La Libia assume il controllo operativo della Arctic Metagaz e avvia la fase di recupero della metaniera russa incendiata nel Mediterraneo centrale. La National Oil Corporation (Noc) ha annunciato tra il 20 e il 21 marzo 2026 di aver ingaggiato una società internazionale specializzata per mettere in sicurezza lo scafo e trainarlo verso un porto libico, dopo che l’unità è entrata stabilmente nella zona Sar del Paese. L’intervento, realizzato in coordinamento con l’italiana Eni attraverso la joint venture Mellitah, vuole rimuovere una minaccia ambientale definita “imminente e grave” da diversi Stati membri dell’Unione Europea.
La nave, una metaniera di circa 277 metri appartenente alla cosiddetta flotta ombra russa e soggetta a sanzioni internazionali, trasporta ancora oltre 60mila tonnellate di gas naturale liquefatto e tra 700 e 900 tonnellate di gasolio. Dopo le esplosioni e l’incendio del 3 marzo 2026, avvenuti a circa 160–170 miglia a sud-est di Malta, l’equipaggio è stato evacuato e il relitto è rimasto alla deriva per quasi due settimane, senza propulsione e con danni strutturali rilevanti.
Secondo quanto comunicato dalla Noc, è stata attivata una struttura di emergenza dedicata e definito un contratto con una società globale di salvataggio marittimo, incaricata di gestire le operazioni di messa in sicurezza e rimorchio. L’operazione coinvolge anche la Ports Authority libica e altre Autorità competenti, con l’obiettivo di trasferire la nave in un’infrastruttura portuale idonea alla gestione di carichi pericolosi. La cooperazione con Eni, tramite Mellitah Oil & Gas, è un elemento chiave per il supporto tecnico e operativo.
L’intervento libico arriva al termine di una fase di stallo operativo nel Mediterraneo centrale, durante la quale la Arctic Metagaz ha attraversato più zone di responsabilità di ricerca e soccorso, tra Italia, Malta e Libia. In questo periodo, nove Stati membri dell’Unione Europea hanno sollecitato un coordinamento a livello comunitario, evidenziando il rischio di una catastrofe ambientale nel caso di cedimento dello scafo o rilascio del carico.
Le immagini raccolte durante la deriva mostrano uno scafo fortemente compromesso, con inclinazione fino a circa 30 gradi e segni evidenti di incendio e lacerazioni a centro nave. È stata inoltre segnalata la presenza di una pellicola oleosa in superficie, indicativa di possibili perdite di carburante. In queste condizioni, il rischio principale resta legato sia alla dispersione di idrocarburi sia a possibili fenomeni di esplosione legati al gas naturale liquefatto, in caso di danneggiamento dei serbatoi.
L’episodio si inserisce nel contesto delle tensioni legate al traffico energetico russo. Mosca sostiene che l’incidente sia stato causato da un attacco con droni marittimi ucraini, accusa non confermata da Kiev. Parallelamente, diversi Paesi europei hanno evidenziato i rischi strutturali associati alla presenza nel Mediterraneo di navi appartenenti alla flotta ombra, spesso caratterizzate da livelli operativi e assicurativi poco trasparenti.
La gestione del caso evidenzia anche le criticità del coordinamento tra Stati costieri europei. Nonostante la prossimità geografica, Italia e Malta non hanno assunto la responsabilità diretta del recupero o dell’eventuale ingresso in porto della nave, anche alla luce delle implicazioni legate al regime sanzionatorio. L’ingresso nella zona Sar libica ha quindi trasferito formalmente la competenza operativa a Tripoli, che ha scelto un approccio diretto con il coinvolgimento di partner industriali.
Il coinvolgimento di Eni riflette il ruolo consolidato della cooperazione energetica tra Italia e Libia. Attraverso Mellitah, la multinazionale italiana contribuisce con competenze tecniche e presenza operativa in un’area strategica per le forniture di gas verso l’Europa. L’operazione rappresenta un banco di prova per la gestione congiunta di emergenze marittime complesse in un contesto caratterizzato da vincoli normativi, rischi ambientali e tensioni internazionali.
Antonio Illariuzzi









































































