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Cronaca

  • Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    A Villorba, nel Trevigiano, nove camion avevano le centraline riprogrammate per eludere i controlli sulle emissioni. Nel bilancio dei tre giorni della Polizia Locale anche un cronotachigrafo manomesso, altri non funzionanti, carte di conducenti altrui e sanzioni per oltre 20mila euro.

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  • Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    I noli medi spot del trasporto marittimo di container, rilevati da World Container Index di Drewry, mostra non calo dell’indice composito dell'1%, col valore che si attesta a 4.389 dollari per feu, spinto al ribasso dalle rotte transpacifiche e Asia-Europa. In Cina si riduce la congestione nei porti, mentre il …

Autotrasporto

    Torino-Lione, i fondi dall’Europa vincolati al rispetto dei tempi

    La Commissione Europea ha messo nero su bianco tempi e scadenze per la nuova ferrovia Torino-Lione, stabilendo un rigoroso calendario per ogni singola opera che compone il mosaico della nuova direttrice transfrontaliera ad alta capacità tra Italia e Francia. Il documento comunitario adottato il 30 luglio 2025 ha già un titolo molto eloquente in quanto viene definito “decisione di esecuzione”. Ecco la premessa: “La chiara individuazione delle azioni necessarie per completare il progetto e la definizione del relativo calendario di attuazione sono importanti per pianificare e ottimizzare appieno la disponibilità dei finanziamenti a livello europeo e nazionale”.

    Il significato appare chiaro: rispettate il cronoprogramma se volete contare sui contributi europei. Del resto, l’Unione Europea contribuisce direttamente alla realizzazione del corridoio ferroviario transfrontaliero con un finanziamento, non scontato per altre opere, del 55% sui costi della galleria di base e del 50% per le linee ferroviarie di accesso in entrambi i Paesi. Diciamo subito che la prima importante indicazione che emerge dalla decisione comunitaria, ed è la sintesi di tutta l’opera, si riferisce al completamento definitivo dei lavori fissato entro il 31 dicembre 2032, anche se le ferrovie hanno poi un anno di tempo per l’installazione del segnalamento a standard europeo Ertms lungo tutta la direttrice. Questo obiettivo si può raggiungere se tutte le tappe intermedie vengono rispettate e la decisione comunitaria le fissa una per una.

    Questo è il cronoprogramma dell’UE. Nel corso del 2025 prende il via lo scavo meccanizzato nel primo lotto francese, mentre a cavallo tra il 2026 e il 2027 partiranno i lavori di perforazione su altri quattro lotti in Francia e in Italia. Entro il 2027 dovranno essere assegnati gli appalti per tutti gli impianti ferroviari, mentre nel 2028 saranno concluse le opere civili nella sezione di ingresso francese a Saint-Martin-de-la-Porte e contestualmente ci sarà l’avvio dello scavo della galleria di interconnessione a Bussoleno tra la nuova ferrovia e quella storica. Entro il 2030 è prevista la conclusione dei lavori nel polo di scambio multimodale a Saint-Jean-de-Maurienne, mentre l’anno successivo si dovrebbe arrivare al traguardo del completamento degli scavi in galleria sia sul versante francese sia su quello italiano. Si arriva quindi al 2032, o più probabilmente 2033, con il taglio del nastro.

    La decisione della Commissione fissa in modo rigoroso anche la tempistica dei lavori sulle tratte di accesso nazionali, lato Italia e in Francia. Limitando lo sguardo alla tratta italiana, l’ammodernamento della ferrovia esistente tra Bussoleno e Avigliana dovrà essere programmato tra il 2026 e il 2032, mentre i cantieri per la costruzione della nuova linea in variante tra Avigliana e Orbassano lunga 24 chilometri, di cui metà in galleria, dovranno essere aperti entro il 2026 per concludersi non oltre il 2033. Il 2026 è anche la data stabilità per l’adeguamento del polo di smistamento di Orbassano con la connessione all’interno del nodo di Torino.

    L’Europa non si limita a stabilire indicazioni solo riferite alla Torino-Lione, ma considerando il ruolo del traffico merci che interessa la Torino-Alessandria, di fatto per la prima volta impone dei vincoli anche per l’ammodernamento tecnologico della Torino-Genova. L’indicazione, del resto, ha una sua giustificazione legata al fatto che il transito nel passante ferroviario di Torino è precluso al passaggio delle merci pericolose. Il documento comunitario cita tra i progetti anche quello della “gronda merci” da Orbassano a Settimo Torinese, ma non lo inserisce tra gli interventi operativi, lasciandolo quindi come pura ipotesi di sviluppo futuro.

    Se c’è un elemento che manca nella “decisione di esecuzione” è quello di un calendario che fissa anche la pianificazione dei finanziamenti comunitari, in quanto questi ultimi rientrano nel bilancio pluriennale dell’Unione Europea da definire in altra sede. Ma Bruxelles ha sempre sostenuto di mantenere gli impegni presi.

    Piermario Curti Sacchi

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