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La Svizzera completa il corridoio ferroviario a grande sagoma

Con la precisione di un orologio svizzero, è proprio il caso di dire, le Ferrovie federali svizzere completeranno, entro i termini stabiliti, l’adeguamento della tratta a sud del San Gottardo per il corridoio di quattro metri, vale a dire l’allargamento della sagoma delle gallerie e della linea per il transito dei trasporti intermodali senza limitazioni. La conclusione dei lavori ancora in corso per gli ultimi manufatti è prevista per la fine di novembre 2020, puntuali quindi all’appuntamento del 13 dicembre quando sarà definitivamente messa in esercizio la galleria di base del Ceneri.

I cantieri riguardano la tratta che comprende le gallerie di Paradiso e San Martino, dove a ottobre 2020 è stata completata la posa dei due binari, lunghi circa 1,5 chilometri suddivisi in 150 sezioni pronte per essere assemblate. È stata questa l’ultima tappa prima dell’installazione della linea elettrica e del sistema di segnalamento. I lavori del valore di 52 milioni di euro sono stati spalmati su due anni per non interrompere, se non per brevi periodi notturni, la circolazione lungo il fondamentale itinerario del San Gottardo.

Le due gallerie a doppio binario, in esercizio dal 1874, non avevano le caratteristiche necessarie al transito di convogli merci per i trasporti intermodali con un’altezza agli spigoli fino a quattro metri. Nonostante non fossero più lunghe complessivamente di un chilometro, rappresentavano comunque un ostacolo. È stato così necessario ampliare il profilo della volta, rinnovare l’infrastruttura ferroviaria ma anche la struttura stessa delle due gallerie. A questo punto la nuova ferrovia transalpina, conosciuta come progetto AlpTransit, con questi ultimi interventi, potrà dirsi conclusa a fine novembre 2020.

Quasi contestualmente, il 3 novembre 2020 l’Ufficio federale dei trasporti ha approvato il progetto da 242 milioni di euro per l’ampliamento a quattro binari della tratta ferroviaria che da Basilea arriva fino al confine nazionale con la Germania. Da qui passa il principale asse ferroviario europeo per le merci nei collegamenti tra nord e sud entrato suo malgrado nelle cronache per l’incidente di Rastatt. Con un accordo siglato nel 1996 la Germania si era impegnata ad ampliare a quattro binari la linea tra Karlsruhe e Basilea, ma i lavori sono ben lontani dall’essere conclusi, per i ritardi delle ferrovie tedesche.

L’entrata in servizio della sezione svizzera a Basilea è prevista per il 2027, mentre secondo informazioni fornite dalle DB per l’ampliamento dell’intero corridoio occorre attendere il 2040, anche se le ferrovie tedesche si sono impegnate ad anticipare interventi infrastrutturali di minore entità. Ulteriori investimenti sono previsti anche tra Stoccarda e Zurigo per consentire la circolazione di treni merci a grande sagoma in caso di interruzione della tratta principale lungo la valle del Reno.

Piermario Curti Sacchi

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