Santi ha portato al Transpotec 2026 una proposta dedicata al trasporto alimentare, con particolare attenzione alla raccolta del latte e alla logistica dei liquidi alimentari. È un progetto che integra efficienza operativa, riduzione dei consumi e minore impatto ambientale in un segmento dove affidabilità del veicolo e continuità del servizio restano elementi decisivi. Il semirimorchio esposto monta una cisterna termo-isolata dalla capacità di 35mila litri, sviluppata per la raccolta del latte tramite vuoto.
La cisterna è suddivisa in quattro comparti ed è installata su un veicolo Tecnokar, soluzione scelta per rispondere alle condizioni operative della raccolta latte in Italia, spesso svolta su strade sterrate, percorsi rurali e accessi aziendali complessi. Per queste applicazioni Santi continua a privilegiare la cisterna montata su telaio, ritenuta più compatta e maneggevole rispetto alle configurazioni autoportanti. Una scelta che risponde all’esigenza di disporre di un mezzo robusto, adatto a percorrenze variabili e a contesti nei quali la manovrabilità incide direttamente sui tempi di raccolta e sulla sicurezza delle operazioni.
La principale novità tecnica è il sistema iMelectric, sviluppato per sostituire l’impianto oleodinamico tradizionalmente impiegato nella generazione del vuoto necessario al carico del latte. Il sistema utilizza un motore elettrico, una pompa del vuoto Jurop e un pacco batterie al litio, eliminando la presa di forza e i componenti idraulici. Questa configurazione riduce l’uso di olio, limita gli interventi di manutenzione e contiene l’impatto ambientale delle operazioni. Il carico può avvenire anche a motore spento, evitando emissioni locali e rumore durante le attività presso gli allevamenti, un aspetto importante soprattutto nelle aree rurali e nelle operazioni ripetute lungo il giro di raccolta.
Il sistema iMelectric genera il vuoto anche mentre l’autoarticolato è in movimento. In questo modo il veicolo può arrivare al punto di carico già pronto per l’operazione, con una riduzione dei tempi di fermo. L’autonomia dichiarata arriva a circa due ore di funzionamento continuo della pompa, con ricarica tramite rete elettrica a 220 volt possibile anche durante le fasi di scarico. L’autocisterna presentata da Santi integra anche la tecnologia Saf Trakr di Saf-Holland, progettata per recuperare l’energia cinetica del rimorchio. Un generatore installato in posizione centrale trasforma l’energia prodotta durante la marcia del camion in elettricità, poi accumulata in batterie agli ioni di litio e utilizzata per alimentare i dispositivi elettrici del semirimorchio. L’obiettivo è ridurre il fabbisogno energetico collegato al trattore stradale e contribuire al contenimento dei consumi di carburante, delle emissioni di anidride carbonica e dell’impatto acustico.
Il pacchetto tecnologico comprende infine il sistema iMilk 5.0, progettato per rendere automatico il campionamento del latte durante il caricamento in cisterna. Il dispositivo utilizza due sistemi di aspirazione per effettuare un prelievo continuo e controllato del prodotto, raccogliendo simultaneamente i campioni in due provette. L’interfaccia tattile consente all’operatore di gestire le diverse fasi del processo, migliorando precisione e tracciabilità. Per la filiera lattiero-casearia, il controllo del campione resta un passaggio essenziale, perché collega la fase di raccolta alla verifica qualitativa del prodotto e alla gestione documentale del trasporto.
Massimiliano Barberis







































































