Lo sciopero proclamato per l’intera giornata del 23 febbraio 2026 ha registrato, secondo la Filt Cgil che lo ha proclamato, un’adesione molto alta tra gli autisti di Brt operanti in Lombardia. La mobilitazione ha anche il personale dipendente di Brt e i lavoratori delle aziende fornitrici e appaltatrici nelle filiali di Sedriano, Albairate e Origgio, a seguito dell’aggressione subita dal segretario generale della Filt Cgil Ticino Olona, Marco Cillo.
Il 24 febbraio è arrivata l’ammissione di responsabilità e le scuse da parte dell’azienda coinvolta e dell’autore del gesto, pronunciate davanti a una delegazione della Filt Cgil Ticino Olona, Milano e Lombardia. Un passo che il sindacato ha riconosciuto come non scontato, pur ribadendo la gravità dell’accaduto. Parallelamente, Brt ha deciso la revoca dell’appalto sulla filiale di Sedriano, una misura che la Filt ha giudicato “congrua all’errore e utile come monito all’intero settore produttivo. Esiste un limite che non va superato mai”.
L’aggressione si è verificata al termine di un confronto in videoconferenza. Secondo la ricostruzione sindacale, il dirigente di una società in appalto per Brt si sarebbe presentato presso la Camera del Lavoro di Legnano, aggredendo fisicamente Cillo mentre stava svolgendo il proprio ruolo di rappresentante dei lavoratori. Il segretario ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso ed è stato dimesso con una prognosi di otto giorni per stato di shock.





























































