Dfds raddoppia la Trieste Damietta
Dal 15 ottobre Dfds raddoppierà il collegamento ro-ro tra Trieste e Damietta, inserendo sulla linea la Ark Futura e passando da una a due partenze settimanali in entrambe le direzioni. La compagnia motiva il potenziamento con la crescita registrata dal servizio, che collega direttamente Italia ed Egitto. Da Damietta le partenze avverranno il lunedì e il venerdì, mentre da Trieste il lunedì e il giovedì. La rotta fu avviata a fine novembre 2024 con frequenza settimanale e con l'obiettivo di arrivare successivamente a due partenze alla settimana. Il traffico riguarda soprattutto prodotti ortofrutticoli freschi, tessili e merci industriali. Il collegamento è impostato come corridoio logistico tra l'Egitto e i mercati europei, sfruttando anche i servizi ferroviari che uniscono Trieste all'Europa centrale. A Damietta il progetto comprende un terminal dedicato e la collaborazione con Pan Marine Shipping Services, mentre sul versante italiano è stato sviluppato con Samer & Co. Shipping. Dfds aveva già segnalato una crescita dei traffici delle proprie attività con l'Egitto nei mesi di maggio, giugno e luglio 2026. Con la seconda nave la linea offrirà complessivamente quattro partenze alla settimana, due per ciascun porto. La Ark Futura è stata costruita nel 1996 e successivamente modificata, con una capacità di 2.308 metri lineari.
Agility prova i treni autonomi
Parallel Systems e Agility hanno avviato una collaborazione per valutare sviluppo, finanziamento e impiego di sistemi ferroviari merci autonomi nei Paesi del Golfo, nell’area Emea e in altri mercati internazionali. L’intesa è ancora preliminare: non sono stati indicati corridoi, clienti, investimenti o tempi per l’entrata in servizio. Parallel propone veicoli ferroviari semoventi, autonomi e a trazione elettrica a batteria, capaci di operare singolarmente o aggregati e destinati soprattutto ai collegamenti intermodali di corto e medio raggio. La società indica un’autonomia potenziale fino a 500 miglia, circa 805 chilometri, con container intermodali, dato che non risulta ancora validato nelle condizioni operative del Golfo. Le parti dovranno prima individuare i corridoi economicamente sostenibili, adattare il sistema al contesto regionale, effettuare sperimentazioni e ottenere le necessarie autorizzazioni. Tra le possibili applicazioni ci sono le navette tra porti e terminal interni, i collegamenti con parchi industriali e centri logistici e il trasferimento su ferrovia di flussi oggi movimentati su strada. Negli Stati Uniti la tecnologia di Parallel è ancora in sperimentazione in Georgia attraverso un programma articolato in sette fasi autorizzato dalla Federal Railroad Administration.
DP World aggira Hormuz
DP World ha avviato un servizio marittimo quindicinale tra India e Medio Oriente che collega Cochin e Nhava Sheva con Fujairah, Sohar e Aden, evitando il transito nello Stretto di Hormuz. Il collegamento Mgr Ifr utilizza le portacontainer Marsa Virgo e Marsa Zenith ed è un feeder regionale. Al primo scalo della Marsa Virgo a Cochin sono stati movimentati oltre 1.000 teu, mentre la capacità commerciale dichiarata supera 500 teu per nave e viaggio. Fujairah e Sohar, entrambi esterni a Hormuz, consentono di raggiungere direttamente piattaforme logistiche sul Golfo di Oman, dalle quali le merci possono proseguire attraverso collegamenti marittimi o terrestri. Il servizio non costituisce però un’alternativa diretta per i porti situati all’interno del Golfo Persico, per i quali è necessaria un’ulteriore distribuzione regionale. L’iniziativa arriva durante una forte contrazione del traffico commerciale attraverso Hormuz e offre quindi a DP World uno strumento per diversificare gli instradamenti dall’India. Il collegamento parte inoltre da un terminal in crescita: nell’agosto 2026 l’Ictt di Cochin ha movimentato 97.952 teu, il 51% in più rispetto allo stesso mese del 2025.
Dachser acquisisce Drummond
Dachser acquisisce Drummond Distribution e trasforma una collaborazione avviata nel 2008 in una presenza diretta nella logistica scozzese. L’azienda familiare acquisita dispone di cinque sedi nella Central Belt, circa 46.500 metri quadrati di magazzini, 100 autocarri e 80 rimorchi, con 175 dipendenti. Nel 2025 Drummond ha generato un fatturato di circa 20 milioni di sterline, mentre il valore dell’acquisizione non è stato comunicato. Il fulcro della rete è Armadale, nel West Lothian, lungo il corridoio tra Glasgow ed Edimburgo. Drummond opera nella distribuzione di beni industriali e prodotti alimentari a temperatura ambiente, servendo anche destinazioni nelle Highlands e nelle principali aree della Scozia. Con l’operazione Dachser internalizza quindi un anello già collegato alla propria rete europea di trasporto groupage. L’attuale dirigenza di Drummond resterà alla guida della continuità operativa, mentre i precedenti proprietari usciranno gradualmente dall’azienda. Per Dachser l’acquisizione permette di passare da una copertura affidata a un partner a una rete proprietaria in Scozia, senza sovrapposizioni con proprie sedi preesistenti.
Lvo controlla Seatram
Léon Vincent Overseas ha acquisito la maggioranza di Seatram Logistics Group, spedizioniere internazionale genovese fondato nel 1986, mentre la famiglia Bruzzo e gli altri soci restano nel gruppo. L’operazione porta Seatram sotto il controllo del gruppo francese Lvo, a sua volta controllato da Mml Capital Partners, impegnato in una strategia di crescita internazionale attraverso acquisizioni. Luca Bruzzo e il suo gruppo dirigente continueranno a operare nella società, garantendo continuità gestionale dopo il cambio di controllo. Seatram dichiara 104 addetti, sette uffici di proprietà e 150.000 teu movimentati annualmente tra importazioni ed esportazioni. La rete è sviluppata in particolare verso Oceania, Sud Africa e Americhe, mentre Lvo dispone di competenze nelle rotte Nord-Sud e nel trasporto groupage. Per la sola Seatram Spa, nel 2025 i ricavi sono stati pari a 46,9 milioni di euro, contro 46,5 milioni nel 2024, mentre l’utile netto è sceso da 3,8 a 2,1 milioni di euro. L’integrazione punta ad ampliare le destinazioni presidiate, aumentare i volumi e combinare le rispettive competenze nel trasporto internazionale. Non sono stati comunicati il prezzo dell’operazione, la percentuale esatta acquisita da Lvo, la quota rimasta ai precedenti soci e la data effettiva del completamento della transazione.











































































