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Cronaca

  • Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    La Guardia di finanza ha sequestrato 32,9 chilogrammi di cocaina nascosti nell'abitacolo di un camion fermo all'Interporto di Bologna e arrestato il conducente. Il carico avrebbe potuto fruttare fino a 5,5 milioni di euro.

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  • Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group avvia da luglio una nuova divisione dedicata al trasporto marittimo, con sede a Trieste e inserita in Cursor, la divisione internazionale del gruppo. L'obiettivo è offrire un unico interlocutore lungo l'intera filiera, dalle spedizioni via mare alle operazioni doganali, fino a stoccaggio e distribuzione.

Autotrasporto

    Nuove linee e ponti rafforzano le ferrovie in Ungheria

    Investimenti a tappe forzate per potenziare la rete ferroviaria nell’Europa centro-orientale per favorire nuovi collegamenti tra il Vecchio continente e l’Asia attraverso la Turchia e i Balcani. Quasi contestualmente sono state aperte all’esercizio due infrastrutture ferroviarie, diverse tra loro ma che possono essere ricondotte a un unico disegno, quello di rafforzare la capacità della rete e creare nuove relazioni transfrontaliere. La prima riguarda il corridoio tra Budapest e Belgrado, la seconda un investimento significativo nella capitale ungherese.

    Dopo sette anni, la linea ferroviaria che collega Szeged (Seghedino) e Röszke è di nuovo operativa. Szeged, terza città più grande d’Ungheria, si trova nel sud del Paese, vicino al confine con Serbia e Romania. Anche Röszke è ubicata sul valico di confine con la Serbia. La tratta chiusa nel 2015 e ora riaperta è lunga circa 12 chilometri e fa parte del corridoio ferroviario tra Budapest e Belgrado. Sono stati investiti oltre 100 milioni di euro. Questo collegamento consente di avviare la ricostruzione completa della linea Budapest-Belgrado.

    Il primo treno a percorrere la tratta riaperta è stato un merci diretto verso la Serbia e quindi il porto del Pireo per dirigersi in Cina. La domanda del trasporto merci tra i due Paesi è destinata a crescere. Le ferrovie ungheresi Mäv hanno da subito programmato un transito di dieci treni merci al giorno sulla nuova linea. Sarà sviluppato anche il trasporto intermodale ferro-marittimo. E nel frattempo continuano gli investimenti su altre tratte di questa relazione.

    L’altra infrastruttura significativa aperta all’esercizio riguarda il ponte ferroviario sul Danubio a Budapest che collega tra di loro le due città storiche, Buda e Pest che hanno dato vita alla capitale ungherese. Il ponte integralmente ricostruito in varie fasi senza mai interrompere l’esercizio ferroviario è stato allargato con la posa di un terzo binario accanto ai due esistenti. Investiti 90 milioni di euro. Il ponte rappresenta un importante collegamento: secondo le ferrovie Mäv il 90% del traffico ferroviario tra i confini orientali e occidentali dell’Ungheria utilizza questo manufatto.

    Qui confluiscono tre corridoi ferroviari transeuropei verso la Romania, il Mar Nero, i Balcani e l’Ucraina. In media sono circa 100 i treni merci che lo percorrono giornalmente, oltre a un analogo numero di treni passeggeri. Con la completa ristrutturazione e la posa di un terzo binario, la capacità del ponte può superare i 250 treni al giorno.

    Piermario Curti Sacchi

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