Array ( [0] => 10 [1] => 25 )

Primo piano

Podcast K44

Normativa

Aponte vuole conquistare il bacino Sampierdarena di Genova

Grandi manovre in vista per il controllo delle banchine container di Genova. Mentre Psa e Sech stanno cercando di unirsi in un’unica entità - tramite l’aumento della quota del terminalista di Singapore dall’attuale 40% al 62% del Sech - è intervenuto il 19 febbraio 2020 il fondatore e comandante di Mediterranean Shipping Company, Gianluigi Aponte, che non solo ha dichiarato la sua opposizione a tale fusione, perché creerebbe un monopolio, ma anche l’interesse a entrare lui stesso nel Sech. Per ora è un’ipotesi: "Se si aprisse la possibilità, sarei pronto ad acquistarlo, altrimenti andremo avanti da soli". Ma siccome Aponte è considerato un imprenditore che non parla mai a caso, l’interesse sembra concreto. L’imprenditore ha spiegato di non credere “a tanti piccoli terminalucci, preferirei avere un grande terminal. Questo è il nostro concetto da sempre, unire i volumi in un solo terminal è molto più efficiente ed economico”.

Ma prima di aprire la porta alla Msc, bisogna chiuderla alla Psa e al momento la questione è sospesa, perché sulla fusione con il Sech deve arrivare il via libera dall’Autorità di Sistema Portuale. Il nodo è la Legge 84/1994 sui porti, che vieta a una società di avere più di una concessione nello stesso porto per la medesima tipologia di merce (in questo caso i container). Sulla questione, l’Autorità portuale ha chiesto un parere al ministero dei Trasporti, senza però ottenere finora una risposta. Anche Msc è già presente a Sampierdarena con la sua partecipazione nel terminal di Calata Bettolo, i cui lavori sono ancora in corso e che si trova proprio accanto al Sech. Msc è presente nel bacino anche attraverso il terminal Imt, gestito dal Gruppo Ignazio Messina, di cui la compagnia di Aponte ha il 49% dallo scorso anno.

Di Calata Bettolo ha parlato lo stesso Aponte nel suo tour genovese ha incontrato i rappresentanti dell’Enac per avere chiarimenti sul cono d’ombra dell’aeroporto (per cui è prevista un’espansione) e con quella della Capitaneria, con cui ha parlato delle manovre di accosto e di manovra delle portacontainer. Il cono aeroportuale è importante perché potrebbe limitare l’altezza delle gru ship-to-shore e quindi indirettamente la dimensione delle portacontainer che potranno approdare a Calata Bettolo. Tutto ciò in vista dell’apertura del terminal, che lo stesso Aponte ha dichiarato avverrà tra aprile e maggio 2020.

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

  bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

 

 

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 podcast: come comportarsi in caso d’incidente

    K44 podcast: come comportarsi in caso d’incidente

    Questo episodio di K44 La voce del trasporto spiega che cosa si deve fare, che cosa non si deve fare e che cosa è consigliato fare nel caso un veicolo industriale sia coinvolto in un incidente di qualsiasi tipo.

Logistica

  • Sequestro di 11 milioni in coop logistica di Parma

    Sequestro di 11 milioni in coop logistica di Parma

    La Guardia di Finanza di Parma ha sequestrato undici milioni di euro a due cooperative del Gruppo Taddei che operano nella logistica per evasione fiscale. Occupano quasi un migliaia di persone, tra soci e dipendenti.

Mare

  • Scontro sull’autoproduzione tra i due fronti del porto

    Scontro sull’autoproduzione tra i due fronti del porto

    Alla Camera è in corso la discussione su un emendamento al Decreto Rilancio che stabilisce con chiarezza l’impossibilità dell'autoproduzione nelle operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei traghetti. E si scalda lo scontro tra armatori e sindacati.