Il Grand Port Maritime de Dunkerque (Gpmd) ha avviato tra la fine di giugno e l'inizio di luglio 2026 il cantiere del molo destinato al secondo terminal container dello scalo, nel bacino Atlantique. L'opera fa parte del programma di investimenti Cap 2020 e vuole raddoppiare la capacità container del porto, portandola dagli 850mila teu attuali del Terminal des Flandres fino a circa 2 milioni di teu a pieno regime. Il nuovo molo in acque profonde sarà lungo circa 1.150 metri, che diventano 1.320 metri includendo la sezione di raccordo, con una profondità di circa 17,5 metri: dimensioni che permetteranno l'accosto simultaneo di due Ultra Large Container Ship.
I lavori, affidati a un raggruppamento guidato da Spie Batignolles attraverso le controllate Fondations, Nord, Travaux Publics ed Etpo, insieme a Ramery TP e Fayat Fondations, dureranno circa 32 mesi. La prima fase di cantiere ha previsto prove di carico e perforazioni fino a 45 metri di profondità per verificare le caratteristiche meccaniche dei terreni, propedeutiche alla realizzazione delle paratie a diaframma e delle strutture portanti del molo. Il progetto richiederà oltre 100mila metri cubi di calcestruzzo armato e oltre un milione di metri cubi complessivi tra scavi e riempimenti.
Il progetto complessivo, molo più infrastrutture correlate, ha un valore stimato tra 300 e 303 milioni di euro, di cui 132 milioni destinati alle sole opere civili del molo. Il programma Cap 2020 ha ottenuto nel 2024 l'approvazione della Commissione Europea per circa 127 milioni di euro di aiuti di Stato francesi, passaggio che ha consentito il consolidamento finanziario del progetto e l'avvio dei principali appalti nel biennio 2025-2026. Al termine dei lavori sul molo, previsto per il 2029, il terminal dovrà essere completato con dragaggi e mezzi di sollevamento di ultima generazione. Il cantiere prevede inoltre un controllo del bilancio carbone e misure di limitazione degli impatti per i residenti dell'area, insieme a compensazioni ambientali integrate nel programma Cap 2020.
Il nuovo terminal rafforza la posizione di Dunkerque tra i porti del range Nord francese, in un contesto di competizione con i principali scali del Nord Europa per i traffici di trasbordo. Il Gpmd punta inoltre a consolidare il proprio ruolo di hub logistico-industriale a basse emissioni, integrando i traffici container con quelli ro-ro, le rinfuse e i progetti energetici in sviluppo nell'area portuale.
Il raddoppio della capacità risponde alla crescita del traffico registrata negli ultimi anni. Il Terminal des Flandres, principale infrastruttura container dello scalo, ha movimentato circa 750mila teu nel 2025, mentre il traffico complessivo del Gpmd ha raggiunto circa 48 milioni di tonnellate, in aumento del 5% sull'anno precedente. La crescita del cluster container del porto francese è trainata soprattutto da Cma Cgm, principale compagnia di linea attiva sullo scalo, affiancata da operatori di cabotaggio marittimo e feeder come Containerships e Dfds. Questi ultimi garantiscono i collegamenti ro-ro e feeder tra Dunkerque, il Regno Unito e l'Irlanda, tra cui la rotta verso Rosslare, che rappresenta una quota importante del traffico complessivo del porto.
Antonio Illariuzzi






























































