I noli medi spot del trasporto marittimo di container mostrano una sostanziale tenuta nella settimana conclusa il 2 aprile 2026, con l'indice composito World Container Index elaborato da Drewry che si attesta a 2.287 dollari per contenitore da 40 piedi, in rialzo di soli 8 dollari rispetto ai 2.279 dollari della settimana precedente. La variazione percentuale settimanale è prossima allo zero, ma l'indice segna comunque un incremento del 4% su base annua rispetto allo stesso periodo del 2025. Dietro questa apparente stabilità si celano dinamiche divergenti tra le singole rotte e una pressione crescente sui costi operativi, destinata a tradursi in rialzi tariffari nelle prossime settimane.
Sulle rotte Asia–Europa, i noli mantengono una tenuta relativa nonostante le tensioni persistenti in Medio Oriente. La tratta Shanghai–Genova registra un incremento settimanale del 2%, portando il nolo a 3.529 dollari per feu, con un aumento annuo del 16%. La rotta Shanghai–Rotterdam rimane invece sostanzialmente invariata a 2.543 dollari per feu, con una flessione di appena 9 dollari rispetto alla settimana precedente e un progresso annuo del 10%. Secondo il Container Capacity Insight di Drewry, sulla direttrice Asia–Europa sono previste solo quattro partenze soppresse (blank sailings) nella settimana successiva, un dato che indica un assetto della capacità ancora equilibrato. La rotta di ritorno Rotterdam–Shanghai mostra invece una vitalità superiore alla media, con un aumento settimanale del 2% a 605 dollari per feu e una crescita annua del 30%, la più elevata dell'intero listino.
Sul fronte transpacifico l'andamento è più contrastato. Il nolo da Shanghai a New York cresce dell'1% su base settimanale, raggiungendo 3.434 dollari per feu, ma rimane in territorio negativo su base annua con un calo del 12%. La rotta Shanghai–Los Angeles è l'unica del panel a registrare una contrazione nella settimana di riferimento, con una flessione dell'1% a 2.663 dollari per feu e un calo annuo del 2%. La tratta di ritorno Los Angeles–Shanghai segna invece un lieve progresso del 2% a 742 dollari per feu, con un incremento annuo del 5%.
Sul corridoio transatlantico si registrano le variazioni percentuali settimanali più vivaci. Il nolo Rotterdam–New York cresce del 2% a 1.579 dollari per feu, pur segnando su base annua la contrazione più severa tra tutte le rotte analizzate, pari al 26%. La tratta di ritorno New York–Rotterdam mette a segno l'incremento settimanale proporzionalmente più elevato dell'intero panel, con un aumento del 3% a 1.001 dollari per feu, corrispondente a un progresso di 31 dollari in valore assoluto e a una crescita annua del 20%.
Il fattore di maggiore attenzione per le prossime settimane è rappresentato dall'andamento dei costi del carburante. Le perturbazioni in corso nello Stretto di Hormuz, rotta strategica attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale secondo le stime di Drewry, hanno ristretto la disponibilità di bunker e spinto i prezzi verso l'alto. Negli scali asiatici di riferimento, Singapore e Cina in primo luogo, l'offerta di carburante per uso marittimo sta registrando un progressivo irrigidimento. In risposta, i vettori stanno adottando misure operative quali la navigazione a velocità ridotta, strategie alternative di rifornimento e l'introduzione di sovrapprezzi straordinari sul carburante.
In questo quadro si inserisce la richiesta avanzata da Maersk alle Autorità di regolamentazione statunitensi di ottenere una deroga al termine di preavviso di trenta giorni per l'introduzione di un sovrapprezzo di emergenza sul carburante. Il vettore danese giustifica la richiesta con l'elevata volatilità dei costi del carburante riconducibile alle tensioni in Medio Oriente. Il sovrapprezzo proposto ammonta a 200 dollari per teu sulle tratte principali e a 100 dollari per teu sulle tratte di ritorno per le spedizioni di merce secca. Drewry prevede che, con i vettori che continuano a spingere per aumenti tariffari, i noli spot siano destinati a salire ulteriormente nelle prossime settimane, sia sulle rotte Asia–Europa sia su quelle transpacifiche.
M.G.








































































