Relicyc, azienda attiva da oltre 40 anni nel riciclo di materie plastiche e legno, ha presentato a luglio 2026 il Logypal 7FC, un pallet pensato come alternativa all'H1 nei casi in cui quest'ultimo risulta sovradimensionato rispetto alle reali esigenze operative delle aziende. L'obiettivo del nuovo prodotto è contenere i costi legati all'utilizzo di un pallet con caratteristiche superiori a quelle richieste dal contesto applicativo. Infatti, nella maggior parte delle catene logistiche il pallet lavora a terra, movimentato con transpallet e carrelli elevatori, con un ricorso limitato allo stoccaggio su rack. È per questo segmento di utilizzo che il Logypal 7FC, realizzato in Hdpe (polietilene ad alta densità) vergine e idoneo anche per il contatto alimentare. La pedana pesa meno rispetto all'H1, risultando più maneggevole nelle operazioni quotidiane.
Il Logypal 7FC supporta fino a 1.500 kg in movimentazione dinamica. Su rack, la capacità scende a 850 kg, un valore comunque sufficiente per la gran parte delle applicazioni di stoccaggio standard. Caratteristiche che rendono l'H1 giustificato solo per le applicazioni estreme e per i rack più gravosi, mentre il nuovo pallet offre prestazioni mirate al reale utilizzo, senza richiedere modifiche alle modalità operative già in uso. Il rapporto elevato tra portata e peso rende inoltre il Logypal 7FC già orientato ai futuri requisiti del Ppwr, il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, in tema di efficienza nell'impiego della plastica. Meno materiale utilizzato significa, di conseguenza, minore energia necessaria alla produzione e minori costi ambientali nella fase di trasporto.
La versione FC del pallet è pensata per gli ambiti in cui il contatto alimentare rappresenta un requisito imprescindibile. Relicyc la propone come soluzione efficiente per settori che finora hanno dovuto ricorrere a prodotti più costosi per garantire lo stesso livello di conformità. "Nelle realtà aziendali dove esiste una vera cultura del confronto con il fornitore", spiega Simone Frezzato, direttore generale commerciale di Relicyc "notiamo sempre una piacevole sorpresa da parte dei clienti nello scoprire quanta tecnologia e quanta cura possano essere applicate a un prodotto spesso percepito come una semplice commodity". Per Frezzato, la differenza sta tra una logica di breve periodo e una visione orientata al futuro.







































































