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    Il raddoppio della Betuweroute non piace ai Comuni olandesi

    Pare proprio che un destino avverso continui ad accanirsi sulla Betuweroute, la linea ferroviaria ad alta capacità merci che da Rotterdam nei Paesi Bassi raggiunge la Germania. Dopo i ritardi nell’avvio dell’opera, l’opposizione ambientale, lo stralcio di parti del progetto, l’atteggiamento passivo della Germania, ora un nuovo ostacolo si interpone nel progetto di potenziamento di questo corridoio merci che rientra nella rete core network dell’Europa. Questa volta l’opposizione è tutta in casa dell’Olanda ed è rappresentata da una serie di comuni, sette per la precisione, che ostacolano la realizzazione di un nuovo tracciato definito come ramo nord della Betuweroute.

    Il progetto è sostenuto dal governo olandese, ma osteggiato dal territorio per il suo presunto impatto ambientale, una giustificazione che in realtà sembra nascondere la vera motivazione, quella di contrastare una linea ferroviaria dedicata solo alle merci e quindi all’apparenza senza ricadute immediate per le comunità locali. Il ramo nord della Betuweroute dovrebbe passare a nord dell’importante centro olandese di Arnhem, alternativo al tracciato esistente in modo da aumentare la capacità complessiva del corridoio. Il nuovo itinerario raggiungerebbe Hengelo e Oldenzaal prima di attraversare la frontiera con la Germania in direzione di Münster.

    La variante nord della Betuweroute viene giudicata dalle amministrazioni locali come “disastrosa per la qualità della vita nella regione” enfatizzando ricadute negative che però sono solo temporanee legate ai cantieri se non addirittura pretestuose come il freno all’edilizia abitativa e una ancora più un improbabile ripercussione per l’assistenza sanitaria per un tempo inaccettabilmente lungo. La Betuweroute non ha mai avuto vita facile fin dall’inizio. Pensata come linea ad alta capacità merci per collegare i porti olandesi con la Germania, nel suo percorso che attraversa i Paesi Bassi è lunga 160 chilometri da Rotterdam a Zevenaar per poi incontrare il confine con la Germania a Emmerich. Il progetto originale prevedeva un tracciato con tre rami: oltre a quello poi effettivamente realizzato, c’era l’interconnessione a nord subito accantonata nel 1999 e un tracciato meridionale attraverso Venlo, già pianificato, ma anch’esso sospeso nel 2004.

    La Betuweroute è entrata in funzione lungo il tracciato olandese nel 2007, senza trovare il suo naturale proseguimento come linea ad alta capacità in Germania, frenata da varie ragioni, anche concorrenziali tra ferrovia e portualità. Ma il travaglio non era ancora finito, perché la linea fin dall’inizio ha adottato uno standard ineccepibile, alimentazione a 25 kV in corrente alternata e segnalamento Etcs L2, peccato però che la stragrande maggioranza delle locomotive allora disponibili, sia olandesi sia tedesche non erano idonee per percorrerla. E sono passati anni prima diventasse pienamente operativa.

    Piermario Curti Sacchi

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