I dati diffusi da WorldAcd Market Data sull’andamento del trasporto aereo delle merci nella settimana 45, dal 3 al 9 novembre 2025, indicano un ulteriore aumento dei noli spot in partenza dall’Asia Pacifico, in un contesto di lieve arretramento dei volumi globali. La crescita dei noli nella regione, pari a un 2% su base settimanale, ha portato il valore medio a 3,99 dollari per chilo. Questo aumento ha contribuito a spingere verso l’alto la media mondiale, salita dell’1% fino a 2,78 dollari per chilo, mentre l’aumento più marcato si è registrato in Centro e Sudamerica, dove i noli spot sono cresciuti dell’8% a 1,87 dollari per chilo.
Il calo dei volumi globali, pari al 3% su base settimanale, riflette una diminuzione analoga dei pesi tassabili in uscita da Asia Pacifico, Nordamerica e Centro e Sudamerica, una riduzione del 2% da Medio Oriente e Asia meridionale e da Africa e un arretramento dell’1% dall’Europa. Secondo WorldAcd, parte del declino in Asia Pacifico è da attribuire alle festività nazionali in Giappone e, in misura minore, in Malaysia. I volumi dal Giappone verso i mercati mondiali hanno perso l’11%, sottraendo un punto percentuale al dato regionale complessivo. La situazione meteorologica, con il passaggio del tifone Kalmaegi, ha inciso in maniera rilevante solo nelle Filippine.
Negli Stati Uniti, la cancellazione di diversi voli legata al blocco temporaneo di funzioni federali ha riguardato soprattutto collegamenti interni. L’ordine della Federal Aviation Administration di fermare i voli degli MD-11 cargo è arrivato l’8 novembre, verso la conclusione della settimana, sebbene alcuni operatori avessero già sospeso le operazioni dopo l’incidente del 4 novembre a Louisville che aveva coinvolto un MD-11 di Ups.
La capacità globale è rimasta stabile su base settimanale. Il confronto sulle due settimane evidenzia un lieve arretramento dell’1% delle stive disponibili tra le settimane 44 e 45 rispetto alle settimane 42 e 43. La riduzione della capacità nelle stive dei voli passeggeri, dopo la chiusura della stagione estiva il 25 ottobre, è stata compensata da un incremento dei voli cargo.
Il quadro mostra alcune similitudini con lo stesso periodo del 2024. Le settimane 44 e 45 di quest’anno presentano volumi in lieve declino ma complessivamente stabili, mentre i noli seguono un percorso di crescita in vista dei picchi legati al commercio elettronico e alle festività di fine novembre e dicembre. Tuttavia, osserva WorldAcd, il tonnellaggio medio globale nelle due settimane è più elevato di sei punti percentuali rispetto al 2024, mentre i noli risultano inferiori del 4% su base annua.
Nel 2024 i noli erano rimasti su livelli insolitamente elevati. Secondo il rapporto, nella settimana 45 dello scorso anno i noli medi di mercato avevano guadagnato il 12% su base annua, mentre i noli spot risultavano superiori del 23% rispetto al 2023. La domanda venne trainata dalle esportazioni cinesi del commercio elettronico, che determinarono un marcato restringimento della capacità. Il confronto con quei livelli spiega perché i noli del 2025, pur inferiori su base annua, restano storicamente elevati.
In Asia Pacifico, le dinamiche dei noli nelle settimane 42-45 di quest’anno risultano quasi sovrapponibili a quelle osservate nel 2024. L’incremento dei noli spot nel quadrimestre considerato è stato di 0,26 dollari per chilo, contro un aumento di 0,29 dollari nello stesso periodo dell’anno precedente. I valori attuali restano però più bassi del 7% rispetto ai 4,30 dollari per chilo registrati nella settimana 45 del 2024.
Nel collegamento Asia Pacifico–Stati Uniti, i volumi della settimana 45 hanno mostrato un calo del 6%, con una diminuzione diffusa in quasi tutti i mercati d’origine, tranne Singapore e Indonesia. Le riduzioni più ampie hanno riguardato Cina (-7%), Hong Kong (-6%) e Corea del Sud (-7%). Su base annua, i volumi mostrano invece un lieve aumento del 2%, con un forte contributo del Sud-est asiatico, in crescita tra il 30% e il 50%, e un arretramento marcato del Nord-est asiatico. Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti risultano in calo del 9% rispetto al 2024, Hong Kong perde il 14% e Corea del Sud il 18%.
I noli spot dall’Asia Pacifico verso gli Stati Uniti sono rimasti stabili su base settimanale. L’unica eccezione riguarda il Giappone, dove i valori sono diminuiti del 21%, un andamento che riflette le sospensioni operative del periodo festivo. Su base annua, il nolo medio in settimana 45 è stato pari a 5,39 dollari per chilo (5,02 euro), il 15% in meno rispetto al 2024. Il calo riguarda tutte le principali dieci rotte asiatiche verso gli Stati Uniti, con la sola eccezione della Cina, dove la flessione si limita al 9% e il valore medio si posiziona a 5,57 dollari per chilo (5,19 euro).
Nel collegamento Asia Pacifico–Europa, i volumi hanno segnato un calo del 2% su base settimanale, influenzati anch’essi dalle festività in Giappone e Malaysia, mentre le spedizioni da Cina e Hong Kong sono rimaste stabili. Su base annua il dato segnala comunque una crescita del 9%, inferiore però ai valori a doppia cifra registrati nelle settimane precedenti.
I noli spot verso l’Europa hanno mostrato un incremento del 2% raggiungendo i 4,20 dollari per chilo. I noli in partenza dalla Cina hanno registrato una crescita settimanale del 5%, arrivando a 4,56 dollari per chilo. Su base annua i valori dall’Asia Pacifico verso l’Europa risultano inferiori del 10%, mentre i noli ex Cina mostrano una variazione positiva del 6%.









































































