La mattina di mercoledì 11 marzo 2026 la UK Navy ha comunicato che una nave cargo, di cui non ha fornito il nome, è stata colpita da un proiettile nella zona dello Stretto di Hormuz, mentre si trovava a circa 11 miglia nautiche dalle coste dell’Oman. La nave ha chiesto soccorso e il suo equipaggio è stato evacuato. L’organismo britannico Ukmto ha registrato dal 28 febbraio, data dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, al 10 marzo almeno dieci episodi di attacchi a navi nell’area di Hormuz, dichiarando che la situazione resta “critica”. Nei giorni scorsi gli Stati Uniti annunciarono scorte militare alle navi cargo per attraversare lo stretto, ma finora non è stata intrapresa alcuna azione. Anzi, la Casa Bianca ha smentito la notizia apparsa il 10 marzo sui social media che la Us Navy avesse scortato una petroliera.
Intanto l’intelligence statunitense ha lanciato il 10 marzo l’allarme sul possibile dispiegamento di mine nello stretto, minacciando l’Iran di pesanti ritorsioni se ciò avvenisse. La Cnn ha comunicato che già alcune mine sarebbero state dispiegate, anche se non in modo esteso, citando una fonte mantenuta anonima. L’Iran potrebbe dispiegare nello stretto centinaia di mine e boe esplosive, nonché usare missili antinave, bloccando la navigazione per un periodo piuttosto lungo. Nella stessa giornata il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha dichiarato che il Comando centrale statunitense ha eliminato sedici battelli posamine iraniani, postando anche un video di uno di questi attacchi.









































































