Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Tre campioni cresciuti con un padre camionista

    Tre campioni cresciuti con un padre camionista

    Un calciatore, una pallavolista e un pilota di motocross con un tratto familiare in comune: Gianfranco Zola, Paola Egonu e Tony Cairoli sono figli di camionisti. Il nuovo episodio del podcast "Mio padre, un camionista" di K44 racconta che cosa hanno ricevuto dai loro padri.

    Un attacco con droni ha bloccato anche il porto di Salalah

    Nelle prime ore di sabato 28 marzo 2026 il porto di Salalah, in Oman, è stato colpito da un attacco con droni che ha interessato il terminal container gestito da Apm Terminals, controllata del gruppo Maersk. Secondo quanto comunicato dalla stessa Maersk, l’episodio ha provocato esplosioni nell’area operativa, il danneggiamento di una gru e il ferimento di un lavoratore portuale. Le Autorità e l’operatore hanno disposto l’evacuazione immediata del sito e la sospensione delle attività per almeno 48 ore, in attesa delle verifiche di sicurezza e delle valutazioni tecniche sulle infrastrutture.

    La dinamica dell’attacco indica l’impiego di due droni che hanno colpito l’area del terminal container. Le Autorità omanite parlano di danni limitati a una gru e confermano che non sono state coinvolte navi o carichi. Anche Maersk precisa che nessuna unità o merce della compagnia ha subito conseguenze, mentre tutti gli equipaggi sono stati messi in sicurezza. L’impatto operativo è stato tuttavia immediato: il terminal è stato chiuso e le attività interrotte, con effetti sulle rotazioni delle navi e sulle operazioni di trasbordo. Tra le unità presenti in porto al momento dell’attacco vi era la portacontainer Lisbon Express di Hapag-Lloyd, nave da circa 2.300 teu, che la compagnia ha successivamente portato fuori dallo scalo a titolo precauzionale. Hapag-Lloyd ha confermato l’assenza di danni alla nave e all’equipaggio, ma ha segnalato che il porto è temporaneamente fuori servizio all’interno della propria rete, con possibili ripercussioni sulla programmazione dei servizi.

    L’episodio si inserisce in un contesto di crescente instabilità nella regione. Le autorità dell’Oman hanno condannato l’attacco definendolo una violazione della sicurezza nazionale e hanno avviato indagini per chiarirne origine e motivazioni, sottolineando che nessun soggetto ha rivendicato ufficialmente l’azione. Parallelamente, nel quadro delle tensioni regionali, fonti citate nel rapporto indicano riferimenti a operazioni militari riconducibili all’Iran nell’area, pur in assenza di una rivendicazione diretta per il raid su Salalah.

    Il porto di Salalah riveste un ruolo centrale nel sistema logistico dell’area. Situato sulla costa meridionale dell’Oman, affacciato sull’Arabian Sea e al di fuori dello stretto di Hormuz, rappresenta uno dei principali hub container del Medio Oriente, con volumi superiori a tre milioni di teu annui secondo stime di settore. La sua posizione lo rende un nodo strategico per il traffico di trasbordo lungo le rotte tra Asia, Golfo e Africa orientale, oltre che un punto di accesso alternativo per i flussi diretti ai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo attraverso corridoi terrestri.

    Proprio questa funzione di gateway “extra Golfo” amplifica l’importanza dell’interruzione operativa. La sospensione, anche se limitata a circa 48 ore secondo le prime indicazioni di Maersk, incide sul ciclo logistico del terminal e impone agli armatori una revisione delle rotazioni e delle scalate. In caso di prolungamento, il traffico potrebbe essere ridistribuito su altri hub regionali come Jeddah, Jebel Ali o Duqm, con il rischio di congestioni e allungamento dei tempi di transito.

    Dal punto di vista delle catene logistiche, l’impatto immediato appare contenuto se il fermo resterà circoscritto, ma il ripetersi di episodi analoghi introduce un fattore di rischio strutturale. Analisti citati nelle fonti evidenziano come attacchi con droni, caratterizzati da costi relativamente bassi e difficoltà di intercettazione, possano colpire infrastrutture critiche con effetti sproporzionati rispetto ai mezzi impiegati, mettendo sotto pressione l’affidabilità degli hub regionali.

    L’evento alimenta inoltre le valutazioni sul fronte assicurativo e della sicurezza. Le prime indicazioni riportate suggeriscono un possibile aumento dei premi legati ai rischi di guerra per navi e carichi diretti nell’area, soprattutto in presenza di un’escalation o di una ripetizione degli attacchi. In parallelo, emerge la necessità di rafforzare le misure di protezione dei porti, in particolare contro minacce aeree a bassa quota, e di intensificare il coordinamento tra operatori privati e autorità pubbliche.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Ferrovia

  • Aperto il dibattito sulla nuova ferrovia  Avigliana-Orbassano

    Aperto il dibattito sulla nuova ferrovia Avigliana-Orbassano

    Si è svolta una manifestazione contro la nuova ferrovia Avigliana-Orbassano, che rientra nel progetto della Torino-Lione. Paolo Foietta componente italiano nella commissione Intergovernativa (già commissario e presidente dell'Osservatorio) replica agli oppositori.

Persone

  • DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

    Si è spento l’8 ottobre 2026 a 76 anni Vittorino De Bortoli, che nel 1980 avviò con il fratello Valter la casa di spedizioni di Montebelluna DB Group. Nel distretto dello scarpone hanno creato a una rete di circa 80 uffici.
Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali

TECNICA

Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali
previous arrow
next arrow
DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli

LOGISTICA

DB Group perde il fondatore Vittorino De Bortoli
previous arrow
next arrow
Scoperta a Venezia una frode sui carburanti

ENERGIE

Scoperta a Venezia una frode sui carburanti
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow