Il traffico container del porto di Trieste torna a crescere nel terzo trimestre del 2026, dopo sei mesi di flessione. Tra luglio e settembre le banchine hanno movimentato 165.502 teu, il 22,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, portando il bilancio dei primi nove mesi a 528.125 teu (+2,5%). Tra gennaio e settembre lo scalo giuliano ha movimentato complessivamente 45,2 milioni di tonnellate di merci (+3,1%). Considerando anche Monfalcone, il Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale supera 47,9 milioni di tonnellate (+1,78%), contro una crescita dello 0,67% registrata nel primo semestre."La ripresa dei container, dopo un primo semestre difficile, è il risultato che più ci soddisfa, perché dimostra che il lavoro svolto insieme a operatori e compagnie di navigazione sta dando i suoi frutti", ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo.
Nel dettaglio, il ro-ro conta 241.034 unità (+3,4%) su un totale di 256.989 veicoli (+1,51%), confermando il primato nel trasporto marittimo a corto raggio e la solidità dei collegamenti con la Turchia, mentre il raddoppio della linea con Damietta dovrebbe intensificare le relazioni con l'Egitto. Le rinfuse liquide salgono a 32,3 milioni di tonnellate (+3,9%). Attraverso l'oleodotto transalpino, Trieste rifornisce Austria, Germania e Repubblica Ceca. Le merci varie toccano 12,8 milioni di tonnellate (+0,98%) e le rinfuse solide 104.086 tonnellate (+34,98%).
Il porto di Trieste ha un’elevata quota di trasporto ferroviario verso l’entroterra e in questa attività nei primi nove mesi del 2026 ha movimentato 5.206 treni, registrando una flessione del 14,01%, che l’Autorità portuale collega alle limitazioni infrastrutturali che da tempo interessano i corridoi europei, con effetti sulla capacità disponibile e sulla regolarità dei servizi. Recentemente si è aggiunta la chiusura dell'impianto di Tarvisio Boscoverde, attuata da Rfi da fine agosto a settembre, seguita da una riapertura parziale da metà settembre, limitata però a una fascia notturna di dieci ore. Consalvo ha aggiunto che l'Autorità continuerà a confrontarsi con Rfi e con i gestori delle reti europee.
A Monfalcone invece prosegue la fase di calo: nel periodo gennaio-settembre il porto ha chiuso la movimentazione con 2,7 milioni di tonnellate (–15,68%), un valore comunque più contenuto rispetto al –24,9% dei primi sei mesi. La contrazione riguarda le rinfuse solide, a 2,1 milioni di tonnellate (–22,80%), il cui confronto risente ancora dei livelli eccezionali del 2025, quando molte imprese avevano anticipato gli acquisti in vista del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. L'Autorità cita anche il blocco dello Stretto di Hormuz, che alimenta forti oscillazioni dei prezzi di gas ed energia elettrica, con ricadute su importazioni e trasformazione industriale. Crescono invece le merci varie, a 682.793 tonnellate (+16,69%). I veicoli commerciali sono 65.093 (–15,52%), ma a settembre salgono a 7.264 (+9,91%). A Portorosega sono stati operati 1.579 treni (–9,72%).
Intanto, a ottobre, il Ceo di Hhla Plt Italy, Antonio Barbara, ha annunciato a Fruit Attraction, la manifestazione dedicata al settore ortofrutticolo che si è svolta a Madrid, lo sviluppo di una piattaforma refrigerata a FREEeste - il polo logistico gestito dall'Interporto di Trieste nell'area di Bagnoli della Rosandra - al servizio dell'intero sistema portuale, con l'obiettivo d’intercettare la crescita dei traffici ortofrutticoli nel Mediterraneo, anche alla luce del rafforzamento dei collegamenti marittimi con l'Egitto. "Il progetto a breve termine prevede spazi a temperatura controllata per il trasferimento e lo smistamento rapido dei prodotti deperibili, così da ridurre i tempi di permanenza delle merci nel terminal. Hhla Plt Italy dispone già di un Punto di Controllo Frontaliero interno, che consente di effettuare direttamente nel terminal le verifiche previste per determinate categorie di merci provenienti da Paesi extra UE. Ci siamo dati due anni per poter realizzare una struttura di cross-docking nel terminal, ma la soluzione ottimale sarebbe sviluppare a FREEeste una piattaforma logistica dedicata al fresco a disposizione di tutti i terminal del porto", ha spiegato Barbara.
M.G.








































































