Le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori alla data del 31 dicembre 2026 devono versare entro la stessa data la quota relativa al 2027. Lo stabilisce la delibera emanata il 15 ottobre 2026 del Comitato centrale per l'Albo e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 245 del 21 ottobre 2026. La quota si compone di tre voci che si sommano. La prima è una quota fissa di 30 euro, dovuta da ogni impresa iscritta a prescindere dalla flotta. La seconda dipende dal numero di veicoli con cui l'impresa esercita l'attività, qualunque ne sia la massa: 5 euro per chi ne ha da due a cinque, 10 euro da sei a dieci, 26 euro da 11 a 50, 103 euro da 51 a 100, 258 euro da 101 a 200 e 516 euro oltre i 200.
La terza voce si applica a ciascun veicolo di massa complessiva superiore a 6.000 chilogrammi di cui l'impresa è titolare. L'importo cresce con la classe di peso: 5 euro per i veicoli con capacità di carico da 6.001 a 11.500 chilogrammi di massa complessiva, 8 euro da 11.501 a 26mila chilogrammi, 10 euro oltre i 26mila. Per i trattori stradali il parametro di riferimento non è la massa complessiva ma il peso rimorchiabile, con le stesse soglie e gli stessi importi. Un'impresa con otto veicoli, tre dei quali oltre le 26 tonnellate e due nella fascia tra 11,5 e 26 tonnellate, versa quindi 86 euro: 30 di quota fissa, 10 per la dimensione della flotta, 30 per i tre mezzi più pesanti e 16 per gli altri due.
Il calcolo non è comunque a carico dell'impresa. L'importo dovuto per il 2027, insieme con quello di eventuali annualità precedenti non pagate, compare nella sezione "Pagamento quote" del Portale dell'Albo (www.alboautotrasporto.it), dove è disponibile anche il manuale con le istruzioni operative. Il pagamento passa esclusivamente dalla piattaforma PagoPA, con due modalità alternative attivabili dalla stessa sezione. Nel pagamento online l'utente viene reindirizzato automaticamente alle pagine di PagoPA, sceglie il Prestatore di servizi di pagamento (Psp) e paga in tempo reale con i canali telematici messi a disposizione da quest'ultimo. La seconda modalità, differita, prevede invece la creazione di una posizione debitoria: l'utente stampa o visualizza in pdf l'avviso di pagamento e lo salda con uno dei canali offerti dai Psp, fisici o virtuali. La delibera precisa che si può pagare una sola posizione debitoria alla volta, vincolo da tenere presente per chi deve regolarizzare anche annualità arretrate. Dopo il versamento, le imprese devono conservare la prova dell'avvenuto pagamento della quota 2027, che può essere richiesta nei controlli del Comitato centrale e delle sue strutture periferiche.
Una disciplina particolare riguarda le imprese iscritte all'Albo della Provincia autonoma di Bolzano. In base alla Legge provinciale 19 agosto 1988, numero 34, che deroga all'articolo 63 della Legge 298/1974, il loro contributo è versato direttamente all'amministrazione provinciale. Anche queste imprese devono però usare PagoPA con le stesse modalità, e la piattaforma consente il pagamento soltanto a favore della Provincia autonoma. Nelle premesse del provvedimento, il Comitato riporta un parco circolante di veicoli per il trasporto di cose in conto terzi, compresi trattori e rimorchi, di 918.615 unità, di cui 731.930 con massa complessiva a pieno carico superiore a 6 tonnellate.







































































