L'Autorità del Canale di Panama ha comunicato ad agenti marittimi, armatori e operatori la riduzione del pescaggio massimo autorizzato alle chiuse neopanamax. Le fonti istituzionali panamensi - a partire dall'avviso ufficiale Advisory A-22-2026, "Draft adjustment in the Neopanamax Locks" - fissano il primo limite a 49,5 piedi (15,09 metri) dal 3 luglio 2026, per poi scendere ulteriormente dal 15 agosto. La sequenza a scaglioni, con passi di circa 30,5 cm e quattro settimane di preavviso ai vettori, è la prassi consueta dell'ente panamense. La prima riduzione del pescaggio è entrata in vigore il 3 luglio 2026.
L'Autorità spiega la decisione come parte della sua strategia di gestione idrica preventiva, che ha lo scopo di preservare le riserve del bacino e garantire la continuità operativa. L'ente sottolinea che l'aggiustamento non modifica il numero di transiti giornalieri e riguarda meno dell'1,7% delle navi neopanamax in transito sulla rotta. Non è la prima volte che l’Autorità prende tali provvedimenti, ma negli ultimi due anni le restrizioni non sono state necessarie: le abbondanti piogge del 2025 e una stagione secca 2026 giudicata insolitamente umida avevano mantenuto i livelli dei laghi Gatún e Alajuela sopra le medie storiche.
Gli episodi di restrizione del pescaggio si sono susseguiti a fasi alterne nell'ultimo quinquennio. Tra il 2021 e il 2022 l'Acp aveva applicato aggiustamenti stagionali di routine, portando il pescaggio massimo a 49,5 piedi (15,09 metri) dal 1° marzo 2022, senza alcuna criticità di gestione. Da maggio 2023 la grave siccità impose invece riduzioni progressive fino a 43,9 piedi (13,4 metri), con i transiti giornalieri limitati a 30-31 navi; la crisi poi si aggravò nel biennio 2023-2024, la più severa nei 110 anni di storia del Canale secondo l'Acp, con i transiti crollati da 38 a 24 al giorno (-37%) e la capacità complessiva giù fino al 70% nei picchi. La piena ripresa giunse a metà 2025, con le restrizioni rimosse e i transiti dell'anno fiscale saliti a 13.404 (+19,3% sul 2024). Da dicembre 2025 sono tornate in vigore solo misure preventive di risparmio idrico, senza alcuna restrizione operativa attiva fino a giugno di quest'anno.
M.G.




































































