Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2026 sono stati rimossi, nel Casertano e nel Salernitano, gli ultimi presìdi di autotrasportatori e agricoltori sulla rete autostradale campana e nell’area urbana di Napoli quelli al varco portuale Bausan e quello di via Argine, dove ha sede una delle due raffinerie cittadine. Lo riferisce l’Ansa, secondo cui le forze dell'ordine hanno scortato i mezzi diretti ai distributori per riavviare i rifornimenti. Già nella giornata di giovedì erano stati liberati i blocchi nell'area industriale di Teverola-Carinaro, nel Casertano, dove si trovano piattaforme e magazzini della grande distribuzione alimentare, consentendo la ripartenza delle consegne per catene come Eurospin, Md e Familia. Ma i rifornimenti restano il punto critico: molti distributori campani espongono il cartello di esaurimento delle scorte e davanti a quelli aperti si formano lunghe code. Nei supermercati l'approvvigionamento è ripreso dopo giorni di scaffali in gran parte vuoti, ma per tornare alla normalità ci vorrà qualche giorno.
In Calabria – dopo che Fedralog ha sospeso la protesta mercoledì sera - sono ripartite a macchia di leopardo le consegne di prodotti freschi, frutta e pesce ai supermercati da ieri. Nel Crotonese è stata liberata la statale 106 a Passovecchio e a Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, con alcuni trattori rimasti sulle rotatorie come presidio simbolico. In Sicilia la maggior parte dei presìdi è stata tolta dalla sera di mercoledì e in Basilicata ci sarebbe un solo presidio residuo, a Tursi, sulla Statale 653 Sinnica, senza blocchi stradali. È terminato anche il presidio sulla Statale 85, in Molise, tra Venafro e Sesto Campano. In Puglia la protesta è in gran parte rientrata: a Lucera, nel Foggiano, alcuni camionisti hanno scelto di restare fermi con i camion senza bloccare le strade.
La sera del 22 ottobre La Commissione di Garanzia sugli Scioperi ha segnalato formalmente la situazione alle Autorità competenti affinché adottino le misure necessarie a garantire l'immediata ripresa delle consegne di beni di prima necessità e dei servizi essenziali, tra cui la precettazione. Nella delibera il Garante propone di ordinare la cessazione immediata dei blocchi nei confronti dei singoli aderenti alle azioni collettive, condotte a suo giudizio da comitati autonomi e spontanei di autotrasportatori. La Commissione parla di pericolo grave e imminente per salute, sicurezza e libertà di circolazione. Ora l’autotrasporto attende l’esito della riunione del 27 ottobre al ministero dei Trasporti, cui potrebbero partecipare anche rappresentanti dei ministeri dell’Economia e dell’Industria.
P.R.










































































