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Primo traguardo per il tunnel del Brennero


Con lo scavo degli ultimi metri del cunicolo esplorativo si conclude il principale cantiere, il primo effettivamente operativo e non preliminare, avviato sul suolo austriaco del tunnel di base del Brennero che fa parte del lotto chiamato Tulfes-Pfons. I lavori partiti nel settembre 2015 con una fresa (TBM aperta) hanno raggiunto a luglio 2019 i 15 km previsti dal progetto, il massimo avanzamento in profondità nella roccia sotto le Alpi Retiche orientali. Il cunicolo esplorativo è solo uno degli elementi che fanno parte di questo lotto austriaco del valore di 380 milioni di euro assegnato all'Ati tra Strabag e Salini-Impregilo. In estrema sintesi, il tunnel di base del Brennero si compone di due canne principali, ognuna delle quali è lunga circa 55 km e ospita un singolo binario di corsa e di un cunicolo esplorativo scavato in posizione mediana poco sotto il tracciato ferroviario con funzioni sia di ricognizione geologica, sia di galleria di servizio.
Il lotto Tulfes-Pfons, oltre al cunicolo esplorativo comprende la galleria di soccorso di oltre 9 km realizzata lungo l'esistente circonvallazione ferroviaria merci di Innsbruck (aperta nel 1994, lunga poco meno di 13 km), per elevare i livelli di sicurezza secondo gli standard attuali in quanto il tunnel era stato costruito a una sola canna. Direttamente connessa con la circonvallazione del capoluogo del Tirolo è stata realizzata la galleria di collegamento con il futuro tunnel di base del Brennero lunga 6 km che confluisce nella fermata di emergenza di Innsbruck ricavata all'interno della montagna. Il lotto si completa con una tratta delle due gallerie principali, estesa per 7 km, oltre a una serie di tunnel di sicurezza e logistica sviluppati per quasi 4 km.
Nel frattempo proseguono senza sosta i lavori lungo gli altri lotti del tunnel di base del Brennero. In particolare è stato avviato nell'autunno 2018 il cantiere tra Pfons e Brennero, il più impegnativo in quanto comprende la tratta maggiore delle gallerie principali per uno sviluppo di 37 km realizzate contemporaneamente da più frese, oltre alla fermata di emergenza sotterranea di St. Jodok. Questo lotto vale quasi un miliardo di euro. Decisamente più avanzati i lavori sul suolo italiano. Completate nel luglio 2015 le opere del "Lineamento Periadriatico", la tratta geologicamente più impegnativa, è stato possibile avviare i cantieri del lotto Mules 2-3 affidato per 993 milioni di euro ad Astaldi, Ghella, Oberosler, Cogeis e Pac. I lavori saranno conclusi nei primi mesi del 2022. Infine c'è la tratta "Sottoattraversamento Isarco" dove è stata già scavata oltre metà delle gallerie principali compresi i portali di Fortezza che rendono possibile già da ora individuare l'imbocco sud del futuro tunnel di base del Brennero.

Piermario Curti Sacchi

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