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    UE approva aiuti di Stato tedeschi per la ricarica dei camion elettrici

    Foto: Renault Trucks

    La Commissione Europea ha approvato, in base alle norme sugli aiuti di Stato dell’Unione, un regime tedesco fino a 1,6 miliardi di euro per sviluppare una rete di stazioni di ricarica rapida ad accesso pubblico per veicoli industriali elettrici lungo le autostrade. Il provvedimento riguarda le aree di sosta non servite e s’inserisce negli obiettivi del Green Deal europeo e del pacchetto Fit for 55, con particolare attenzione allo sviluppo di una rete di ricarica transfrontaliera per il trasporto merci su strada.

    Il piano, notificato dalle Autorità tedesche e gestito da Die Autobahn des Bundes, prevede l’installazione di fino a 1.410 punti di ricarica dedicati ai camion elettrici in oltre 120 aree di sosta lungo le autostrade. Sono infrastrutture pensate specificamente per camion e autobus elettrici, caratterizzati da fabbisogni energetici e tempi di ricarica differenti rispetto alle autovetture. Il sostegno pubblico assumerà la forma di contributi diretti e pagamenti ricorrenti, destinati a coprire una parte dei costi di costruzione e di esercizio delle infrastrutture per tutta la durata dei contratti. Gli accordi avranno una durata iniziale di otto anni, con la possibilità di estensione fino a dodici. I beneficiari saranno operatori con esperienza nella realizzazione e gestione di infrastrutture di ricarica, selezionati tramite procedure di gara competitive.

    Il regime prevede che tutti gli operatori offrano diverse opzioni tariffarie agli utenti finali. Accanto alla tariffazione occasionale senza abbonamento, sarà disponibile un modello basato su contratto e una modalità di trasferimento del prezzo che consente agli autotrasportatori di utilizzare le condizioni economiche del proprio fornitore di energia. Secondo la Commissione Europea, questa articolazione contribuisce a garantire un livello adeguato di concorrenza sui prezzi e una maggiore libertà di scelta per le imprese di autotrasporto. È inoltre prevista una tariffa di rete di ricarica, inclusa nel prezzo applicato agli utenti e riversata dagli operatori allo Stato federale. L’entità di questa tariffa sarà in larga misura definita dalle gare competitive e verrà verificata con cadenza biennale per tener conto dell’evoluzione del mercato e dei costi effettivi del servizio.

    Nel valutare la misura, la Commissione ha applicato l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il clima, la tutela dell’ambiente e l’energia del 2022. Nel corso dell’istruttoria sono pervenute osservazioni da parte di soggetti terzi, che hanno sollevato dubbi sulla compatibilità del regime con le regole di concorrenza e con il regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi. L’analisi dell’Esecutivo europeo ha escluso criticità, ritenendo che le salvaguardie previste limitino gli effetti distorsivi su concorrenza e scambi.

    Secondo la Commissione, il regime è necessario e adeguato per consentire una diffusione su larga scala delle infrastrutture di ricarica per veicoli pesanti elettrici lungo le autostrade tedesche, in un contesto in cui gli investimenti privati non sarebbero sufficienti né tempestivi senza sostegno pubblico. L’intervento è stato inoltre considerato dotato di un chiaro effetto di incentivo e proporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti.

    Il contesto nazionale rafforza la rilevanza della misura. In Germania il settore dei trasporti rappresenta la terza fonte di emissioni di gas a effetto serra e il traffico dei veicoli industriali ha inciso per il 24% delle emissioni complessive del comparto nel 2024, secondo le rilevazioni della stessa Commissione Europea. Nonostante le previsioni di crescita entro il 2030, la diffusione dei camion elettrici resta limitata: ad aprile 2025 solo lo 0,37% dei veicoli pesanti immatricolati risultava elettrico.

    Il Governo federale tedesco intende ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 65% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. In questo quadro, lo sviluppo di una rete di ricarica capillare e affidabile lungo le principali direttrici autostradali è considerato un prerequisito per favorire l’adozione dei veicoli pesanti elettrici da parte delle imprese di logistica e trasporto.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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