La cinese Farizon è entrata a maggio 2026 in Francia e Germania con il lancio simultaneo dei veicoli commerciali elettrici Farizon Sv e Farizon V7e. L’operazione, presentata a Francoforte e Parigi, porta il marchio nei due mercati europei indicati dall’azienda come centrali per la propria espansione internazionale: la Germania per la selettività tecnica della domanda e la Francia per la pressione crescente della transizione logistica, tra zone a basse emissioni e costi del carburante. Il debutto europeo non parte da una fase sperimentale, ma da una base industriale già consolidata in Cina. Il marchio dichiara di avere venduto oltre 500mila veicoli venduti e il primo posto nel mercato cinese dei veicoli commerciali a nuova energia per quattro anni consecutivi, con l’obiettivo è diventare entro il 2030 il primo marchio cinese mondiale nei veicoli commerciali a nuova energia.
Il lancio in Francia e Germania avviene con due modelli pensati per impieghi diversi nella logistica urbana e nella distribuzione. Farizon Sv è quello globale più venduto del marchio e si colloca nella fascia dei furgoni elettrici con maggiore capacità di carico, mentre Farizon V7e punta su autonomia urbana, accessibilità di carico e rapporto tra dotazioni e prezzo per operatori impegnati nella distribuzione cittadina. Quest’ultimo si basa sull’architettura intelligente Gxa-M sviluppata dal costruttore, una piattaforma con comandi elettronici pensata per adattarsi a configurazioni e usi diversi. L’azienda cita applicazioni nella distribuzione urbana, nel trasporto pubblico e nei collegamenti a maggiore percorrenza, offrendo un volume utile fino a 13,2 metri cubi e con possibilità di accogliere pallet secondo gli standard dell’Unione Europea.
Sul piano della sicurezza, Farizon Sv ha ottenuto 5 stelle Euro Ncap e 85 punti, risultato indicato dal costruttore come il punteggio più alto mai assegnato a un veicolo commerciale elettrico cinese. Il modello adotta anche un montante centrale nascosto ad alta resistenza, soluzione pensata per migliorare l’accessibilità laterale senza rinunciare alla protezione strutturale.
Il secondo modello, Farizon V7e, è costruito sulla piattaforma di terza generazione per veicoli leggeri urbani a nuova energia. L’azienda lo presenta come un veicolo orientato alla distribuzione in ambito cittadino, con 7,5 metri cubi di volume di carico utile, autonomia massima di 475 chilometri nel ciclo urbano Wltp e portata di 1,37 tonnellate. La soglia di carico di 510 millimetri punta a semplificare le operazioni ripetute di carico e scarico, elementi importanti nelle consegne urbane e nei servizi a fermate frequenti. La dotazione del V7e comprende più di quattordici sistemi Adas di assistenza alla guida, visione a 360 gradi, schermo centrale da 12,3 pollici, cruscotto digitale lcd da 7 pollici, selettore elettronico al piantone e avviamento senza chiave. Il posizionamento dichiarato è rivolto soprattutto a utilizzatori professionali, pur mantenendo una possibile apertura verso impieghi privati.
La scelta di partire da Francia e Germania parte dalla considerazione che in questi Paesi c’è una domanda sostenuta dalla crescita delle zone a basse emissioni e dall’esigenza di contenere i costi operativi. In Germania, il marchio punta a confrontarsi con un mercato in cui le flotte valutano con particolare attenzione affidabilità, assistenza, efficienza operativa e solidità del costruttore. Cook Xue, amministratore delegato di Farizon International, ha sintetizzato l’approccio con una dichiarazione orientata alla permanenza sul mercato: "Non siamo venuti in Europa per fare un tentativo. Siamo venuti per restare".
La rete europea è già in fase di costruzione. Farizon Mobility Europe B.V. è operativa come sede europea, mentre le filiali in Germania e Francia sono state avviate. In parallelo, l’azienda sta sviluppando sistemi di magazzinaggio, logistica dei ricambi e assistenza nelle principali città, con l’obiettivo di creare reti di concessionari nelle aree metropolitane dei due Paesi e poi estendere il modello a scala europea. La presenza internazionale del marchio è già ampia. Farizon dichiara una rete in oltre 60 mercati, tra Europa, Asia-Pacifico, Paesi del Golfo, Americhe e Africa. Il costruttore afferma inoltre di essere al primo posto, tra i marchi cinesi di veicoli commerciali a nuova energia, per esportazioni in mercati come Emirati Arabi Uniti, Brasile, Australia e Nuova Zelanda.
L’obiettivo al 2030 è racchiuso nella strategia "30111": arrivare a un milione di veicoli venduti all’anno, ottenere il primo posto nel mercato cinese complessivo dei veicoli commerciali e raggiungere il vertice mondiale nei veicoli commerciali a nuova energia. Per il mercato europeo, la sfida non riguarda però solo il prodotto, ma la capacità di garantire assistenza, ricambi, continuità commerciale e strumenti operativi adeguati alle esigenze delle flotte.
P.R.










































































