Trieste potenzia l’intermodalità
Metrans Group e Adria Port hanno avviato una collaborazione per potenziare la rete intermodale connessa al porto di Trieste, con l’obiettivo di rendere più competitive le relazioni tra il Mediterraneo e l’Europa centro-orientale. La cooperazione riguarda in particolare il progetto del nuovo terminal multipurpose previsto nell’area dell’ex raffineria di Aquilinia a Muggia e punta a migliorare la qualità dei collegamenti, aumentare la capacità operativa e sviluppare infrastrutture flessibili in grado di sostenere la crescita. Le due società intendono inoltre rafforzare la presenza commerciale nella regione attraverso iniziative comuni. Nelle stesse giornate il presidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha incontrato una delegazione del Governo ungherese composta, tra gli altri, dal viceministro degli Affari esteri Levente Magyar e dal viceministro della Difesa Tamás Vargha. Fedriga ha sottolineato che l’Ungheria rappresenta un partner significativo per le attività portuali e logistiche regionali e che tali collaborazioni potranno essere ulteriormente sviluppate nel quadro del corridoio Indo-Mediterraneo, infrastruttura indicata come elemento di connessione tra Europa centro meridionale, East e Far East.
Air France Klm interessata a Tap
Air France-Klm ha presentato la propria manifestazione di interesse per l’acquisizione fino al 44,9% di Tap, avviando così la prima fase del processo fissato dal Governo portoghese. Il bando prevede la vendita complessiva del 49,9%, di cui il 5% riservato ai dipendenti, e richiede ai candidati un fatturato annuo minimo di 5 miliardi di euro in uno degli ultimi tre esercizi. Le proposte saranno valutate in base ai piani industriali, al prezzo e agli impegni su flotta e rete, con particolare attenzione ai collegamenti verso i Paesi di lingua portoghese e al mantenimento dell’hub di Lisbona. Il Gruppo franco-olandese ha dichiarato l’intenzione di preservare il marchio Tap, mantenere Lisbona come nodo centrale e sviluppare ulteriormente la rete, valorizzando al contempo la propria presenza sul mercato nordamericano. L’interesse arriva mentre la polizia portoghese ha eseguito perquisizioni presso la compagnia nell’ambito di un’indagine relativa alla privatizzazione del 2015, poi annullata dal Governo successivo. Lufthansa e Iag hanno già segnalato interesse.
Rhenus migliora controllo farmaci
Rhenus Logistics ha ampliato la collaborazione con Testo Saveris per garantire condizioni di conservazione più stabili per i prodotti farmaceutici movimentati a livello globale. La collaborazione, attiva da oltre dieci anni, comprende ora servizi avanzati di archiviazione, verifica e analisi dei dati, con più di 250 punti di misurazione e 150 dispositivi installati nel sito di Strasburgo. La gestione di temperature e umidità è centrale per la qualità dei farmaci e, come indicato dal responsabile Assicurazione Qualità Patrice Kaps, il mantenimento continuo dei parametri è necessario sia nei magazzini sia durante i trasporti. La scelta della tecnologia Testo deriva dall’affidabilità dei sistemi e dalla possibilità di adattare le analisi digitali alle esigenze dei diversi clienti del settore sanitario. Rhenus utilizza due generazioni del sistema Saveris 1, beneficiando dell’evoluzione di componenti hardware, software e servizi in funzione dell’espansione infrastrutturale.
Crescono le ricariche elettriche per camion
Secondo l’aggiornamento diffuso da CharIN il 18 novembre 2025, la standardizzazione del sistema di ricarica elettrica ad alta potenza Mcs sta avanzando in vari ambiti industriali, con effetti rilevanti anche per la logistica portuale e per i flussi di trasporto merci. Nel comparto minerario, CharIN e Icmm hanno definito requisiti tecnici per soluzioni di ricarica dinamica e per sistemi rinforzati R-Mcs e X-Mcs destinati ai mezzi più energivori, con l’obiettivo di ridurre le emissioni dei grandi autocarri che incidono tra il 30 e l’80 percento sui consumi energetici dei siti estrattivi. Le attività comprendono documenti tecnici, progetti pilota e linee guida per favorire interoperabilità e integrazione nelle operazioni quotidiane. Nel settore marittimo, la Task Force Marine sta definendo requisiti per collegamenti di ricarica a terra compatibili con Mcs e Ccs, valorizzando infrastrutture e protocolli esistenti come Ethernet 10Base-T1S e collaborando con cantieri, porti ed erogatori di energia. CharIN ha inoltre ampliato il perimetro di prova includendo test completi dei sistemi M nelle proprie sessioni tecniche con diversi costruttori. L’organizzazione ha avviato anche attività nel settore aeronautico per colmare lacune normative e favorire l’adozione globale di soluzioni di ricarica ad alta potenza.
Stabile il traffico container Usa
Il traffico di container statunitense dovrebbe chiudere l’anno su livelli simili al 2024 grazie alla domanda dei consumatori e alle spedizioni anticipate, secondo quanto indicato dagli operatori dei principali scali. Il porto di Los Angeles ha movimentato in ottobre circa 848.400 teu, con un calo del 6% sullo stesso mese dell’anno precedente; le importazioni, pari a 429.300 teu, sono diminuite del 7%, mentre le esportazioni caricate, pari al 15% del totale, sono leggermente aumentate. Secondo il direttore esecutivo Gene Seroka, i volumi dei primi dieci mesi hanno raggiunto 8,6 milioni di teu, in crescita del 2%, avvicinando lo scalo al traguardo dei 10 milioni di teu per la terza volta. Seroka prevede un rallentamento stagionale tra il 10% e il 15% entro fine anno e segnala cautela per il 2026 a causa delle imposte sulle importazioni e dell’incertezza sui futuri accordi commerciali, elementi che frenano investimenti e assunzioni. Anche al porto di Long Beach il presidente Mario Cordero stima una chiusura del 2025 vicina al record di 9,6 milioni di teu nonostante il rallentamento atteso. Sul versante orientale, secondo una nota della Georgia Ports, Savannah ha registrato 4,8 milioni di teu tra gennaio e ottobre con un aumento del 4%, mentre il dato di ottobre risulta in calo dell’8,4%. I porti del South Carolina indicano un arretramento dell’1% dei volumi totali di ottobre e un incremento del 18% delle esportazioni caricate; il presidente Micah Mallace ha confermato l’impegno a sostenere gli operatori nel fronteggiare le attuali difficoltà.
Rifornimento idrogeno rinnovabile Lhyfe
Lhyfe ha firmato un contratto pluriennale per la fornitura d’idrogeno rinnovabile destinato alla mobilità pesante, con un impegno superiore a 200 tonnellate di idrogeno certificato Rfnbo, lo standard più restrittivo definito dall’Unione Europea. Il contratto, in vigore dal 1° novembre 2025, prevede consegne utili a coprire oltre 2,5 milioni di chilometri percorsi da veicoli industriali alimentati a idrogeno, contribuendo a evitare circa 1.700 tonnellate di emissioni di CO2. L’accordo rappresenta un segnale positivo per il trasporto merci alimentato da vettori rinnovabili, in concomitanza con l’avvio del salone Solutrans.
Camion autonomi Pony AI
Secondo le informazioni diffuse dalla cinese Pony Ai, la quarta generazione di camion autonomi sviluppata con Sany Truck e Dongfeng Liuzhou Motor introduce componenti interamente di grado automobilistico e riduce di circa il 70 percento il costo dei materiali per veicolo rispetto alla serie precedente, integrando soluzioni già adottate nel robotaxi di ultima generazione con una durata prevista fino a 20mila ore e un’autonomia operativa fino a un milione di chilometri. I primi due modelli saranno basati su piattaforme elettriche a batteria predisposte per la produzione su scala migliaia di unità e con avvio delle operazioni fissato per il 2026, con l’obiettivo dichiarato dall’azienda di abbassare i costi di trasporto e migliorare l’efficienza logistica. Nei test attuali, la configurazione “1+4”, composta da un veicolo guida con conducente e quattro veicoli senza conducente, indica una riduzione dei costi per chilometro del 29 percento e un incremento del margine operativo del 195 percento, oltre a una diminuzione di circa 60 tonnellate di emissioni di carbonio per veicolo all’anno. Pony Ai è attiva nel trasporto merci dal 2018 e ha raggiunto una flotta di circa 200 autocarri con oltre un miliardo di tonnellate-chilometro percorsi.











































































