Array ( [0] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Sciopero internazionale dei portuali contro le armi

    Sciopero internazionale dei portuali contro le armi

    Il 30 ottobre 2026 alcuni sindacati hanno programmato una giornata internazionale di mobilitazione nei porti contro il transito di armamenti e la militarizzazione degli scali. Usb ha proclamato anche uno sciopero generale di tutte le categorie.

Autotrasporto

  • Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica

    Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica

    Allo Iaa 2026 Kässbohrer ha presentato sotto il concetto Power of Engineering, una gamma di semirimorchi che concentra alleggerimento, sicurezza ed efficienza energetica. Dal centinato K.SCS NG X+ al silo elettrico K.SSL 33 E, fino agli assali elettrici del progetto Zefes sviluppato con ZF.

    La Svizzera s’interroga sul completamento del Lötschberg

    Il Parlamento svizzero è di fronte a un bivio: optare per la soluzione nell’immediato meno costosa, oppure avere un po’ più di coraggio e guardare avanti secondo la vecchia massima “chi più spende, meno spende”. Diciamo subito che il tempo per un’analisi ponderata non manca, perché il verdetto è previsto per l’inizio del 2023. A quel punto dovrà essere sciolto il nodo su quale soluzione adottare per dare il via alla seconda fase nella costruzione del tunnel di base del Lötschberg. Le opzioni sono due: ampliamento parziale o completamento integrale. La prima ipotesi, all’apparenza la più economica, comporta però costi aggiuntivi e vincoli che non ci sarebbero se la scelta cadesse sulla soluzione definitiva.

    Prima di tutto una sintetica descrizione per comprendere qual è la posta in gioco. La galleria di base, appartenente alla rete Bls, è entrata in esercizio nel 2007, nove anni prima del tunnel del San Gottardo, principale itinerario della nuova ferrovia transalpina (AlpTransit) sul corridoio europeo Reno-Alpi. Il traforo lungo 34,6 km è impostato su due canne separate, ognuna dedicata a un singolo binario di corsa. Per ragioni di opportunità economica è stato scavato solo parzialmente. I primi 14 km dall’imbocco a sud (lato Briga) sono pienamente operativi su due binari, segue quindi l’interconnessione tra le due gallerie in modo da consentire la confluenza su un’unica canna, la sola in esercizio in quanto i successivi 14 km nel tracciato ovest sono stati scavati a suo tempo ma lasciati al rustico, mentre gli ultimi 7 km non sono mai stati neppure perforati.

    La Bls già nel 2019 aveva avuto l’incarico dal parlamento per l’ampliamento parziale della galleria di base, in apparenza il più agevole da realizzare, perché era sufficiente completare con tutta l’impiantistica ferroviaria la seconda canna già scavata e disponibile. Ma il Consiglio federale ha rimesso tutto in discussione alla luce di un’analisi redatta dalla stessa Bls. Questo perché, per rendere operativa la seconda canna, occorre realizzare una nuova interconnessione tra i due tunnel, rivelatasi non solo onerosa economicamente, ma dai pesanti risvolti sull’esercizio ferroviario. Il verdetto infatti è quello della chiusura totale del tunnel di base per otto mesi. In pratica, per tutto questo periodo, si tornerebbe a disporre solo della linea storica di valico. Il parlamento si è chiesto se il gioco vale la candela. Sul piatto della bilancia a questo punto ci sono i costi.

    L’ampliamento parziale, secondo le stime, costerebbe 847 milioni di euro, mentre l’adeguamento completo con tutte le due canne prevede un investimento di 1,23 miliardi di euro. La seconda scelta è più onerosa, ma rappresenta anche un investimento definitivo, accresce in modo significativo la capacità del tunnel di base e soprattutto non comporta interruzioni durante i lavori, rendendo anche superflua la realizzazione dell’interconnessione.

    A indirizzare la scelta è anche la realtà dei numeri. La galleria di base del Lötschberg è oggi sfruttata al massimo delle sue capacità. Quasi 450mila treni l’hanno attraversata dal momento dell’apertura. Quotidianamente sono 80 i convogli merci che la percorrono nel senso più favorevole, mentre i restanti trasporti commerciali devono percorrere ancora la linea di valico. Nel 2018 oltre 30 milioni di tonnellate lorde di merci sono state trasportate lungo questa fondamentale linea su entrambi i tracciati. L’asse del Lötschberg detiene una quota del 47,7% del mercato del trasporto merci attraverso le Alpi svizzere.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Petroliere e aeroporti sotto attacco nel Golfo e nel Mar Rosso

    Petroliere e aeroporti sotto attacco nel Golfo e nel Mar Rosso

    All’inizio di ottobre si riaccendono i fronti di guerra del Golfo Perisco e del Mar Rosso e i bersagli si stanno estendendo dalle petroliere agli aeroporti. L’Arabia Saudita ha sospeso i voli a Riad, colpito due volte nel fine settimana, e confermato un attacco a Dammam. A Hormuz proseguono gli …

Ferrovia

  • Il porto di Rijeka è senza ferrovia verso Zagabria

    Il porto di Rijeka è senza ferrovia verso Zagabria

    Lo svio di un merci di Transagent alla stazione di Meja, in Croazia, ha interrotto la ferrovia Zagabria-Rijeka. Gli operatori portuali segnalano ritardi su cereali, container, veicoli e rinfuse, mentre l'alternativa attraverso la Slovenia ha limiti di carico e manca ancora una data di riapertura.

Persone

  • DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    Si è spento l’8 ottobre 2026 a 76 anni Vittorino De Bortoli, che nel 1980 avviò con il fratello Valter la casa di spedizioni di Montebelluna DB Group. Nel distretto dello scarpone hanno creato a una rete di circa 80 uffici.
Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica

TECNICA

Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica
previous arrow
next arrow
Carico dei camion automatico alla Barilla di Parma

LOGISTICA

Carico dei camion automatico alla Barilla di Parma
previous arrow
next arrow
Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi

ENERGIE

Distributori carburanti chiedono tetto legislativo per i prezzi
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow