La Commissione Europea ha approvato il 17 marzo 2026 la misura di sostegno pubblico al trasporto combinato lungo l’Autostrada Ferroviaria Alpina tra Aiton, in Francia, e Orbassano, in Italia. La decisione riguarda il servizio di trasferimento di semirimorchi su treno attraverso la linea storica del Frejus, per circa 175 km nel tunnel del Moncenisio, ed è stata notificata congiuntamente dal ministero dei Trasporti italiano e da quello francese. Il via libera di Bruxelles consente di riattivare un servizio sospeso dal 21 aprile 2025 a causa dell’interruzione dei finanziamenti pubblici. La misura è stata considerata compatibile con le norme europee sugli aiuti di Stato perché orientata a incentivare il trasporto combinato e a ridurre l’impatto ambientale del traffico merci transalpino.
Rispetto al passato, c’è però un cambiamento rilevante nell’assetto del servizio. Il nuovo schema di sostegno non sarà più basato su un unico concessionario, ma sarà aperto a più operatori ferroviari che effettuano servizi di trasporto combinato sulla tratta Aiton–Orbassano. Secondo quanto riportato dalle fonti di settore, l’obiettivo è aumentare il livello di concorrenza, migliorare l’efficienza del servizio e superare le criticità concorrenziali già emerse nei precedenti regimi.
La riattivazione dell’Autostrada Ferroviaria Alpina s’inserisce in un percorso avviato nei primi anni Duemila, dopo l’incidente del tunnel del Monte Bianco del 1999, con l’obiettivo di spostare quote di traffico pesante dalla gomma alla rotaia lungo i corridoi alpini. Nel tempo il servizio è stato sostenuto da diversi schemi di aiuto autorizzati dalla Commissione, ma la continuità operativa è stata condizionata dalla disponibilità di risorse pubbliche e dall’evoluzione del quadro regolatorio.
Nel giugno 2025 Italia e Francia raggiunsero un accordo per rilanciare il servizio, prevedendo una dotazione iniziale di 2,5 milioni di euro ciascuno per la ripartenza. Tuttavia, l’effettiva riattivazione era subordinata all’approvazione della Commissione europea, arrivata solo a marzo 2026 dopo la verifica della compatibilità con le nuove linee guida sugli aiuti al trasporto terrestre e multimodale.
Il sostegno pubblico consente di offrire tariffe più accessibili agli autotrasportatori, condizione necessaria per incentivare il trasferimento modale lungo una direttrice caratterizzata da elevati flussi di traffico pesante. La riattivazione del servizio risponde anche alle criticità emerse durante la sospensione del 2025, quando il rischio di un aumento dei flussi di veicoli industriali sollevò preoccupazioni nelle comunità locali della Valle di Susa e della Maurienne.
La tratta Aiton–Orbassano è importante all’interno della rete transeuropea dei trasporti, in particolare lungo il corridoio Mediterraneo della rete Ten-T, dove l’Unione Europea prevede il completamento degli standard infrastrutturali entro il 2030. In questo contesto, l’autostrada ferroviaria alpina rappresenta una soluzione operativa immediata per anticipare il riequilibrio modale, in attesa del completamento delle nuove infrastrutture come la Torino–Lione.
In prospettiva, l’apertura del regime di sostegno a più operatori potrebbe incidere sulla struttura del mercato del trasporto combinato alpino, favorendo l’ingresso di nuovi soggetti e una maggiore articolazione dell’offerta. Resta centrale la capacità del sistema di garantire continuità finanziaria e livelli di servizio adeguati per consolidare nel tempo il trasferimento modale e rendere stabile il ricorso all’autostrada ferroviaria alpina da parte della filiera dell’autotrasporto.






































































