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  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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    Contship investe in nuove gru per La Spezia

    La Spezia Container Terminal - del Gruppo Contship - ha firmato i contratti per quattro gru di banchina e diciotto gru di piazzale, per un investimento di 90 milioni di euro, in vista dell'avvio dei lavori sul nuovo terminal Ravano.

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    L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    Il Land austriaco del Tirolo ha pubblicato ad agosto 2026 le date del primo trimestre 2027 per la regolazione del traffico dei veicoli industriali sull’autostrada A12 a Kufstein Nord, in ingresso dal confine tedesco verso Innsbruck e il Brennero.

    Arabia Saudita potenzia corridoi intermodali su terra per evitare Hormuz

    Foto: Wikimedia Zach1055

    L’Arabia Saudita sta mobilitando le sue risorse per trasportare merci su tragitti terrestri, con lo scopo di evitare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, che di fatto è ancora chiuso. Saudi Railway Company ha annunciato che intende attivare cinque nuovi corridoi logistici, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti tra i porti del Golfo Arabico, le aree interne del Paese e il confine settentrionale con la Giordania. È una rete intermodale, che prevede il trasporto ferroviario e stradale, che collega i principali porti del Golfo - tra cui Dammam, Jubail e Ras Al-Khair - con il Riyadh Dry Port, nodo centrale per la gestione dei container interni, e con poli industriali come Al-Kharj e Hail.

    Le informazioni disponibili non includono una suddivisione tecnica dettagliata dei cinque corridoi, né parametri operativi come capacità in tonnellate o unità di carico equivalenti, ma l’insieme dei nodi citati consente di delineare una rete a configurazione modulare. I corridoi combinano segmenti ferroviari esistenti con connessioni stradali per servire flussi differenziati, che includono trasporto di container, prodotti petrolchimici e merci legate al comparto minerario. In questo assetto, il Riyadh Dry Port assume una funzione di smistamento centrale, mentre i terminal costieri operano come punti di ingresso e uscita dei traffici marittimi. I corridoi multimodali sono progettati per ridurre i tempi di transito e i costi attraverso un maggiore utilizzo della ferrovia sulle lunghe distanze, con l’obiettivo di trasferire quote di traffico dalla gomma al ferro, migliorando la regolarità dei flussi e riducendo la dipendenza da una rete stradale soggetta a congestione.

    L’iniziativa s’inserisce nel quadro della National Transport and Logistics Strategy e di Saudi Vision 2030, che punta a diversificare l’economia del Paese e a rafforzarne il ruolo nei flussi commerciali tra Asia, Europa e Africa. In questo contesto, i corridoi ferroviari rappresentano la componente terrestre di una rete integrata che comprende anche infrastrutture portuali e aeroportuali. In questo modo l’Arabia Saudita vuole affermarsi come hub logistico lungo l’asse est-ovest, sfruttando la posizione geografica e gli investimenti infrastrutturali in corso.

    Dal punto di vista della configurazione di rete, i corridoi possono essere letti come elementi complementari al progetto Saudi Landbridge, la dorsale ferroviaria prevista tra Golfo e Mar Rosso. In questa prospettiva, i nuovi collegamenti funzionano come sistemi di adduzione e distribuzione, destinati a convogliare i flussi verso una futura infrastruttura est-ovest ad alta capacità. Parallelamente, il collegamento verso il confine giordano rafforza il ruolo della rete saudita come corridoio terrestre verso il Levante, ampliando le opzioni per i traffici regionali.

    Nonostante l’impostazione tecnica del progetto, restano alcune aree d’incertezza per gli operatori logistici. In primo luogo, l’assenza di dati su capacità, frequenze e tempi di percorrenza non consente di valutare con precisione la competitività del servizio rispetto al trasporto su gomma o ad altre alternative regionali. In secondo luogo, non sono disponibili informazioni sui modelli tariffari o sugli eventuali incentivi per favorire il trasferimento modale. Un ulteriore elemento riguarda il livello d’integrazione operativa tra ferrovia, porti e sistemi doganali. Il funzionamento efficace dei corridoi dipende dalla capacità di coordinare flussi, documentazione e accessi ai terminal, ma le fonti non forniscono dettagli sui sistemi digitali o sulle procedure adottate per garantire continuità operativa lungo l’intera catena logistica.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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