Il 28 settembre, la Guardia di Finanza di Prato ha comunicato di avere scoperto una frode attuata da un’impresa di autotrasporto (di cui non rivela il nome) tramite l’utilizzo di crediti d’imposta ricavati da attività di ricerca e sviluppo mai svolte. La somma ammonta a 26mila euro e rientra in uno dei programmi del Pnrr. Non è la prima volta che questo tipo di frode viene trovato nel settore del trasporto. Sempre a Prato, infatti, la Finanza denunciò un imprenditore della logistica che beneficò di crediti d’imposta pari a 68mila euro per attività di ricerca e sviluppo mai svolte. Questo è un tipo d’indagine che la Finanza pratese sta svolgendo in modo piuttosto intenso “in considerazione dell’entità dei finanziamenti e della pluralità ed eterogeneità delle iniziative sostenute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, scrive in una nota.










































































