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Autamarocchi contro Spinelli per area al porto di Genova

Nemmeno il tempo di godersi la prima posizione nella gara pubblica indetta da Società per Cornigliano al fine di assegnare un’area di 40mila metri quadrati a Genova Cornigliano, che il Gruppo Spinelli deve già fare i conti contro l’imminente ricorso al Tar del terzo classificato, vale a dire il gruppo concorrente Autamarocchi. Lo ha reso noto Ervino Harej, direttore dell’azienda di autotrasporto giuliana, preannunciando l’intenzione di dare battaglia in tribunale contro questa aggiudicazione: “Ha vinto la volontà di dare continuità a chi quell’area l’ha occupata abusivamente per molti anni” ha dichiarato, riferendosi alle sentenze della giustizia amministrativa che in primo e in secondo grado le avevano dato ragione e avevano imposto negli anni scorsi la necessità di una gara per affidare questo spazio.

Spinelli, che da anni lo occupa con attività di deposito e riparazione di container vuoti, è stata pochi giorni fa premiata da Società per Cornigliano come vincitrice della gara con un punteggio di 100/100 mentre Gmt – Steinweg si è piazzata seconda con 57,9/100 e Autamarocchi terza con 17,5/100. Harej, annunciando che il gruppo Autamarocchi ha già dato mandato ai propri legali di ricorrere al Tar della Liguria contro questa aggiudicazione, spiega la proposta che il suo gruppo aveva presentato: “Il nostro progetto era di fare un ampio parcheggio per camion asservito alle attività portuali, aperto a tutte le realtà del porto. Riteniamo sia utile in una città che soffre la cronica mancanza di aree di sosta per i mezzi, una struttura direttamente collegata al porto che risolverebbe molte delle criticità che da anni lamenta il mondo dell’autotrasporto a Genova”.

L’idea era quella di un autoparco in grado di ospitare centinaia di mezzi gommati (esattamente quello che peraltro prevedeva in origine la riconversione di quest’area dopo la bonifica), di cui una decina riservati ad Autamarocchi. “La nostra proposta non aveva un valore economico elevato come quella del primo e riteniamo sia impossibile pianificare spese ingenti a fronte di un assegnazione per un periodo di tempo molto breve (due anni con opzione per altri tre, ndr)” aggiunge Harej. “La nostra non era una speculazione economica e avrebbe consentito di attrezzare un’area con vari servizi per l’autotrasporto tra cui anche lo stoccaggio temporaneo delle merci in sicurezza con relativo guardianaggio”.

Nicola Capuzzo

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