Novembre 2026 inizia con una sostanziale bonaccia nei noli spot del trasporto marittimo di container. La rilevazione del World Container Index – diffusa il 5 novembre da Drewry – mostra infatti un lieve calo dell’uno percento dell’indice composito, che sintetizza i noli delle rotte rilevate, portando il valore a 4.389 dollari per feu, dopo i 4.429 dollari della settimana precedente. Il rosso deriva soprattutto dalle rotte transpacifiche e nell’ambito di quella tra Asia ed Europa dagli scali del nord. Per Drewry, ciò deriva dalla riduzione della congestione e da una domanda più debole nei porti cinesi.
Sul transpacifico la rotta Shanghai-New York ha perso il 3% e si è fermata a 9.303 dollari per feu, mentre la Shanghai-Los Angeles è rimasta invariata a 7.539 dollari e sulla rotta di ritorno Los Angeles-Shanghai il nolo è sceso del 2% a 817 dollari. Nei grandi porti cinesi la congestione che durava da alcune settimane ha cominciato a ridursi: con il miglioramento delle condizioni meteo e il rallentamento della domanda, il tempo medio d'attesa delle navi a Shanghai è sceso a 35 ore nella settimana precedente la rilevazione. Il servizio Container Capacity Insight di Drewry conta per la settimana successiva tre cancellazioni di partenze, contro le cinque di quella in corso e poiché aumenterà la capacità disponibile, Drewry prevede un'ulteriore diminuzione dei noli.
Tra Asia ed Europa, sulla rotta Shanghai-Rotterdam il nolo è calato del 2% a 3.615 dollari per feu, mentre la Shanghai-Genova è rimasta stabile a 4.166 dollari. I vettori stanno introducendo aumenti delle tariffe Fak a metà novembre per rafforzare la propria posizione in vista delle trattative sui contratti del 2027, ma la capacità effettiva continua a crescere, perché il ritorno dei transiti nel Canale di Suez accorcia i tempi di viaggio e libera navi. Per la settimana successiva sono annunciate cinque cancellazioni di partenze, contro le otto della settimana in corso e Drewry ritiene incerta l'applicazione dei rincari, considerata l'ampia capacità disponibile. Sull'Atlantico la rotta New York-Rotterdam è salita del 3% a 1.172 dollari e la Rotterdam-New York è scesa dell'1% a 3.062 dollari, mentre sulla Rotterdam-Shanghai il nolo è aumentato dell'1% a 654 dollari.
Per quanto riguarda le aree di crisi per il trasporto marittimo di container, il 60% della capacità impiegata tra Asia ed Europa utilizza ora il Canale di Suez, attraversato da 53 navi nei due sensi nella settimana precedente la rilevazione. Drewry segnala però un rischio per i caricatori: un ritorno accelerato su questa rotta potrebbe sovrapporre gli arrivi delle navi provenienti da Suez a quelli delle navi che circumnavigano il Capo di Buona Speranza, con arrivi ravvicinati e congestione delle merci nei porti europei. Resta incerta la situazione nello Stretto di Hormuz, dopo un nuovo ciclo di attacchi limitati degli Stati Uniti contro l'Iran, mentre sulla costa occidentale statunitense, un possibile sciopero del personale di guardiania nei porti di Los Angeles e Long Beach potrebbe creare ulteriori problemi alle spedizioni.
M.G.









































































