CargoBeamer aumenta le frequenze tra Germania, Italia e Francia
CargoBeamer ha potenziato tre collegamenti ferroviari intermodali tra Germania, Italia e Francia, aumentando le frequenze per il trasporto di semirimorchi gruabili e non gruabili. La relazione tra Kaldenkirchen e Domodossola raggiunge 22 coppie di treni settimanali, consolidandosi tra i servizi intermodali europei a maggiore frequenza. In Francia, il collegamento tra Calais e Perpignan passa a otto coppie settimanali, con un'offerta raddoppiata in meno di sei mesi grazie a due potenziamenti realizzati nel 2026. L'operatore prevede un ulteriore incremento fino a due partenze giornaliere, per rispondere alle esigenze dei trasporti sensibili ai tempi di consegna. Sale inoltre da quattro a cinque coppie settimanali il servizio tra Kornwestheim, nei pressi di Stoccarda, e l'area di Milano, con partenze quotidiane nei giorni lavorativi. Attivato nell'aprile 2026 in sostituzione dell'autostrada viaggiante, il collegamento offre capacità dedicate anche ai semirimorchi non gruabili. Un ulteriore sviluppo è previsto nel 2027, quando entreranno in funzione i terminal potenziati di Kaldenkirchen e Domodossola, consentendo a CargoBeamer di aumentare ancora le frequenze sulla relazione tra Germania e Italia.
Iata chiede controlli sulle merci pericolose
L'associazione internazionale del trasporto aereo Iata chiede un rafforzamento dei controlli lungo l'intera filiera del trasporto merci per contrastare i rischi legati alle merci pericolose non dichiarate o dichiarate in modo errato. Nel primo semestre 2025, circa l'80% degli incidenti relativi a merci pericolose segnalati all'associazione ha riguardato prodotti non dichiarati o nascosti, tra cui batterie al litio, sigarette elettroniche e aerosol. Secondo Iata, i controlli di sicurezza aeroportuali, progettati principalmente per individuare esplosivi e minacce terroristiche, non sono sufficienti a intercettare tutte le sostanze pericolose. Occorre quindi intervenire prima che le spedizioni raggiungano gli aeroporti, coinvolgendo produttori, piattaforme di commercio elettronico, spedizionieri e operatori postali. L'associazione sollecita una maggiore vigilanza delle autorità, una corretta identificazione dei prodotti, il rafforzamento della formazione e delle verifiche di accettazione, oltre a un utilizzo più efficace dei dati sulle spedizioni per individuare i carichi a rischio. Compagnie aeree e operatori di assistenza a terra dovrebbero intensificare i controlli prima dell'imbarco, mentre agli aeroporti viene richiesto di migliorare il coordinamento e lo scambio di informazioni tra gli operatori.
Alleanza contro la stanchezza alla guida
Oltre il 60% degli autisti di camion e il 66% dei conducenti di autobus dichiarano di guidare regolarmente in condizioni di stanchezza. I dati, diffusi dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (Etf), evidenziano un problema per la sicurezza stradale legato soprattutto agli orari di lavoro prolungati, ai turni irregolari e ai periodi di riposo insufficienti. Per sensibilizzare operatori e autorità, Etf e Roadpol, la rete europea delle polizie stradali, hanno organizzato una giornata di iniziative dedicate alla prevenzione dell'affaticamento alla guida. Uno degli incontri si è svolto in un'area di parcheggio al confine tra Belgio e Germania, vicino a Raeren, con la partecipazione di autisti professionali, sindacati e rappresentanti delle forze dell'ordine. Durante il confronto è emersa la necessità di rafforzare i controlli sul rispetto dei tempi di guida e riposo, migliorando l'applicazione delle norme europee. Secondo Etf, l'affaticamento non rappresenta soltanto un problema individuale, ma deriva anche dalle condizioni organizzative e dalle pressioni economiche che caratterizzano il settore dell'autotrasporto.
Autotrasporto olandese costi in aumento
Nel 2027 i costi dell’autotrasporto nei Paesi Bassi aumenteranno tra il 2,9% e il 4,6% per i servizi nazionali e tra il 2,9% e il 3,3% per quelli internazionali, escludendo carburante e pedaggi. Le previsioni emergono dall’indagine annuale condotta dall’istituto Panteia per conto delle associazioni Evofenedex e Tln. L’incremento segue un 2026 caratterizzato da rincari compresi tra il 3,6% e il 5,4% per il trasporto nazionale, saliti al 6,2-11,5% considerando anche il carburante. Il costo del lavoro resta uno dei principali fattori di pressione, con un aumento previsto del 4,9% nel 2027, dopo il 6,1% registrato nel 2026. Cresceranno anche i premi assicurativi, stimati in rialzo del 7%, e le spese per ammortamento, finanziamento e manutenzione dei veicoli. Un ulteriore aggravio deriverà dal pedaggio per i mezzi pesanti, introdotto il 1° luglio 2026, che nel 2027 sarà applicato per l’intero anno, senza lo sconto temporaneo previsto nel secondo semestre 2026 e con tariffe indicizzate. L’impatto varierà secondo le caratteristiche dei veicoli, i chilometri percorsi e gli itinerari. Sul versante energetico, dopo un aumento del prezzo medio del gasolio del 33,5% nel 2026, Panteia ipotizza una riduzione del 9,4% nel 2027, pur sottolineando l’incertezza delle quotazioni petrolifere. Le imprese dovranno inoltre affrontare la carenza di personale, le assenze per malattia e i maggiori costi operativi legati ai cantieri stradali. Evofenedex suggerisce di concordare con i committenti clausole specifiche per carburante e pedaggi, distinguendo queste componenti dalle tariffe ordinarie. La transizione verso i veicoli elettrici potrebbe offrire opportunità di contenimento dei costi grazie alle agevolazioni sui pedaggi e agli incentivi, ma la convenienza dipenderà dalle condizioni operative e dalle infrastrutture di ricarica.






































































