Si allungano i tempi per la realizzazione della circonvallazione ferroviaria merci di Trento. A dire il vero non si tratta di una notizia del tutto inattesa, in quanto a livello locale la lenta avanzata dei cantieri aveva già dato un segnale più che concreto di come il cronoprogramma dei lavori dovesse essere rivisto e aggiornato. Ma ora c’è anche una conferma formale da parte del ministro dei Trasporti. Matteo Salvini, in un video-messaggio trasmesso in occasione di un convegno promosso da Confindustria Trentino-Alto Adige dedicato agli sviluppi del progetto del Brennero, ha ammesso l’allungamento dei tempi di realizzazione insieme anche a un aumento dei costi dovuti a vari fattori e prima di tutto all’incremento dei prezzi di energia e materiali da costruzione.
Parlando semplicemente di “riequilibrio economico e temporale dell’appalto” non è entrato nei dettagli né sui tempi di realizzazione né su una stima dei costi aggiuntivi, ma il messaggio è stato molto chiaro quando ha affermato che è già stato avviato il percorso di rinegoziazione del contratto con la società appaltatrice. E pensare che all’inizio, sulla spinta del Pnrr, si pensava di concludere l’opera con lo scavo di oltre venti chilometri di gallerie, entro il 2026.
La realizzazione della variante alla linea ferroviaria storica del Brennero conosciuta come circonvallazione merci di Trento era stata affidata da Rfi nel febbraio 2023 al consorzio Tridentum guidato dal gruppo Webuild insieme a Ghella, Collini e Seli Overseas per un valore di oltre 934 milioni di euro. L’intervento prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario lunga circa 13 chilometri, di cui 10,6 in galleria a doppia canna sotto la collina a est di Trento. La nuova infrastruttura si riallaccia alla linea storica Verona-Brennero a nord all’altezza di Roncafort, dove c’è lo scalo merci, mentre a sud termina il tracciato in località Acquaviva.
Dopo i tempi della progettazione esecutiva, i cantieri si sono aperti nel giugno 2024 all’imbocco sud per realizzare il camerone di accesso per le due frese meccaniche che scavano in direzione nord. In difficoltà fin da subito i lavori nell’area Roncafort per la presenza di terreni contaminati da inquinanti chimici legati all’insediamento di due complessi industriali da tempo dismessi. Di questi terreni non si disponeva neppure una mappa precisa dell’estensione e della consistenza degli stessi. Ciò ha comportato un supplemento di indagini e carotaggi, finiti anche al centro di un’inchiesta della magistratura con parziale sequestro dei cantieri. Nel frattempo, l’importo dei lavori è stato aggiornato fino a raggiungere un valore di 1,3 miliardi di euro.
La circonvallazione ferroviaria merci di Trento rientra tra le quattro varianti giudicate prioritarie e quindi da realizzare anticipatamente rispetto alla costruzione della nuova linea ferroviaria ad alta capacità da Verona all’imbocco sud del tunnel di base del Brennero. La prima di queste varianti, quella da Ponte Gardena a Fortezza, essenziale per ridurre l’acclività della linea storica, è ormai in fase di realizzazione essendo stata appaltata nel giugno 2021 per un importo di 1,16 miliardi di euro a un consorzio che anche in questo caso vede in primo piano il gruppo Webuild. In fase di definizione, invece i progetti per quanto riguarda la variante di Bolzano e quella di Verona. Secondo l’ipotesi iniziale, la circonvallazione di Trento comprendeva un analogo intervento poco più a sud, a Rovereto, ma questa tratta era stata poi stralciata. Quando ormai sembra di fatto sospesa a tempo indeterminato, è stata riconsiderata e nel marzo 2026 si è aperta la procedura di Dibattito pubblico per l’esame del progetto e l’iter si concluderà presumibilmente nel settembre 2026.
Piermario Curti Sacchi






























































