Array ( [0] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Carabinieri scoprono 387 kg di hashish su camion a Capua

    Carabinieri scoprono 387 kg di hashish su camion a Capua

    Un autoarticolato con targa spagnola partito da Barcellona e diretto nel Casertano è stato fermato dai carabinieri al casello di Capua lungo l’A1. Nel semirimorchio, tra l’ortofrutta i militi hanno scoperto 387 kg di hashish confezionati in panetti.

Normativa

Mare

  • Iran dichiara Hormuz aperto ma navi restano ferme

    Iran dichiara Hormuz aperto ma navi restano ferme

    Il 5 marzo 2026 Teheran ha annunciato la riapertura parziale dello Stretto di Hormuz, escludendo però le navi statunitensi e israeliane. Le compagnie assicurative non hanno revocato il blocco delle polizze e gli armatori restano alla fonda: il traffico commerciale è ancora fermo all'1% dei livelli normali.

Autotrasporto

    Il ciclone Harry devasta il trasporto dell’Italia meridionale

    Foto: Vigili del Fuoco

    Tra il 20 e il 21 gennaio 2026 l’ondata di maltempo legata al ciclone mediterraneo Harry ha colpito con particolare intensità Sicilia, Calabria e Sardegna, colpendo duramente le reti stradali, i collegamenti ferroviari, il trasporto marittimo e il sistema aeroportuale. L’evento ha combinato raffiche di scirocco fino a 120 chilometri orari, mareggiate con onde fino a dieci metri e precipitazioni eccezionali, con accumuli localmente oltre 300 millimetri. Sul piano operativo, l’impatto si è tradotto in sospensioni di servizi, chiusure preventive, limitazioni per ragioni di sicurezza e una coda di ripristini che ha interessato infrastrutture costiere e nodi logistici. In Italia non si sono registrate vittime, ma il bilancio include evacuazioni di circa 190 persone in Sicilia e circa 150 in Sardegna, oltre a danni stimati in oltre 500 milioni di euro nella sola Sicilia, secondo quanto ha dichiarato il presidente deella Regione.

    Il quadro è quello di un blocco “multimodale”: la fermata del traffico ferroviario in alcuni nodi e tratte strategiche, il taglio quasi totale dei collegamenti con le isole minori, la chiusura o il rallentamento delle operazioni portuali con navi costrette in rada, la forte irregolarità dei voli per vento laterale e procedure di sicurezza, e la perdita di continuità sulla viabilità principale per frane, esondazioni e caduta alberi. La gestione operativa ha seguito un’impostazione prudenziale, con ampie limitazioni decise per proteggere personale, utenti e mezzi, e con un progressivo rientro delle criticità nella seconda parte del 21 gennaio, mentre permangono chiusure e lavori di messa in sicurezza nei tratti più esposti.

    La rete stradale è stata l’infrastruttura più colpita in termini di punti di interruzione, con chiusure per esondazioni, frane, allagamenti e alberi caduti e con attività di ripristino in parallelo su più arterie. In Sicilia le criticità maggiori si sono concentrate lungo la SS 114, con tre interruzioni in punti diversi tra esondazione del fiume Agrò e frane tra Messina, Sant’Alessio Siculo e Giardini Naxos, un quadro che ha inciso direttamente sulla continuità della direttrice costiera ionica e sugli instradamenti tra area messinese, catanese e siracusana. La SS 288 ha subito una chiusura per frana nell’entroterra, mentre in provincia di Siracusa alcune strade litoranee sono state interdette per sicurezza in prossimità di impianti e aree industriali, con riflessi pratici sui percorsi dei mezzi e sui tempi di accesso.

    In Calabria le chiusure sulla SS 106, arteria cardine della fascia ionica, hanno avuto un impatto immediato perché la disponibilità di alternative è limitata. Tra Bianco e altri tratti si sono registrate esondazioni e caduta alberi, con fermi e rallentamenti che hanno condizionato traffico locale e trasporto delle merci. Altre statali e collegamenti montani hanno subito blocchi per alberi caduti ed esondazioni, estendendo l’effetto anche alle connessioni trasversali e alle viabilità di accesso a centri minori e aree produttive.

    In Sardegna la criticità più netta ha riguardato la SS 195 Sulcitana tra Cagliari e Capoterra, chiusa in entrambe le direzioni per invasione del piano viabile da parte del mare, detriti e danni nel tratto costiero. Questo tipo di evento richiede prima la pulizia e la rimozione dei materiali, poi verifiche strutturali e infine interventi di ripristino e messa in sicurezza, con tempi che non dipendono solo dalla fine del maltempo ma anche dall’esito delle ispezioni. Anche altre tratte hanno registrato chiusure temporanee, ma l’area cagliaritana ha rappresentato il punto di massima pressione, coerente con l’allerta idraulica e la combinazione di mareggiata e piogge intense.

    Il trasporto ferroviario ha subito le ricadute più severe in Sicilia nella giornata del 20 gennaio, quando la stazione centrale di Catania è stata investita dalle mareggiate e l’infrastruttura di comando è risultata compromessa, rendendo impossibile la gestione del traffico. Ciò ha causato la cancellazione dei convogli in arrivo e partenza sul nodo etneo e sospensioni su direttrici che sostengono la mobilità della Sicilia orientale e gli instradamenti interni. Tra le linee che hanno subito fermi e forte riduzione del servizio appaiono la Messina-Catania-Siracusa, la Acireale-Siracusa, la Palermo-Catania, la Siracusa-Caltanissetta e la Catania-Caltagirone. Il 21 gennaio, con l’allerta ancora elevata in alcuni settori, la circolazione è rimasta sospesa sulle linee Messina-Catania-Siracusa e Catania-Caltanissetta-Xirbi, segno che le criticità non sono solo meteorologiche ma anche infrastrutturali e di ripristino, con tempi tecnici necessari per verifiche sugli impianti e rimozione di detriti nelle aree prossime alla costa.

    In Calabria, sul fronte ferroviario, l’impatto si è concentrato soprattutto sulla fascia ionica, dove la riduzione dell’offerta ha inciso su collegamenti regionali e di lunga percorrenza. Nella giornata del 20 gennaio le tratte Reggio Calabria-Catanzaro Lido e Lamezia Terme-Catanzaro Lido hanno subito una contrazione significativa, così come la Catanzaro Lido-Taranto e la Paola-Reggio Calabria via Tropea, con ritardi superiori ai 60 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni. La gestione ha richiesto l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma per garantire una minima continuità ai flussi locali lungo stazioni e centri intermedi, ma con capacità inevitabilmente limitata rispetto al volume ordinario, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore domanda.

    In Sardegna, il sistema ferroviario ha registrato un rientro più rapido verso la normalità il 21 gennaio, ma con almeno una criticità residua sulla tratta Cagliari-Elmas, rimasta chiusa mentre venivano prorogate misure di sicurezza legate all’allerta idraulica e alla gestione della viabilità urbana e scolastica. L’isola ha mostrato una dinamica in cui l’impatto primario si è scaricato sulla rete stradale e sulle aree costiere, con il ferro meno colpito rispetto alla Sicilia orientale.

    Il trasporto marittimo è stato il settore più vicino a una sospensione generalizzata per quanto riguarda la continuità territoriale con le isole minori siciliane. Tra il 19 e il 21 gennaio le Eolie sono rimaste in larga misura isolate, con fermi agli aliscafi e un servizio navale ridotto e condizionato dalle finestre meteo-marine, con partenze e approdi subordinati a valutazioni di sicurezza. Per le Egadi le cancellazioni hanno interessato più fasce orarie tra 20 e 21 gennaio, mentre Pantelleria e le Pelagie hanno registrato soppressioni di corse sia in arrivo sia in partenza su più giornate consecutive, con effetti immediati sull’approvvigionamento e sulla mobilità essenziale. In termini logistici, il blocco dei servizi veloci e la forte riduzione di quelli ordinari hanno portato ritardi nella consegna di merci a elevata frequenza di rifornimento, accumulo di carichi nei porti di imbarco e necessità di riprogrammare catene di distribuzione locali, in particolare per i beni alimentari e i rifornimenti a rotazione rapida.

    Nel quadro marittimo siciliano ha fatto eccezione lo Stretto di Messina, dove il traghettamento tra Villa San Giovanni e Messina è rimasto regolare pur in un contesto di possibile riorganizzazione delle operazioni. Operativamente ciò ha attenuato il rischio di isolamento della Sicilia rispetto alla Penisola per il flusso ro-ro e per le catene di trasporto combinato strada mare, pur non compensando le interruzioni interne sull’isola e l’isolamento delle isole minori.

    Sul versante portuale, il caso di maggiore impatto è stato il porto di Gioia Tauro, fermo dalla sera del 19 gennaio per vento incompatibile con le movimentazioni con gru. La sospensione delle operazioni ha avuto un effetto a cascata: disormeggio di unità e permanenza in rada di numerose navi, rallentamento delle sequenze di imbarco e sbarco e accumulo di ritardo operativo, con conseguenze sulle finestre di attracco successive e sulle connessioni terrestri programmate. La ripresa è stata valutata solo in serata del 20 gennaio, quando le condizioni hanno permesso un primo rientro verso la normalità, ma con la necessità di riallineare turni, piazzali e piani di stivaggio.

    In Calabria, oltre a Gioia Tauro, le ordinanze di chiusura portuale hanno interessato scali minori con divieti di navigazione in entrata e uscita e interdizioni di accesso a banchine, moli e piazzali. Queste misure hanno puntato a ridurre il rischio per persone e mezzi durante le fasi di mareggiata e vento più intenso, ma hanno anche congelato attività locali legate a piccole movimentazioni e servizi marittimi di prossimità.

    In Sicilia, il porto di Catania ha subito danni con l’affondamento di un peschereccio, mentre a Siracusa, nell’area del porto Piccolo di Ortigia, la distruzione di pontili galleggianti e la presenza di materiale disperso in mare hanno creato un rischio aggiuntivo per la sicurezza della navigazione e per le operazioni di rientro, imponendo bonifiche e verifiche prima della piena ripresa. In altri scali e approdi, l’interdizione degli ambiti portuali ha svolto una funzione di contenimento del rischio, ma con un inevitabile costo operativo in termini di fermo e riprogrammazione.

    Il trasporto aereo ha sperimentato una forte irregolarità soprattutto in Sicilia e Calabria, con dirottamenti e cancellazioni legati al vento e alle procedure di sicurezza. A Catania è stata adottata una riorganizzazione degli spazi aeroportuali con chiusura precauzionale di un terminal nelle giornate del 19 e 20 gennaio e concentrazione delle operazioni su un’unica area, una scelta tipicamente orientata a minimizzare esposizione al rischio e complessità gestionale durante l’evento. A Palermo la sequenza di tentativi di atterraggio non riusciti e i dirottamenti verso altri scali ha evidenziato l’impatto del vento di scirocco sulla capacità di assorbire i voli in arrivo, con effetti immediati sulla rotazione degli aeromobili e sulla puntualità dei collegamenti in partenza la mattina del 20 gennaio, quando diversi voli sono stati cancellati per indisponibilità degli aerei rimasti altrove.

    In Calabria, lo scalo di Reggio Calabria ha registrato dirottamenti e cancellazioni su rotte domestiche, con un caso operativo tipico di vento e turbolenza in cui un volo ha effettuato holding e tentativi di approccio prima di deviare su uno scalo alternativo. Pantelleria ha visto la cancellazione dei voli e anche Comiso ha accusato disservizi, delineando uno scenario in cui l’evento meteorologico ha ridotto la robustezza dell’intero sistema aeroportuale regionale e la sua capacità di recupero a breve, soprattutto quando più scali della stessa macro area sono colpiti simultaneamente.

    Oltre alle interruzioni puntuali, l’evento ha lasciato un’eredità infrastrutturale visibile lungo le coste, con lungomare e opere di protezione danneggiati in più località. In Sicilia orientale l’allagamento e le erosioni hanno inciso su tratti urbani e periurbani, con crolli localizzati e perdita di sede stradale in alcuni punti, condizioni che impongono limitazioni prolungate al traffico e lavori di consolidamento prima del pieno ripristino. In Sardegna il litorale cagliaritano ha registrato ingressione marina e danni a stabilimenti e strutture, mentre in Calabria la fascia costiera del crotonese ha riportato accumuli di sabbia e detriti con danni a elementi di arredo e strutture fronte mare, fattori che, pur non sempre legati a direttrici primarie di trasporto merci, incidono sull’accessibilità urbana e sui percorsi secondari.

    Nella logistica, il blocco temporaneo di un grande porto container, l’isolamento delle isole minori e le interruzioni simultanee su ferro e strada in porzioni rilevanti di Sicilia e Calabria hanno determinato un aumento dei tempi di transito, accumuli nei punti di origine e destinazione e una compressione della capacità di recupero nel breve periodo. Nei contesti insulari l’effetto si amplifica perché la continuità territoriale è un fattore strutturale: quando le corse vengono cancellate per più giorni, la catena di rifornimento diventa più fragile e i volumi arretrati devono essere smaltiti in finestre operative ristrette, spesso con priorità ai carichi essenziali.

    Pietro Rossoni

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Corte UE conferma le condanne sul cartello trasporto aereo

    Corte UE conferma le condanne sul cartello trasporto aereo

    La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha reso definitive le sanzioni per tredici compagnie aeree sul cartello nel trasporto delle merci, per un totale di circa 776 milioni di euro. La sentenza chiude un contenzioso durato oltre quindici anni e rafforza i poteri della Commissione Europea sui cartelli globali.

Ferrovia

  • Treno intermodale Fhp tra Nord Italia e Catania

    Treno intermodale Fhp tra Nord Italia e Catania

    Fhp Intermodal avvierà a marzo 2026 un nuovo servizio ferroviario multicliente tra Nord Italia, Bari e Catania. Il collegamento prevede inizialmente due coppie di treni settimanali con possibile aumento a tre e punta a rafforzare i flussi logistici intermodali da e verso la Sicilia.

Persone

  • Torello perde il fondatore Nicola

    Torello perde il fondatore Nicola

    La mattina del 5 marzo 2026, la società di trasporto campana Torello ha annunciato la morte del fondatore Nicola Torello. Ha trasformato un’impresa individuale in una multinazionale europea.
Geotab presenta la dash cam GO Focus Pro con IA

TECNICA

Geotab presenta la dash cam GO Focus Pro con IA
Viberti presenta Evo, semirimorchio centinato competitivo

TECNICA

Viberti presenta Evo, semirimorchio centinato competitivo
Camion ad accesso laterale integrale per la distribuzione

TECNICA

Camion ad accesso laterale integrale per la distribuzione
Nuovo semirimorchio Schmitz, con uno sguardo all’America

TECNICA

Nuovo semirimorchio Schmitz, con uno sguardo all’America
Traton e PlusAI rafforzano l’alleanza sul camion autonomo

TECNICA

Traton e PlusAI rafforzano l’alleanza sul camion autonomo
previous arrow
next arrow
Come lo spedizioniere può affrontare una crisi geopolitica

LOGISTICA

Come lo spedizioniere può affrontare una crisi geopolitica
Raben Italy rafforza hub logistico Bologna

LOGISTICA

Raben Italy rafforza hub logistico Bologna
Confetra ricorre al Tar contro la tassa sui pacchi

LOGISTICA

Confetra ricorre al Tar contro la tassa sui pacchi
Due arresti per appalti illegali nella logistica di Trieste

LOGISTICA

Due arresti per appalti illegali nella logistica di Trieste
Tribunale di Milano sequestra 27 milioni a Ceva per frode fiscale

LOGISTICA

Tribunale di Milano sequestra 27 milioni a Ceva per frode fiscale
previous arrow
next arrow
La guerra all’Iran spinge in alto il prezzo di gasolio e Gnl

ENERGIE

La guerra all’Iran spinge in alto il prezzo di gasolio e Gnl
La crisi di Hormuz può portare il gas europeo a 90 € per MWh

ENERGIE

La crisi di Hormuz può portare il gas europeo a 90 € per MWh
Hormuz bloccato e i prezzi di petrolio e gas aumentano

ENERGIE

Hormuz bloccato e i prezzi di petrolio e gas aumentano
Iran annuncia la chiusura di Hormuz, aumenta il prezzo del petrolio

ENERGIE

Iran annuncia la chiusura di Hormuz, aumenta il prezzo del petrolio
Il 2026 sarà l’anno delle batterie al sodio per i veicoli elettrici

ENERGIE

Il 2026 sarà l’anno delle batterie al sodio per i veicoli elettrici
previous arrow
next arrow
Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria

SERVIZI

Padrosa realizzerà un parcheggio per camion ad Alessandria
Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr

SERVIZI

Leviahub e Pionira accelerano sull’adozione dell’eCmr
Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo

SERVIZI

Trans.eu avvia il pagamento sicuro per l’autotrasporto europeo
Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica

SERVIZI

Sanilog rinnova nel 2026 il piano sanitario per lavoratori della logistica
L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto

SERVIZI

L’IA si sta sempre più integrando nel trasporto
Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio

SERVIZI

Scania amplia la rete di assistenza nel Lazio
Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi

SERVIZI

Nuovi contributi per cibersicurezza alle Pmi e autonomi
Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti

SERVIZI

Dkv Mobility presenta un nuovo software per gestione trasporti
Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia

SERVIZI

Forto nomina Matteo Caiti Country Manager Italia
Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato

SERVIZI

Nuove tecnologie Geotab per il trasporto refrigerato
Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald

SERVIZI

Sanzione antitrust di 5 milioni sul noleggio veicoli per Ald
Circle Group potenzia software per porti e interporti

SERVIZI

Circle Group potenzia software per porti e interporti
Scania realizza una struttura per i camion a Milano

SERVIZI

Scania realizza una struttura per i camion a Milano
Transporeon introduce nuove soluzioni TMS con l’intelligenza artificiale

SERVIZI

Transporeon introduce nuove soluzioni TMS con l’intelligenza artificiale
Pietro Lanza è direttore generale di SB Italia

SERVIZI

Pietro Lanza è direttore generale di SB Italia
previous arrow
next arrow