spedizioni, 24mila in più dell’anno precedente – Hupac sottolinea un’inversione dell’andamento dopo tre decenni di crescita del trasferimento dalla strada alla ferrovia. Dal 2022 i volumi del traffico combinato transalpino sono infatti diminuiti dell’11%, mentre il trasporto su strada è aumentato del 4%. La fine dell’Autostrada Viaggiante alla fine del 2025 potrebbe prolungare questa dinamica, se non verranno adottate contromisure efficaci. A tale proposito, la società indica il sostegno politico come importante elemento di stabilizzazione. Nella primavera del 2026 il Parlamento svizzero ha deciso di prorogare oltre il 2030 i contributi operativi per il traffico combinato transalpino e secondo Hupac, questa scelta offre sicurezza di pianificazione e consente agli operatori della catena intermodale di programmare gli investimenti necessari per rilanciare il trasporto combinato.

    Gli investimenti in terminal sono un altro asse della strategia della società. Nel 2025 è entrato in funzione quello di Piacenza, mentre l’apertura di Milano Smistamento è prevista nel 2027. Entrambi gli impianti sono pensati per aumentare la capacità disponibile e sostenere servizi ad alta frequenza, considerati essenziali per la crescita di lungo periodo. La rete si estende anche verso occidente. All’inizio del 2026 Hupac ha messo in esercizio il terminal Barcelona Combiconnect, collegando la penisola iberica alla rete intermodale europea. La società considera il mercato dei trasporti da e verso la Spagna ancora dominato dalla strada e quindi con margini di sviluppo per il traffico combinato.

    Per il 2026 Hupac mantiene una valutazione prudente e richiama l’incertezza geopolitica e gli effetti del conflitto in Medio Oriente, che potrebbero incidere sull’economia globale nei prossimi mesi. Il gruppo non formula previsioni puntuali, ma segnala il rischio concreto di un rallentamento economico marcato. Le condizioni per il traffico combinato resteranno comunque impegnative nei prossimi due anni. Un miglioramento è atteso dal 2029, con il completamento dei grandi lavori sulla direttrice della Valle del Reno in Germania e nel nord Italia e sul corridoio Reno-Alpi. Nel frattempo Hupac punta su offerte più resilienti, su un uso maggiore del corridoio sulla riva sinistra del Reno, su partenariati più stretti, sulla trasformazione digitale della catena intermodale e sull’ampliamento della capacità terminalistica.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Il Medio Oriente rilancia il cargo aereo a giugno 2026

    Il Medio Oriente rilancia il cargo aereo a giugno 2026

    A giugno 2026 il traffico cargo aereo globale è cresciuto dell'8,5% su base annua secondo le rilevazioni della Iata, trainato dal Nord America e dal ritorno alla crescita dei vettori mediorientali, con il fattore di carico salito al 46,9%.

Persone

  • La logistica genovese perde Ugo Serra

    La logistica genovese perde Ugo Serra

    Ugo Serra, erede della storica casa di spedizioni genovese fondata nel 1882, è morto a 91 anni. Unico italiano alla guida di Clecat tra il 1981 e il 1984, fu anche presidente dell'ospedale Gaslini.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
I-Dika potenzia lo hub logistico di Settimo Torinese

LOGISTICA

I-Dika potenzia lo hub logistico di Settimo Torinese
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Daimler Truck richiama oltre 131mila camion nel mondo

SERVIZI

Daimler Truck richiama oltre 131mila camion nel mondo
previous arrow
next arrow