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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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  • Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Due droni navali ucraini hanno colpito e affondato nel Mar Nero la nave Yanina di Fesco, controllata da Rosatom. L’equipaggio di 17 persone è in salvo. L'azione, condotta al largo di Novorossijsk, s’inserisce in una notte di attacchi coordinati che ha raggiunto anche raffinerie e postazioni radar russe.

Autotrasporto

  • Camionista spagnolo bloccato 24 ore al caldo

    Camionista spagnolo bloccato 24 ore al caldo

    Un autista di veicoli industriali affiliato al sindacato spagnolo Sinacoas è stato ricoverato per un colpo di calore dopo essere rimasto bloccato oltre 24 ore vicino a Ontígola, in Spagna, con temperature superiori ai 42 gradi e senza aria condizionata funzionante. Il sindacato denuncia i ritardi dell'azienda nell'assistenza stradale.

    Il ministero Imprese e Radia rinnovano l’accordo WindRunner

    Rendering: Radia

    Il ministero delle Imprese e l'azienda aerospaziale statunitense Radia hanno firmato a Roma, il 18 giugno 2026, un protocollo d'intesa per rinnovare la collaborazione sul programma WindRunner, il velivolo da carico in fase di sviluppo per il trasporto di carichi eccezionali verso località difficilmente accessibili tramite i sistemi logistici convenzionali. Il progetto ha l’ambizione di sviluppare l’apparecchio tutto merci più grande del mondo. L'accordo definisce un quadro di cooperazione istituzionale e tecnica per favorire il coinvolgimento del settore aerospaziale e industriale italiano nel programma, comprese le organizzazioni operanti nella produzione, nell'ingegneria e nella catena di approvvigionamento.

    Il protocollo d'intesa include impegni vincolanti relativi al quadro di collaborazione, ma eventuali investimenti futuri o decisioni operative legate al programma restano subordinati a ulteriori analisi, approvazioni e accordi aggiuntivi tra le parti. Oltre al coordinamento con gli interlocutori regionali, in particolare le regioni Campania e Puglia, l'obiettivo più ampio dell'intesa è valutare e favorire la partecipazione industriale italiana a livello nazionale, rafforzando al contempo la cooperazione transatlantica nel settore aerospaziale. Radia, fondata nel 2016 negli Stati Uniti, ha già una presenza in Italia, perché una delle principali sedi dell'azienda fuori dal territorio statunitense si trova a Roma.

    “Poiché le esigenze di mobilità strategica continuano a crescere, le nazioni alleate avranno bisogno di nuove capacità di trasporto aereo”, spiega Mark Lundstrom, fondatore e amministratore delegato di Radia. “Da oltre un decennio non viene prodotto nel mondo un nuovo velivolo da trasporto strategico. WindRunner è in fase di sviluppo proprio per contribuire a colmare questa lacuna, fornendo una nuova capacità per il trasporto di carichi fuori sagoma e di importanza critica per le missioni. Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con il Mimit e con il settore aerospaziale e industriale italiano mentre portiamo avanti questo programma rivoluzionario”.

    Il programma WindRunner vuole servire diversi settori, tra cui la Difesa, l'energia, l'industria e l'aerospazio. Riducendo i tempi di consegna da mesi a giorni o ore tramite voli diretti, il velivolo vuole migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento, sostenendo sia applicazioni di sicurezza nazionale che commerciali, grazie al volume di carico che i progettisti definiscono senza precedenti e alla capacità di operare da piste sterrate compattate.

    Il WindRunner è infatti pensato come un "super-cargo" ottimizzato per il volume più che per il peso, con la capacità di operare da piste corte e non asfaltate in aree remote. L’apparecchio non esiste ancora – anche se ci sono dei suoi rendering – e Radia indica che avrà una lunghezza di circa 108-109 metri, un'altezza di 24 metri e un'apertura alare di 80 metri, per un volume di carico compreso tra 6.800 e 7.700 metri cubi, circa dieci volte quello di un Boeing 777 e dodici volte quello di un Boeing 747 in termini di volume utile. Il payload massimo raggiunge una lunghezza di 105 metri, un'altezza fino a 9 metri e una larghezza di 10 metri, per un peso massimo trasportabile di circa 72-72,6 tonnellate (160mila libbre), inferiore a quello di un An-124 o di un C-5 ma con un volume nettamente superiore.

    Le prestazioni dichiarate prevedono una velocità di crociera intorno a Mach 0,6-0,8 (730-800 chilometri all'ora) a una quota di 12-12,5 chilometri, con un'autonomia di circa duemila chilometri a pieno carico. Il velivolo sarà equipaggiato con quattro motori turbofan, il cui modello non è ancora stato reso noto, e avrà un tetto operativo di circa 41mila piedi. La distanza di decollo e atterraggio richiesta si attesta intorno ai 1.800 metri, comprese piste non asfaltate o semi-preparate, per consentire operazioni dirette in prossimità dei siti di installazione, come i futuri parchi eolici onshore del programma GigaWind.

    Grazie alla sua ampia stiva, il WindRunner potrà infatti trasportare pale eoliche lunghe fino a 104-105 metri verso siti remoti, superando i limiti di sagoma e i costi del trasporto terrestre legati a curve, gallerie, viadotti e autorizzazioni speciali. Il velivolo potrà inoltre caricare componenti per grandi impianti energetici, trasformatori e strutture prefabbricate, oltre a segmenti di vettori spaziali o stadi di razzi destinati a basi di lancio. Tra gli utilizzi dual use rientrano la consegna di equipaggiamenti voluminosi in teatri operativi o in aree colpite da disastri, grazie alla capacità di atterrare su piste semi-preparate.

    Una parte importante del programma riguarda l'Italia: il sito di Grottaglie, in provincia di Taranto, è stato individuato come polo d’assemblaggio finale e hub industriale, con un nuovo stabilimento che dovrebbe generare centinaia di posti di lavoro lungo la filiera. Leonardo è indicata come principale collaboratore per la fusoliera, mentre Magnaghi Aeronautica, in Italia, e la spagnola Aernnova contribuiranno ad altre sezioni strutturali e ai carrelli. Radia ha inoltre nominato un amministratore delegato per le attività italiane, Giuseppe Giordo, con il compito di guidare i rapporti industriali e istituzionali con i Governi nazionale ed europei.

    Lo stato attuale del programma resta in fase d’ingegneria e industrializzazione: il primo volo è fissato come obiettivo per il 2029, con l'entrata in servizio commerciale prevista tra il 2030 e il 2031, secondo le indicazioni più recenti diffuse da Radia. Il completamento del programma dipenderà anche dal finanziamento pubblico e privato e dalle autorizzazioni delle Autorità competenti, tra cui la Faa statunitense, l'Enac italiana e l'Easa europea.

    Antonio Illariuzzi

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