Hapag Lloyd completa il programma di nuove costruzioni
Hapag-Lloyd ha celebrato a Wilhelmshaven la cerimonia di battesimo della Wilhelmshaven Express, dodicesima e ultima nave della serie Hamburg Express. L’evento, tenutosi al Jade Weser Port, conclude un programma triennale di nuove costruzioni da 24mila teu, tra i più rilevanti nella storia della compagnia, con un investimento complessivo di circa 1,85 miliardi di euro. Le navi, realizzate dal cantiere Hanwha Ocean in Corea del Sud, sono dotate di propulsione a doppio carburante (Gnl e biometano) e consentono una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 25% rispetto ai modelli convenzionali. La Wilhelmshaven Express, lunga 399 metri, sarà impiegata nel servizio Ne1 della Gemini Cooperation, collegando Asia ed Europa settentrionale. Secondo l’amministratore delegato Rolf Habben Jansen, il porto di Wilhelmshaven rappresenta un nodo strategico per l’efficienza della rete e la resilienza delle catene di fornitura. Hapag-Lloyd prevede ora un nuovo programma di 24 navi a basse emissioni con consegne tra il 2027 e il 2029.
Nuove navi dual fuel per Evergreen
Evergreen ha affidato a Guangzhou Shipyard International e Samsung Heavy Industries la costruzione di 14 portacontainer a doppia alimentazione Gnl da 14mila teu, sette per ciascun cantiere. Secondo quanto riportato dal broker greco Intermodal, il valore complessivo dell’investimento è di circa 2,6 miliardi di euro. Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2030. Il nuovo programma di costruzioni segue quello annunciato a febbraio, quando la compagnia taiwanese aveva ordinato 11 navi Gnl dual fuel da 24mila teu, suddivise tra Gsi e Hanwha Ocean. Con questa commessa, Evergreen consolida la propria strategia di rinnovo e ampliamento della flotta orientata alla transizione energetica. La compagnia, settima a livello mondiale nel trasporto container, è prossima a superare la soglia dei 2 milioni di teu di capacità complessiva.
Piano di ammodernamento per Itajaí
Il porto di Itajaí, secondo scalo del Brasile, avvia un piano di ammodernamento da 158,8 milioni di dollari sotto la supervisione dell’Autorità portuale di Santos. L’investimento, presentato dal presidente Anderson Pomini, vuole rafforzare la competitività commerciale e turistica del porto. Tra gli interventi principali figura la rimozione del relitto della nave Pallas, prevista per la prima metà del 2026 e stimata in 12,8 milioni di dollari. Il piano include il rinnovamento delle banchine nord e sud per migliorare la sicurezza e la manovrabilità delle navi, l’installazione del sistema di monitoraggio del traffico marittimo Vimis e l’aggiornamento delle sottostazioni elettriche e dell’illuminazione. Nella zona doganale è prevista un’espansione di 60mila metri quadrati con nuovi scanner, cancelli automatizzati e un sistema integrato di monitoraggio dei camion. Il progetto SmartPorto introdurrà videocamere intelligenti e controllo in tempo reale.
Nuovo treno Lussemburgo-Francia
È operativo il nuovo collegamento ferroviario combinato tra il terminal di Bettembourg, in Lussemburgo, e quello di Mouguerre, vicino Bayonne, in Nuova Aquitania. Il servizio è gestito da Viia, filiale di Rail Logistics Europe del gruppo Sncf, specializzata nelle autostrade ferroviarie. La nuova tratta consente il trasporto su rotaia di rimorchi e container, inclusi quelli non gruabili, grazie all’impiego di carri speciali. Il treno inaugurale ha completato il percorso il 16 ottobre. A partire da metà novembre il servizio offrirà quattro viaggi di andata e ritorno a settimana. L’iniziativa rafforza l’asse logistico Nord-Sud europeo e promuove un modello di trasporto a basse emissioni. Alla realizzazione del progetto collaborano anche Cfl Terminals e Captrain, con il nuovo terminal di Mouguerre che funge da nodo operativo per la regione atlantica.
Nuovo terminal container a Nador
Marsa Maroc e Cma Terminals, controllata del gruppo Cma Cgm, hanno firmato un accordo per la gestione congiunta del West Container Terminal nel porto di Nador West Med, sulla costa mediterranea del Marocco. La joint-venture, partecipata al 51% da Marsa Maroc e al 49% da Cma Terminals, si occuperà dello sviluppo e dell’esercizio della struttura, con l’avvio delle attività previsto per il 2027. Il terminal disporrà di una capacità annua di 1,8 milioni di teu, 900 metri di banchina, un pescaggio di 18 metri e un piazzale di 37,5 ettari su un’area complessiva di 60 ettari. È prevista l’installazione di otto gru di banchina di tipo Sts. L’intesa rappresenta un’evoluzione della collaborazione avviata nel 2024 tra il gruppo Tanger Med e Cma Cgm, con l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura conforme agli standard internazionali di efficienza e connettività. L’accordo è subordinato all’approvazione delle autorità competenti. Nador West Med punta a diventare un hub strategico di trasbordo nel Mediterraneo. La posizione geografica, nei pressi dello stretto di Gibilterra, rafforzerà il ruolo del Marocco come piattaforma logistica tra Africa, Europa e Asia.
Iata aggiorna i manuali cargo
L’associazione internazionale del trasporto aereo Iata ha pubblicato le edizioni 2026 dei manuali per il trasporto cargo e le operazioni di terra, con quasi cento modifiche per adeguarsi agli standard globali in evoluzione. Le revisioni riguardano in particolare le Dangerous goods regulations (Dgr), le Battery shipping regulations (Bsr), le Live animals regulations (Lar) e l’Iata ground operations manual (Igom). Nel Dgr e nel Bsr le novità principali riguardano le batterie al litio, il cui trasporto aereo è aumentato del 25%. Le nuove regole introducono nomi ufficiali per i veicoli ibridi, limiti di carica più severi per le batterie al litio con apparecchiature e checklist di conformità per gli spedizionieri. Sono inoltre stati uniformati i testi di 290 variazioni operative e aggiunte linee guida sui fogli di sicurezza. Il Lar 2026 include aggiornamenti sulle specifiche dei contenitori e sulla formazione del personale, con l’ingresso del Brasile tra i Paesi che adottano il regolamento. Le modifiche riguardano anche nuove indicazioni per il trasporto di pollame e specie protette. Tra le innovazioni digitali figura il portale Lar Verify, che consente l’accesso online ai regolamenti e strumenti aggiornati per la classificazione delle batterie e delle merci pericolose.
Ricarica dinamica per camion elettrici
In Francia è tecnicamente possibile ricaricare i camion elettrici mentre viaggiano. Sull’autostrada A10, vicino a Parigi, è stato avviato il primo test al mondo su una tratta aperta al traffico per la ricarica dinamica senza fili. Il progetto “Charge as you Drive”, promosso da Vinci Autoroutes, coinvolge quattro veicoli prototipo — un camion, un furgone, un’auto e un autobus — dotati di bobine riceventi. Secondo Vinci, il sistema può trasferire oltre 300 kW di potenza istantanea e circa 200 kW in media, sufficienti per mantenere o aumentare la carica della batteria durante la marcia. Le bobine integrate sotto l’asfalto alimentano il motore e ricaricano la batteria, riducendo la necessità di soste e batterie di grandi dimensioni. Per i camion, ciò potrebbe significare diversi tonnellate in meno di batterie e maggiore capacità di carico utile, con benefici sui costi e sull’impatto ambientale. Il progetto rientra nelle strategie di elettrificazione della rete autostradale francese, già dotata di punti di ricarica in tutte le 180 aree di servizio gestite da Vinci Autoroutes.
Venezia snodo automotive Volkswagen
Il porto di Venezia ha avviato un nuovo servizio regolare di trasporto automotive per il gruppo Volkswagen, collegando la fabbrica di Bratislava ai mercati cinesi. Le vetture arrivano via treno al terminal Tencara, nel canale industriale sud di Porto Marghera, dove vengono imbarcate su navi delle compagnie Glovis e Cosco, dirette in Cina con un transit time di circa 30 giorni. Il modello logistico è per oltre il 90% intermodale ferroviario, con un significativo abbattimento delle emissioni di CO2. Il servizio prevede inizialmente una toccata nave ogni quindici giorni, per poi raggiungere la piena operatività entro gennaio 2026, con un traffico stimato di 100mila veicoli l’anno. Gli investimenti hanno permesso la costruzione di una banchina di quasi 300 metri e di piazzali logistici per oltre 27 ettari. L’istituzione della zona logistica semplificata di Porto Marghera ha accelerato le procedure autorizzative e attratto capitali privati.












































































