La divisione del gruppo Rolfo specializzata nelle furgonature isotermiche Atp e nei semirimorchi refrigerati, ha scelto il Transpotec per presentare un veicolo sviluppato con un approccio orientato alla sostenibilità, all’efficienza operativa e alla massima protezione della catena del freddo. Si chiama Rolfo Ice e alla base del progetto c’è una struttura coibentata ad alta efficienza, realizzata con pannelli isotermici di ultima generazione in vetroresina e poliuretano, studiati per garantire dispersioni termiche minime e una temperatura costante anche durante missioni particolarmente impegnative.
L’elemento più innovativo è però il sistema criogenico alimentato ad azoto liquido, una tecnologia che consente di abbattere rapidamente la temperatura interna del vano di carico, riducendo drasticamente i tempi necessari per riportare il semirimorchio ai valori richiesti dopo le operazioni di apertura porte e scarico merce. Il principio sfrutta l’espansione dell’azoto liquido che, passando allo stato gassoso, assorbe rapidamente calore creando un effetto refrigerante immediato.
Dal punto di vista costruttivo, il veicolo mantiene le caratteristiche che hanno consolidato la reputazione del marchio piemontese nel settore isotermico: robustezza strutturale, elevata capacità di carico, superfici interne facilmente lavabili e soluzioni studiate per semplificare le attività operative. La modularità degli allestimenti consente inoltre di adattare il semirimorchio alle esigenze specifiche di flotte, operatori logistici e trasportatori specializzati.
È una soluzione interessante soprattutto per il trasporto urbano e per la distribuzione con diversi punti di scarico, dove i continui cicli di apertura del portellone mettono sotto pressione i tradizionali gruppi frigoriferi meccanici. Nel caso del Rolfo Ice, il raffreddamento rapido permette di mantenere stabile la temperatura interna anche in presenza di frequenti consegne, salvaguardando prodotti alimentari freschi, surgelati e farmaceutici.
L’attenzione si è concentrata anche sugli aspetti ambientali. L’utilizzo dell’azoto consente infatti di ridurre rumorosità ed emissioni locali rispetto ai tradizionali gruppi diesel, un vantaggio importante soprattutto nelle consegne notturne nei centri urbani e nelle aree soggette a restrizioni ambientali sempre più severe. Un tema oggi centrale nel mondo della logistica refrigerata, che guarda con crescente interesse a tecnologie alternative e sostenibili.
Il nuovo isotermico presentato a Milano conferma inoltre la strategia industriale di Rolfo Ice, sempre più centrata su digitalizzazione e controllo avanzato della catena del freddo. Il semirimorchio può infatti integrare sistemi di monitoraggio remoto della temperatura, gestione telematica dei dati e configurazioni multi-temperatura dedicate alla grande distribuzione e al trasporto farmaceutico.
Massimiliano Barberis








































































