Chery Commercial Vehicle ha portato allo Iaa Transportation 2026 di Hannover Robox, un veicolo commerciale a guida autonoma che ha l’ambizione di modificare il concetto di distribuzione delle merci. Il nome unisce "robot" e "box": è una piattaforma di trasporto senza conducente in cui lo spazio della cabina è usato per ampliare al massimo la capacità di carico. Sviluppato per raggiungere il livello 4 di guida autonoma, adotta un telaio automotive-grade con architettura drive-by-wire (guida senza connessioni fisiche), progettata perché i sistemi elettronici controllino direttamente le principali funzioni del veicolo. Ha una piattaforma modulare, con possibilità di diversi allestimenti. Il primo ambito d’applicazione è la logistica dell'ultimo chilometro, ma il costruttore indica anche quella all'interno degli stabilimenti e il trasporto a temperatura controllata.
Per percepire l'ambiente, Robox integra la fusione di Lidar, radar a onde millimetriche e telecamere: i sensori acquisiscono informazioni complementari sul contesto circostante, mentre l'elaborazione dei dati permette al veicolo di pianificare il percorso in autonomia e di affrontare condizioni di traffico diverse. Il sistema frenante è elettromeccanico (Emb), sviluppato per l'architettura autonoma. Ciò significa che non ha un circuito idraulico e ogni freno è comandato con segnali elettrici, con un tempo di risposta che, secondo Chery, è inferiore a 100 millisecondi. La sicurezza è completata da sistema di riserva deterministico, pensato per mantenere il controllo del mezzo anche in presenza di anomalie nei sistemi principali.
Chery Commercial Vehicle presenta Robox come piattaforma logistica autonoma, in cui hardware, software e carrozzeria sono concepiti per lavorare insieme, e non come semplice veicolo elettrico privo di cabina. Quando il conducente esce dall'architettura, infatti, il veicolo commerciale cambia: non servono più volante, pedaliera e cabina tradizionale,e la priorità diventa sfruttare al massimo lo spazio utile, integrare i sensori e garantire un funzionamento autonomo sicuro e prevedibile.
Il progetto rientra nella strategia Zero-Carbon + AI di Chery Commercial Vehicle, declinata allo Iaa in una filiera completa che comprende veicoli, infrastrutture di ricarica, sistemi di accumulo e gestione intelligente delle flotte e di cui Robox è la componente più avanzata sul fronte dell'intelligenza artificiale e dell'automazione. Nello stesso stand sono comparsi i veicoli industriali elettrici Phoenix del marchio C&C Trucks: il Phoenix Bev, con batteria da 860 kWh e assale elettrico da 400 kW per circa 600 km di autonomia dichiarata, e il Phoenix Reev, con range extender, che promette fino a 1.400 km di autonomia complessiva. Chery Energy ha inoltre presentato soluzioni basate su ricarica bidirezionale V2G, accumulo distribuito e rete energetica di deposito.
Con Robox, Chery Commercial Vehicle mostra una possibile evoluzione della logistica automatizzata, puntando su un veicolo modulare, autonomo e destinato a operare in scenari nei quali le missioni possono essere programmabili e ripetitive. Un ulteriore tassello della strategia con cui il costruttore cinese sta cercando di costruire in Europa una proposta che unisce elettrificazione, automazione e servizi energetici.
Massimiliano Barberis







































































