Renault porta l'elettrico sul Trafic con un'architettura a 800 volt, abbinata alla ricarica rapida in corrente continua, che il costruttore francese ha svelato allo Iaa 2026 nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. Il nuovo Trafic Van E-Tech Electric nasce sulla piattaforma Rgev Medium Van ed è il primo modello della nuova generazione di veicoli commerciali previsti dal piano strategico futuREady, che prevede cinque nuovi modelli entro il 2028. La batteria ha una capacità di 81 kWh e garantisce fino a 470 chilometri di autonomia, dato ancora in fase di omologazione, valore che secondo il costruttore sale a circa 690 chilometri nell’impiego urbano. In venti minuti di ricarica si recuperano fino a 280 chilometri, che salgono a 380 chilometri nel ciclo urbano.
Nella carrozzeria, il coefficiente SCx migliora del 6% grazie al lavoro sull'aerodinamica e il gruppo propulsore ha un rendimento superiore al 90%. Su un ciclo di vita di 200mila chilometri, con il mix energetico medio europeo, il costruttore calcola emissioni pari a 33 tonnellate di CO2 equivalente contro circa 63 tonnellate di un furgone gasolio della stessa categoria, oltre il 45% in meno. Il costo totale di possesso, stima ancora Renault, scende fino al dieci percento rispetto a un modello con motore termico.
L'altro elemento distintivo del nuovo Renault è l'architettura elettronica. Il Trafic è il primo veicolo del Gruppo Renault e, stando al costruttore il primo veicolo commerciale in Europa, a impiegare una vera architettura Software-Defined Vehicle, che la Casa chiama Software-Defined Van. Gli 80 elaboratori elettronici delle architetture tradizionali lasciano il posto a due computer, coordinati da Car Os, sistema operativo basato su Android sviluppato in collaborazione con Google. Funzioni, gestione dell'energia, sicurezza e personalizzazione possono così essere migliorate attraverso aggiornamenti software durante l'intera vita operativa del furgone. La raccolta e l'analisi dei dati alimentano inoltre sistemi di manutenzione predittiva.
Per l'uso quotidiano il Trafic offre fino a 5,8 metri cubi di volume utile, 1.300 chilogrammi di portata utile e una capacità di traino fino a due tonnellate. Il vano di carico può accogliere tre europallet e ha una soglia di carico a 53 centimetri. L'altezza massima di 1,89 metri consente l'accesso ai normali parcheggi sotterranei, mentre il diametro di sterzata di 10,3 metri è paragonabile a quello di una Renault Clio. Sul fronte del comfort, Renault cita l'ergonomia della posizione di guida, l'assale posteriore multilink e la silenziosità della propulsione elettrica.
Il progetto tiene conto anche degli allestimenti, grazie al pianale piatto, al passaggio tra i passaruota di 1,30 metri e i 1.300 kg di carico utile garantiti anche sulla versione telaio. La funzione Vehicle-to-Load permette di alimentare apparecchiature elettriche direttamente dal veicolo, mentre in futuro la presa di forza l'ePto permetterà di gestire allestimenti più impegnativi, come gruppi frigoriferi e attrezzature per ambulanze. L'offerta degli allestimenti si articola su tre livelli: Converted by Renault, per le modifiche realizzate negli stabilimenti francesi; Qstomize, società del Gruppo specializzata negli allestimenti; una rete europea di circa trecento carrozzieri certificati.
Nel 2027 arriverà Renault Uptimize, programma che utilizzerà i dati dei veicoli connessi e l'intelligenza artificiale per passare dalla manutenzione reattiva a quella predittiva. Il costruttore dichiara l'obiettivo di ridurre fino al 50% i tempi di immobilizzazione in caso di incidente, intervenendo prima che un problema diventi un fermo operativo prolungato. Il Trafic, che dal 1980 ha superato 2,8 milioni di esemplari venduti, è prodotto e costruito in Europa, nello stabilimento Renault di Sandouville. Inizialmente sarà disponibile come furgone, poi nel 2027 arriveranno le versioni telaio cabinato e cabina approfondita.
Massimiliano Barberis







































































