Il ministero dei Trasporti ha avviato il 27 ottobre 2026 il Tavolo Trasporto e Logistica, che riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell'autotrasporto e della committenza. La prima riunione, a Roma, è stata presieduta dal viceministro Edoardo Rixi, in attuazione dell'impegno assunto dal ministro Matteo Salvini. Il comunicato del ministero diffuso dopo la riunione spiega che le questioni ritenute prioritarie sono l'analisi dei costi di esercizio delle imprese, la revisione degli incentivi per superare gli aiuti generalizzati, la digitalizzazione della logistica, la corretta remunerazione dei servizi di trasporto e il rafforzamento del confronto con le istituzioni europee. Il ministero intende inoltre discutere nuove norme sulla regolarità dei rapporti contrattuali e sulle responsabilità della committenza.
L'incontro era stato convocato il 15 ottobre, mentre le proteste degli autotrasportatori per il caro gasolio e la carenza di carburante in Calabria, Basilicata e Puglia si estendevano ad altre regioni e il 22 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un Decreto Legge con le misure annunciate da Salvini due giorni prima nell'incontro in Prefettura a Milano con provvedimenti sui ristori per il caro gasolio, la sospensione dei canoni di leasing e la digitalizzazione della lettera di vettura. Nel confronto di Milano le risorse per il maggior costo del gasolio erano salite da 430 a circa 480 milioni di euro e il ministro aveva indicato nella riunione del 27 ottobre la verifica sull'avvio dei pagamenti. Dopo l'approvazione del decreto, Unatras ha chiesto per voce del presidente Paolo Uggè che il dialogo proseguisse proprio dal Tavolo permanente, con lo sblocco dei pagamenti delle risorse già stanziate, nuovi crediti d'imposta sul gasolio e il rafforzamento dell'adeguamento automatico del costo del carburante nelle tariffe di trasporto.
Nella mattinata del 27 ottobre autotrasportatori e agricoltori provenienti da diverse zone d'Italia si sono radunati in piazza Capranica, a Roma, per portare la protesta nell'area di Montecitorio. La manifestazione è stata promossa dal Movimento Popolare Nazionale, con l'adesione di lavoratori autoconvocati. Le rivendicazioni riguardano il caro gasolio, l'aumento dei costi di gestione e la riduzione dei margini delle imprese agricole e dell'autotrasporto. I manifestanti giudicano insufficienti le misure annunciate dal Governo e chiedono ulteriori interventi sul costo del gasolio.
Tra le prime posizioni successive alla riunione ministeriale c'è quella di Legacoop Produzione e Servizi, che chiede un nuovo provvedimento per estendere fino al 31 dicembre il sostegno sui costi del gasolio. Il vicepresidente e direttore Andrea Laguardia ha indicato un fabbisogno di circa 60 milioni di euro al mese, per quasi 180 milioni complessivi, collegando la richiesta al picco di viaggi per la grande distribuzione nel periodo natalizio. Legacoop ha anche indicato tre priorità strutturali. La prima è l'erogazione degli incentivi al rinnovo del parco veicolare, con attenzione al Mezzogiorno e alle imprese che impiegano veicoli industriali di classe inferiore a Euro V. La seconda riguarda norme, controlli e sanzioni nei confronti dei committenti inadempienti, per rendere effettivo lungo la filiera l'adeguamento dei prezzi di trasporto al costo del carburante. La terza è la prosecuzione delle iniziative di contenimento del prezzo dei carburanti attraverso accordi con i distributori, sul modello di quelli avviati con Eni, estendendoli al mercato extrarete.
Il 28 ottobre, alle 14.30, è previsto al ministero dei Trasporti un distinto incontro con le rappresentanze dell'autotrasporto delle regioni meridionali. Fedralog Calabria, che aveva sospeso la protesta in attesa del tavolo nazionale, ha confermato la partecipazione e ha precisato che lo stato di agitazione resta confermato, indicando come tema centrale l'emergenza caro gasolio e le misure di sostegno alle imprese.
P.R.









































































