Dopo la tregua di dieci giorni tra Stati Uniti e Iran, entrata in vigore l’8 aprile 2026 e per ora delle durata di dieci giorni ma che non ha portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il 17 aprile il presidente Trump ha annunciato che per dieci giorni Israele sospenderà gli attacchi in Libano. Sono entrambi tregue fragili e molto limitate, ma che hanno ottenuto un importante risultato: la riapertura per tutte le navi cargo della navigazione nello stretto, almeno per la durata del cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
In un post sul social X, Araghchi ha scritto: "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran". Sul suo social Truth, il presidente statunitense ha risposto: “L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto d'Iran è completamente aperto e pronto per il transito. Grazie!".
Secondo Kpler, dopo l'annuncio della riapertura hanno lasciato il Golfo Persico dopo il transito nello Stretto di Hormuz tre petroliere cariche, che trasportano complessivamente cinque milioni di barili di petrolio. Sono tutte iraniane e soggette a sanzioni statunitensi: la Deep Sea, la Sonia I e la Diona. Hanno caricato il 2, l’8 e il 9 aprile nell’isola di Kharg, hub petrolifero dell’Iran.







































































